giovedì 23 novembre 2017

MAESTRO DELLA CROCE-CROCIFISSO-GALLERIA DEGLI UFFIZI 
FIRENZE

Il Crocifisso con otto storie della Passione (Croce n. 434, dal numero di inventario del 1890) è un dipinto a tempera e oro su tavola (250x200 cm) di un maestro toscano anonimo ("Maestro della Croce 434"), databile al 1240-1245 circa..

Il Crocifisso 434, tra i capisaldi della pittura nell'ambito fiorentino prima di Cimabue, è stato variamente attribuito e datato. Di solito si parla di un maestro anonimo che da esso prende il nome, influenzato dalle scuole pisana e lucchese, allora dominati, con oscillazioni riguardo alla data tra il 1230 e il 1270. Si è tentato di identificare il maestro con Coppo di Marcovaldo, uno dei pochi pittori della prima metà del Duecento del quale si conosca il nome e almeno un'opera certa (la Madonna del Bordone a Siena): secondo Luciano Bellosi il "Maestro della Croce 434" sarebbe una fase della produzione di Coppo, secondo Boskovits invece potrebbe essere un pittore della sua cerchia.

L'opera, della quale si ignora la collocazione originaria, venne restaurata nel 1964, rimuovendo uno spesso strato di sporco e la ridipintura sette-ottocentesca. Secondo alcuni invece la ridipintura di alcune parti come il volto era ben più antica, arrivando ad attribuirla allo stesso Coppo.
Andata al Calvario
Pie donne al sepolcro
L'opera è un esempio di crocifisso del tipo Christus patiens, in cui Gesù è rappresentato dolente sulla croce. Si tratta dell'iconografia che si affermò nel corso del XIII secolo spinta dalla predicazione dei francescani, sostituendo quella più antica del Christus triumphans ("Cristo trionfante" sulla morte) di derivazione bizantina.
La tavola è in uno stato di conservazione buono, sebbene si registri la perdita dei quattro tabelloni alle estremità della croce e in passato abbia subito ridipinture.
Cristo è raffigurato sulla croce con un'aureola a rilievo, decorata da castoni. Il suo corpo, non ancora inclinato a sinistra, è asciutto e con un'anatomia stilizzata ma plausibile, disegnata a forza di lumeggiature e ombreggiature che riescono a sbalzare le forme. Estremamente accentuata è l'espressività del volto, con la triste smorfia di dolore e con una serie di righe del viso i cui giochi lineari trovano corrispondenza e continuazione nelle onde della capigliatura e nei riccioli della barba. Un motivo simile, di grandissima raffinatezza, si trova anche nell'articolato nodo del perizoma, che sale e scende a più riprese generando una serie di increspature asimmetriche che rompono la schematicità di altre opere simili dell'epoca. Il diverso ricadere delle pieghe anzi esalta la diversa disposizione spaziale delle gambe, facendo avanzare il ginocchio sinistro.

mercoledì 22 novembre 2017

Banche, domani in Commissione parlamentare l'elenco dei primi 100 debitori di Mps



L'elenco dei 100 grandi debitori inadempienti del Monte dei Paschi di Siena verrà consegnato domani dai vertici della banca senese alla commissione di inchiesta sulle banche. "Ho chiesto l'elenco a Morelli e Falciai l'elenco dei 100 debitori e lo portano domattina" ha detto infatti il presidente della commissione Pier Ferdinando Casini.
Sono sicuro che ne vedremo delle belle
PAOLO VERONESE-IL MARTIRIO DI SANTA GIUSTINA-GALLERIA DEGLI UFFIZI 
FIRENZE

