venerdì 23 giugno 2017



#BorjaNonSiTocca
       LAVORO:  record  di assunzioni     





"Quando parliamo di #lavoro, i numeri sono il modo più chiaro di dire la verità. Ed eccoli. Il 2017 ha segnato un nuovo record per le assunzioni: nei primi quattro mesi il saldo tra contratti attivati e cessati è stato di +599 mila. Meglio ancora del 2015 o dell'anno scorso". Lo scrive su Facebook Ettore Rosato, presidente dei deputati Pd. "A maggio sono diminuite le ore di Cassa integrazione per le aziende (-37% rispetto al 2016) e ad aprile le domande di disoccupazione (-9% rispetto all'anno precedente). Sono i dati certificati dall'INPS resi pubblici questa mattina. Il Paese non è fermo come racconta qualcuno e le riforme che sono state fatte nei MilleGiorni del governo Renzi stanno dando i propri frutti.
    Siamo soddisfatti ma non è sufficiente. Abbiamo ancora molto strada da fare, ma sappiamo come farla, insieme", conclude.
   
Jacopo da Empoli-Casa Buonarroti 

Firenze 

 
Michelangelo presenta a Leone X i progetti per San Lorenzo 1617-19 olio su tela 236x141 L'artista, in piedi al cospetto del papa, gli mostra una pianta per il vestibolo della Biblioteca Medicea Laurenziana, all'ombra del modellino per la facciata di San Lorenzo e mentre due inservienti stanno reggendo un modello ligneo in cui si riconosce la cupoletta della Sagrestia Nuova. Il Baldinucci ricordò l'opera come una delle migliori del ciclo. Esiste un disegno preparatorio per la testa del papa
ANASTASIO FONTEBUONI-Michelangelo a Bologna si presenta a Giulio II, galleria di Casa Buonarroti 

FIRENZE

Comunicato
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Marco Perduca sabato al Quirinale a difesa dei diritti politici dei cittadini. Duran Adam con Staderini


Sabato mattina, alle ore 11, Marco Perduca, già senatore radicale e coordinatore della campagna “Legalizziamo.it”, si recherà al Quirinale per sostenere l’iniziativa nonviolenta di Duran Adam, avviata da Mario Staderini lo scorso 13 maggio e finalizzata alla restituzione ai cittadini italiani del pieno godimento dei diritti di iniziativa popolare.

Nelle settimane precedenti, lo stesso Staderini e Filomena Gallo -segretaria dell’associazione Luca Coscioni- hanno consegnato alla Presidenza della Repubblica due dossier che documentano quanto le leggi e le istituzioni dello Stato limitino la possibilità per cittadini di promuovere referendum e leggi di iniziativa popolare.

Sotto accusa, in particolare, gli oneri di autenticazione, vidimazione e certificazione delle sottoscrizioni previsti dalla legge 352 del 1970, oramai fuori dagli standard democratici internazionali e vigenti solo nel nostro Paese.

Anche Marco Gentili, Co-presidente dell’associazione Luca Coscioni, partecipando per due sabati al Duran Adam, ha scritto una lettera al Presidente Mattarella sottolineando come la mancata introduzione della possibilità di firmare online impedisca a tutte le persone malate o con difficoltà motorie di poter esercitare i loro diritti costituzionali.

“Di fronte a diritti negati rispetto ai quali, nonostante da tempo siano noti i problemi e le soluzioni, Parlamento e Governo rimangono inerti se non ostili- ha dichiarato Marco Perduca- “non possiamo che rivolgerci al Garante della Costituzione perché dia una risposta ai cittadini cui è impedito partecipare attivamente alle decisioni collettive. È davvero impensabile che, mentre da anni l’Unione europea permette la sottoscrizione online delle “citizens initiative” e perfino la repubblica di San Marino ha semplificato il sistema di autenticazione delle firme cartacee, i grandi partiti si nascondano dietro le procedure discriminatorie di una legge di 47 anni fa. Per questo, per difendere anche i diritti dei 67 mila cittadini che hanno sottoscritto la proposta di legge di iniziativa popolare per la legalizzazione della cannabis, consegnata lo scorso novembre in Parlamento insieme a Radicali italiani e altre organizzazioni, mi unirò anche io al Duran Adam”.
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FILE - Fondazione Italiana di Leniterapia Onlus