Il Martirio di santa Giustina è un dipinto a olio su tela (105x113 cm) di Paolo Veronese, databile al 1570-1575 circa.
Probabilmente il dipinto è quello citato in collezione Canonici a Ferrara nel 1632, dalla quale sarebbe passato alle raccolte di Paolo del Sera, agente e intermediario per il cardinale Leopoldo de' Medici a Venezia: il cardinale l'acquistò nel 1654, assieme all'Annunciazione, e lo fece portare a Firenze.
L'artista, aiutato da fratello, si dedicò a questo soggetto anche nella tela di grandi dimensioni della basilica di Santa Giustina a Padova, una scena più ricca di personaggi e di movimento.
La santa si trova al centro della scena, inginocchiata, mentre un aguzzino di colore, alle sue spalle, la sta per pugnalare in petto. Assistono alla scena due coppie di personaggi su ciascun lato, alquanto distaccati, come personaggi di teatro.
Sullo sfondo si rivela un lontano paesaggio, dall'orizzonte molto basso che fa torreggiare ancora di più le figure. Il candore virginale della santa è evidenziato, oltre che dal contrasto con la pelle del "moro", anche dal colonnato marmoreo dello stesso colore che si trova pressoché al centro della scena, e che dà il un solenne ritmo classico all'intera composizione: le colonne sono alte quanto le figure, generando un serrato ritmo di masse verticali. I due personaggi di sinistra, col turbante alla turca, si sporgono leggermente in avanti, poggiati su due bastoni, creando un movimento in diagonale che riprende l'incinazione dell'aguzzino e le linee ideali della fuga prospettica, evitando uno schema compositivo troppo rigido e statico.
Piccoli accenni ad altre architetture si trovano alle estremità: la trabeazione di un tempio e l'imposta di un arco. In basso a sinistra, su un grandino tondeggiante, si trova la corona deposta della santa: il suo status regale è testimoniato anche dalla ricchezza dell'abito che indossa, composto da sete cangianti che accendono improvvisi bagliori di notevole raffinatezza.
Le sperimentazioni sul colore (rimesse in luce dal restauro del 1988), il senso teatrale e la complicata impaginazione formale dimostrano sicuramente l'autografia del lavoro, sebbene l'esatta collocazione temporale dell'opera sia stata a lungo dibattuta, arrivando a oscillare nell'arco di un quindicennio.

Firenze, carabinieri accusati di stupro. Al via l’incidente probatorio


In aula soltanto uno dei due militari. Uno degli avvocati della difesa ha presentato 250 domande per ogni ragazza, ma deciderà solo il magistrato Durante l’incidente probatorio gli avvocati non possono intervenire ma solo proporre domande che il magistrato deciderà poi se rivolgere alle due ragazze americane.Dopo aver ascoltato i due militari, il gip Mario Profeta ha ritenuto gravissimi gli indizi raccolti. «I due carabinieri – ha scritto - in contrasto con le regole note anche alla più inesperta recluta hanno usato l'auto di servizio per accompagnare due civili. E dopo averle fatte entrare nel portone hanno avuto un approccio sessuale». Negli interrogatori i due militari si sono sempre difesi dicendo che il rapporto sessuale consumato è stato consenziente. Le due studentesse erano ubriache e probabilmente non in grado di intendere e volere. Un dato di fatto che aggrava la posizione dei due carabinieri.

LEONARDO DA VINCI-Studio per lo sfondo dell'Adorazione dei Magi-Gabinetto disegni e stampe GALLERIA DEGLI UFFIZI FIRENZE