PROGETTO BEPPE AL SENATO
Il nostro Progetto arriva in Senato...
Nella giornata di mercoledì 21 giugno FILE ha presentato al Senato della Repubblica il progetto B.E.P.P.E. – Bambini ed Elaborazione della Perdita: Pensieri ed Emozioni.

La Vice Presidente del Senato Rosa Maria Di Giorgi si è resa ambasciatrice di questo progetto, così importante per il mondo dell’infanzia e dell’adolescenza e per gli ambienti educativi in cui crescono i giovani (la famiglia, la scuola, l’associazionismo), ambiti del quotidiano in cui si riscontrano maggiori difficoltà ad affrontare situazioni complesse come la malattia grave, la morte e il lutto.
Protagonisti indiscussi della giornata, il sito web interattivo www.solimainsieme.it, il video “Soli Ma Insieme” a questo legato e il libro “Si Può”, alcuni degli strumenti che abbiamo sviluppato all’interno di B.E.P.P.E., ideati per i giovani che hanno vissuto un lutto e per gli adulti che si trovano loro vicini e hanno il compito di sostenerli.

<<Un’iniziativa meritoria, mirata a sensibilizzare su un tema delicatissimo, che va valorizzata e supportata sia negli ambiti sociali che scolastici>>, queste le parole della Senatrice Rosa Maria Di Giorgi nell’introdurre B.E.P.P.E. nella giornata di mercoledì ai senatori, alla stampa, al pubblico intervenuto.
La ringraziamo di cuore per credere così fermamente nella nostra causa: è grazie al sostegno di persone pubbliche come la Senatrice, che si rendono portavoce dei nostri valori, ma è anche grazie al prezioso supporto che arriva da tutti voi cari amici, donatori, sostenitori, che noi possiamo portare avanti sempre nuovi progetti dedicati ad aiutare persone in difficoltà, come B.E.P.P.E., che offre un supporto concreto a tutti quei bambini e adolescenti che hanno subìto una perdita per aiutarli a superare la difficile prova che stanno vivendo.

Clicca qui se vuoi saperne di più sul progetto

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FILE - Fondazione Italiana di Leniterapia Onlus
Via San Niccolò, 1 - 50125 Firenze 
tel. 055 2001212 - fax 055 5353143 - file@leniterapia.it - www.leniterapia.it
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giovedì 22 giugno 2017

GALLERIA CASA BUONARROTI-FIRENZE


La Galleria di Casa Buonarroti è un ambiente monumentale del palazzo e museo in via Ghibellina 70 a Firenze. Dedicata alla celebrazione di Michelangelo Buonarroti, fu fatta decorare dal suo pronipote Michelangelo il Giovane tra il 1612 e il 1637, con il coinvolgimento dei maggiori artisti allora attivi a Firenze, tra i quali l'Empoli, Giovanni Bilivert, Cristofano Allori, Domenico Passignano, Artemisia Gentileschi, Pietro da Cortona, Giovanni da San Giovanni, Francesco Furini, Jacopo Vignali e il Volterrano. Per la ricchezza del programma decorativo, la presenza di numerose mani, la relativa velocità di esecuzione e l'ottima conservazione, il complesso riveste una particolare importanza nell'ambito delle arti del Seicento fiorentino.