Matteo Renzi Newsletter


Mercoledì 22 novembre 2017

Enews 500




Quando raggiungi un numero tondo, in questo caso 500 come le E-News inviate in questi anni, ti viene sempre voglia di fare bilanci. Nate per gioco e destinate solo a tenere in rete trenta amici fiorentini con i quali avevamo iniziato a fare politica insieme, le E-News vanno avanti con cadenza quasi settimanale da anni e raggiungono oggi centinaia di migliaia di persone in tutta Italia. Raro esempio di perseveranza e tenacia.
In questi anni abbiamo avuto responsabilità importanti a livello cittadino, nazionale e europeo, abbiamo raggiunto risultati impressionanti e imprevedibili, abbiamo perso battaglie fondamentali come il referendum costituzionale. Abbiamo ottenuto cose meravigliose, dalla pedonalizzazione del Duomo di Firenze fino alla flessibilità in Europa e abbiamo subito cocenti sconfitte a cominciare - lo ricorderanno solo gli aficionados - dal rimpasto di Giunta del 2002 a Firenze.
Ma quello che conta è che lo abbiamo sempre fatto insieme. Insieme. Io ho sempre avvertito nel popolo delle enews un compagno di viaggio prezioso e insostituibile. Anche quando non rispondo alle vostre risposte, leggervi mi dà una particolare forza e una chiave di lettura diversa dalle altre. Nei giorni successivi alle dimissioni da Chigi mentre sciavo sulle Dolomiti una donna mi ha aspettato alla fine della seggiovia e mi ha detto solo: "Un sorriso!" Io la guardo stranito. E lei mi risponde: "Continua a scrivere, Matteo. Noi ci siamo. E come dici tu in chiusura delle enews, un sorriso". E siamo ripartiti sulle piste.
Mi dicono: Renzi vuol fare tutto da solo, non ascolta nessuno, pensa solo a se stesso. Se solo una volta leggessero le risposte settimanali alle enews, se solo sapessero che storie pazzesche stanno dietro al popolo che condivide la nostra avventura politica, se solo capissero quanta vita vera c'è nelle persone che incontriamo ogni giorno in carne e ossa a cominciare dal treno e che mi scrivono quotidianamente, i nostri critici avrebbero la risposta che cercano alle domande che li assillano: perché nonostante tutte le critiche, nonostante i tanti attacchi, nonostante l'odio che qualcuno ci spara addosso talvolta a reti unificate noi siamo ancora qui. Più sorridenti di sempre. E più desiderosi di non mollare mai.
Grazie, popolo delle enews.
  • Il popolo delle E-News ha un appuntamento anche fisico, la Leopolda. Il sito è www.leopoldastazione.it, il programma fitto di storie e di in/contro come dice il titolo. L'invito a chi verrà a Firenze è raccontarci per cosa ciascuno di voi vuole lottare. L8, Leopolda 8, si presta al gioco di parole. L8 per... Scriveteci a leopolda8@matteorenzi.it. E registratevi se vi va di venire con noi a scambiarci un abbraccio, non solo una email. Nelle prossime ore se riesco vi invio una enews solo sulla Leopolda. Sarà un'edizione poco governativa e molto vecchio stile, con un gruppo di ragazzi nati negli anni Novanta che mi aiuteranno a guidare la discussione. Anni Novanta, ci rendiamo conto?
  • Il Treno riparte oggi chiudendo le province rimaste ancora da visitare sotto Roma: Latina, Frosinone, Isernia, Caserta. Sui miei social trovate moltissime immagini e video del viaggio, viaggio di cui purtroppo i media non parlano nel merito ma che è fantastico. Faremo un libro entro Natale con tutte le immagini e le storie del #TrenoPd e a gennaio tireremo fuori un film su questa esperienza impressionante e bella.
  • Ho incontrato ieri all'Eliseo Emmanuel Macron. L'idea di dire "Europa sì, ma non così" che caratterizza tutto il libro "Avanti" e di cui abbiamo parlato per mesi continua a rimbalzarci nella testa. Noi abbiamo bisogno di rilanciare con forza l'ideale europeo. Dobbiamo farlo con idee credibili e compagni di viaggio capaci. L'Europa non può essere lasciata nelle mani di chi le attribuisce ogni colpa ma nemmeno di chi la vive come un regolamento burocratico. È incredibile quanto sia carico di spessore e speranza l'ideale europeo: tutte le volte che faccio lezione con gli studenti americani di Stanford, dove tengo un corso ogni settimana, vedo nei loro occhi di non europei lo stupore per quanto grande possa essere questo progetto. Ma compito della nostra generazione - Macron lo sa bene - è rilanciare in avanti, non vivere di ricordi. Lo faremo, avanti insieme.
Per favore, oltre alle enews, utilizzate anche due canali ulteriori
  • Democratica, che ogni giorno alle 13.30 porta argomenti e idee utili al dibattito
  • La APP di Matteo Renzi che potete scaricare a questo link
E tutte le polemiche sui partiti, le alleanze, la situazione politica? Rimando per tutto a Bruno Vespa. Nel senso che ieri sera ho partecipato a Porta a Porta dialogando civilmente con due giornalisti (Cusenza e Tito) e rispondendo a delle domande dei medesimi: un'intervista, insomma, non un interrogatorio. E ho parlato di tutto, dalla beffa EMA fino all'articolo 18, dal rapporto con MDP (quante email riceviamo sull'argomento!) agli 80 Euro. Se vi va qui trovate l'intera puntata e qui un video con alcuni passaggi di ieri sera. E qui il link a uno strano inizio, tutto basato su domande personali.