Alla morte del padre nel 1599, Michelangelo Buonarroti il Giovane entrò in possesso della storica abitazione familiare, acquistata dal celebre prozio artista e gradualmente ingrandita per rispolverare il lustro della casata buonarrotiana. Fu proprio il Giovane ad avviare l'edificazione, nel 1612, del palazzo odierno, occupandosi subito anche della decortazione delle sale interne, in particolare del piano nobile. Qui concepì quattro sale monumentali dedicate rispettivamente all'illustre avo (la Galleria), alla sua casata (Sala della Notte il Dì), alla Firenze ecclesiastica coi suoi santi e beati (Cappella) e alla Firenze del pensiero e dell'azione con gli uomini illustri (Biblioteca-studio).

L'elaborazione del complesso piano decorativo fu lunga, come testimoniano le numerose carte e gli appunti pervenutici, spesso corretta coi consigli degli artisti stessi, e messa in pratica con un cospicuo esborso di denaro, sebbene sempre elargito con oculatezza, come testimonia pure la documentazione. La glorificazione cittadina non poteva trascendere l'impiego di artisti esclusivamente toscani, anche solo per origine, come nel caso di Agostino Ciampelli o di Artemisia Gentileschi, stabilmente residenti in Roma.
Le prime pitture vennero allogate nel 1615, e il lavori si protrassero fino a circa il 1640, occupando gran parte dell'attività di Michelangelo il Giovane, accanto ai suoi studi storici e letterari che tanto vennero lodati, tra gli altri, da Filippo Baldinucci.

Dopo il primo gruppo di pitture, sulle pareti e sul soffitto, conclusosi verso il 1620, nel 1628 si aggiungevano i riquadri a monocromo nella fascia inferiore delle pareti con ulteriori episodi michelangioleschi, chiamati "cammei".
Gli anni seguenti ebbero una certa stasi decorativa, interrotta solo dalla commissione delle statue a Domenico Pieratti (1628-1632) e ad Antonio Novelli (1633-1635).

La galleria affaccia, con due finestre su un lato breve, su via Ghibellina (lato sud). I lati lunghi (est e ovest), sono interrotti da due porte ciascuno alle estremità, e altre due si trovano sull'altro lato breve, in comunicazione, dopo un corto passaggio che nasconde il vano di una scaletta a chiocciola, con la Sala della Notte e il Dì. Le ante delle porte vennero intarsiate da Benedetto Calenzuoli su disegno di Pietro da Cortona, nel 1637 circa, poco dopo che il Cortona, invitato a Firenze dal Granduca, soggiornò per la prima volta in casa Buonarroti.
La decorazione pittorica dei lati lunghi è divisa in cinque scomparti: due dipinti collocati sopra i portali, e tre mediani spartiti da semplici paraste in pietra serena, posti sopra una zoccolo con pitture a monocromo. I lati brevi sono tripartiti con le finestre o i portali ai lati, e uno spazio centrale che, nel lato sud, è occupato dalla statua di Michelangelo pensieroso di Antonio Novelli (1635) e, in quello nord, da dipinto dell'Epifania di Ascanio Condivi su cartone di Michelangelo stesso, accanto al quale trovano posto entro nicchie le statue della Vita attiva e della Vita contemplativa di Domenico Pieratti (1628-32). Negli spicchi sopra le nicchie, due coppie di teste di cane del Furini.
Il soffitto è diviso in quindici riquadri ospitanti altrettanti dipinti e corrispondenti alle partizioni del pavimento, in cotto, marmo e pietra.
Alle pareti si trovano i momenti salienti della vita di Michelangelo, mentre sul soffitto la decorazione prosegue con le sue esequie, la costruzione della tomba, e altre scene allegoriche, accanto alle «potenze e virtù d'animo» che fecero grande l'artista e due coppie d'angeli che intrecciano altrettante corone, simbolo delle quattro arti in cui Michelangelo era eccelso (Pittura, Scultura, Architettura e Poesia). Dovevano completare la decorazione un'opera di scultura e una di pittura di Michelangelo: la prima era la Battaglia dei centauri, posta sotto la statua dell'artista dove oggi si trova una lapide, meglio valorizzata dal XIX secolo in un'altra sala del museo. Per la pittura è presente la grande tavola di Ascanio Condivi, disegnata di Michelangelo.