Un sorriso,
Matteo

P.S. Ci siamo detti, all'inizio, che questa è una comunità di storie diverse, un popolo. Proprio per questo vorrei mandare un messaggio a due di noi, amici toscani che da sempre si impegnano nel PD in vario modo e con grandi responsabilità, che sono davanti in queste ore al dolore più atroce, inspiegabile e inimmaginabile della vita. Vorrei che Isa e Leo e il piccolo Niccolò Alessandro sentissero l'abbraccio di tutti noi, anche di quelli che non li conoscono. E vorrei che il ricordo della piccola Maria Sole li accompagnasse sempre, accarezzando dolcemente la loro quotidianità che da oggi non potrà più essere la stessa. Questi sono i veri drammi della vita. Questo il momento di stringersi nel più affettuoso degli abbracci per un dolore che un padre e una madre non dovrebbero mai vivere.

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martedì 21 novembre 2017

A SESTO FIORENTINO LA LIBERTA' E' QUALCOSA DI SCONOSCIUTO !
Vi voglio raccontare una storia che mi è capitata in questi giorni. Ero iscritto al gruppo Facebook “ABITANTI DI SESTO” uno dei tanti, forse troppi, che proliferano su questo social ed anche io ogni tanto pubblicavo qualcosina. Il più delle volte, visto il livello medio del succitato gruppo, erano post tra l’ironico e l’auto-ironico, poi un bel giorno ho deciso di scrivere qualcosa di serio che trattasse i problemi, che a mio avviso, affliggono Sesto Fiorentino cittadina che si trova alle porte del capoluogo Firenze. Io nella mia ingenuità non credevo e non credo tuttora di aver detto cose particolarmente trascendentali o particolarmente offensive o lesive dell’onorabilità di chicchessia, evidentemente gli amministratori del gruppo non erano della mia stessa opinione visto che mi hanno bloccato. Oramai è assodato che la libertà di opinione non è consentita a chi dissente con il sistema di potere che esiste a Sesto, sistema di potere che cambia pelle ma che poi nella sostanza continua a vivere e prosperare. Io allego alla presente il post incriminato indicato come allegato A e se qualcuno di voi, soprattutto se abitanti di Sesto Fiorentino, vorrà leggerlo potrà constatare che le mie parole erano veritiere. Di seguito riporto anche la mail che ho inviato agli amministratori del gruppo (allegato B) e educazione avrebbe voluto che io potessi ricevere almeno una risposta da parte di questi signori ma evidentemente non merito neanche questa piccola cortesia:
ALLEGATO A) ED ORA PARLIAMO DI COSE SERIE:
Sono sicuro che questo mio post sarà letto da pochissime persone, comunque mi corre l'obbligo di fare alcune precisazioni in previsione che da oggi non sarò un grande frequentatore di questo gruppo. Mi rendo conto che nei miei post che ho pubblicato su queste pagine c'è stata ironia ed anche autoironia, tutto ciò fa parte intrinseca della mia natura. Qualcuno di voi mi ha compreso altri no ed altri ancora si sono un po' offesi, e a quest'ultimi chiedo scusa,, credetemi non era nelle mie intenzioni colpire la vostra sensibilità. Sarà a causa dell'età avanzata della malattia che mi affligge da troppo tempo, ma proprio a causa di ciò che ho deciso di affrontare il tempo che mi rimane da vivere in modo lieve, senza fare dei drammi cercando di trovare il lato comico nei vari aspetti della vita di tutti i giorni. Il mio è cinismo ? Forse sì ma ne ho viste così tante che è naturale diventare cinici e disincantati.
All'incirca tredici anni or sono da Firenze mi sono trasferito a Sesto, non sto a dirvi le motivazioni che mi hanno spinto a fare questa scelta non sono cose particolarmente interessanti, ma devo dirvi che ben presto mi sono inserito nel tessuto sociale di questa nuova realtà. Mi sono dedicato al volontariato facendo servizio presso la Misericordia quando ancora la sede era in piazza della Chiesa, credo che alcuni di voi mi avranno visto, purtroppo, arrivare nelle vostre case a prestare soccorso a persone che stavano male, poi per raggiunti limiti d'età e per una salute che cominciava a traballare, mio malgrado, ho dovuto rinunciare a questo servizio. Ho imparato che quelli nati sotto il treno non erano persone che avevano avuto un incidente ferroviario ma stavano al di là della ferrovia, ho capito che cosa era la scatola nera o piazza dei Gobbi, la via nuova, lo sdrucciolo ecc. ecc. insomma come dico io mi sono perfettamente INSESTIZZATO. Devo però notare, con grande rammarico, che questa cittadina da quando sono arrivato ad oggi ha avuto un grande declino, il centro sta lentamente morendo, le iniziative stanno in modo preoccupante latitando. Negozi che chiudono e sono sostituiti da cineserie di basso livello.
Non parliamo poi di iniziative di carattere culturale che praticamente sono inesistenti.
Lo sapete che Sesto ha dato i natali ad uno dei maggiori e più importanti musicisti italiani ? Il maestro Bruno Bartoletti, valente direttore d'orchestra è nato a Sesto,ha compiuto gli studi musicali presso il conservatorio Luigi Cherubini di Firenze. Esordisce il 3 gennaio 1954 dirigendo nella replica nel Teatro Comunale di Firenze di "Rigoletto" con Gianni Raimondi, Aldo Protti ed Ugo Novelli
Il suo nome è legato alla città di Firenze dove ha ricoperto per molti anni la carica di Direttore Stabile del Maggio Musicale Fiorentino e, dal 1985 al 1991, di direttore artistico.
È stato direttore stabile all'Opera di Copenaghen ed all'Opera di Roma dal 1965 al 1973. Inoltre, dal 1964, è stato prima codirettore con Pino Donati e quindi dal 1975 al 1999 direttore stabile e direttore artistico all'Opera di Chicago. A Chicago dal 1956 al 2007 ha diretto oltre 600 rappresentazioni di 55 opere.
Specializzato nel repertorio operistico, negli ultimi anni ha lavorato con le orchestre dei più prestigiosi teatri italiani, come il Teatro alla Scala di Milano, il Teatro Regio di Parma, l'Opera di Roma, il Teatro comunale di Firenze, il San Carlo di Napoli, il Teatro Regio di Torino.
Ha realizzato anche incisioni discografiche con alcuni tra i più grandi interpreti della lirica, tra cui Luciano Pavarotti, Placido Domingo, Renata Tebaldi, Montserrat Caballé.
Nel 2001 è stato nominato Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine al merito della Repubblica italiana.
Dal 2002 è stato direttore musicale della Fondazione Teatro Regio di Parma.
Cosa viene fatto per ricordare in modo adeguato una figura così importante della cultura italiana, salvo un bel funerale che si svolse nella PIEVE DI SAN MARTINO?
Niente di niente!!! io a suo tempo mi permisi di fare alcune proposte che avrebbe visto impegnato un grande direttore d'orchestra di cui non voglio fare il nome, che sarebbe venuto ad esibirsi GRATIS per ricordare la figura dell'esimio collega scomparso. Quale risposta ho avuto ? Un silenzio quasi assordante. Non voglio entrare nella folle decisione di decentrare a Colonnata una bellissima ed efficiente istituzione culturale quale era e spero che lo sia ancora "LA BIBLIOTECA RAGIONIERI".Una biblioteca deve essere centrale per l'attività culturale di ogni comunità e non sbattuta ai margini. Vi immaginate se a Firenze trasferissero in un quartiere periferico LA BIBLIOTECA NAZIONALE che danno provocherebbe? Non sarebbe stato meglio trasferire a Colonnata alcune funzioni marginali dell'amministrazione comunale ed ampliare l'esistente biblioteca affiancandola con altre attività di carattere culturale trasformando in massima parte l'attuale palazzo comunale in un polo del sapere? Potrei parlare ad esempio che Sesto non aderisce a quella splendida iniziativa che è LA CITTA' DEGLI UFFIZI che permette al grande museo fiorentino di organizzare l'esposizione in comuni vicini di opere che saranno pur minori rispetto al TONDO DONI,ALL'ANNUNCIAZIONE DI LEONARDO O ALLA PRIMAVERE DEL BOTTICELLI ma che hanno una certa valenza artistica ! Potrei continuare ancora ma ormai mi sono dilungato troppo e la vecchiaia mi ha reso troppo prolisso e noioso oltre che a cinico.
BUONA SERATA A TUTTI

ALLEGATO B) AGLI AMMINISTRATORI del gruppo Facebook
ABITANTI DI SESTO FIORENTINO
Oggi, con mia somma sorpresa, mi sono accorto di essere stato bloccato dal gruppo di cui voi siete gli amministratori. Se le motivazioni di questa vostra decisione dipendessero dal contenuto di un mio post relativo ad alcuni problemi, che a mio avviso, affliggono SESTO FIORENTINO, se ciò fosse la causa oltre che sorpreso mi sentirei indignato e profondamente offeso. Nel mio scritto non trovo contenuti che possano creare scandalo, offendere la reputazione o la sensibilità di qualcuno, si trattava di una semplice ed anche banale analisi di una situazione che io, e non solo io, ritengo esista nella nostra cittadina. Si può essere o non essere d’accordo sui contenuti, il mio scritto può essere accettato o respinto ma credo, anzi sono convinto che abbia avuto il merito di aprire in concreto una discussione su dei temi che stanno a cuore a tante persone visto i commenti che sono arrivati. Io mi rendo conto che sono ben accolti quei post nei quali si cercano le figurine della coop anzi della cooppe o un elettricista a buon mercato piuttosto di quelli che affrontano questioni concrete che consentono alle persone in modo libero di esprimere la propria opinione. Il sale della vera democrazia è poter scambiare in modo rispettoso le proprie opinioni ed essere tollerante verso coloro che la pensano in modo diverso o contrario rispetto alle tue convinzioni. Si parla tanto di libertà e di democrazia e poi rimangono concetti così lontani ed astratti basta che uno modestamente esprima dei pensieri non in linea col sentimento comune che viene bandito ed impedito nel suo sacrosanto diritto di potersi esprimere purchè…..purchè lo faccia in modo rispettoso e senza alterare la verità. Non sto a ricordarvi la celebre frase attribuita a Voltaire “ NON SONO D’ACCORDO CON QUELLO CHE DICI MA …..” Voi mi avete bandito ! Si bandito perché probabilmente non la pensiamo allo stesso modo. Trovatemi nello mio scritto qualcosa che sia offensivo o fuori luogo ed io sarò pronto a fare pubblica ammenda, perché cari signori io tra i tanti difetti ho anche il pregio di riconoscere i miei errori e di chiedere scusa, voi potete dire la stessa cosa? Il vostro comportamento, mi spiace dirvelo, è stato arrogantemente autoritario, ma state tranquilli me ne farò una ragione, per fortuna ho tali e tanti strumenti per poter comunicare che posso fare a meno di partecipare al vostro gruppo. Una cosa mi corre l’obbligo di dirvela da oggi sarò un attento ed intransigente censore sulle cose che io riterrò inopportune o alterate. Colgo l’occasione per ringraziarvi per la breve ospitalità che mi avete concesso sulle vostre pagine Facebook “GLI AMICI DI SESTO FIORENTINO”
BUONA SERATA
GUIDO MICHI