sabato 28 marzo 2015

1.  LA STORIA DELLA SETTIMANA : PADOVA: TAVOLA ROTONDA SU ABOLIZIONE DELLA PENA DI MORTE NEL MONDO E DELL’ERGASTOLO 2.  NEWS FLASH: CINA: TRE ESECUZIONI PER L’ATTACCO ALLA STAZIONE DI KUNMING 3.  NEWS FLASH: UTAH (USA): GOVERNATORE RATIFICA REINTRODUZIONE DELLA FUCILAZIONE 4.  NEWS FLASH: INDIA: IL PRESIDENTE PRANAB MUKHERJEE COMMUTA CONDANNA A MORTE IN CARCERE A VITA 5.  NEWS FLASH: VIETNAM: POSSIBILE RIDUZIONE DEI REATI CAPITALI 6.  I SUGGERIMENTI DELLA SETTIMANA :


PADOVA: TAVOLA ROTONDA SU ABOLIZIONE DELLA PENA DI MORTE NEL MONDO E DELL’ERGASTOLO Lunedì 30 marzo 2015 si terrà a Padova la Tavola Rotonda su l’”Abolizione della pena di morte nel mondo e dell'ergastolo come negazione dei principi costituzionali”, organizzata dal Centro di Ateneo per i Diritti Umani dell'Università di Padova e da Nessuno tocchi Caino.

La Tavola Rotonda si svolgerà a partire dalle h.15.30 presso l’Archivio Antico dell'Università di Padova, Palazzo del Bo, Via 8 febbraio 1848. L’ingresso è libero.

Saluti iniziali
Marco Mascia, Direttore Centro di Ateneo per i Diritti Umani Università di Padova Flavio Rodeghiero, Assessore alla Cultura, Comune di Padova Maria Grazia Lucchiari, Nessuno tocchi Caino Padova

Relatori
Elisabetta Zamparutti (Tesoriera di Nessuno tocchi Caino, già deputata) Padre Guido Bertagna (Membro del Consiglio Direttivo di Nessuno tocchi Caino) Paolo De Stefani (Docente di Tutela internazionale dei diritti umani nel Corso di laurea in Scienze politiche, relazioni internazionali, diritti umani dell'Università di Padova) Davide Galliani (Docente di Diritti fondamentali nel Corso di laurea in Scienze sociali per la globalizzazione dell'Università di Milano) Vittorio Borraccetti (Magistrato, già componente del Consiglio Superiore della Magistratura) Gian Antonio Stella (Giornalista e scrittore) Rita Bernardini (Segretaria di Radicali Italiani, già deputata)

Modera
Alessandra Mercanzin (Giornalista 7Gold Telepadova) Per saperne di piu' : http://www.nessunotocchicaino.it/

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NESSUNO TOCCHI CAINO - NEWS FLASH

CINA: TRE ESECUZIONI PER L’ATTACCO ALLA STAZIONE DI KUNMING
24 marzo 2015: tre persone sono state giustiziate per un accoltellamento di massa che ha ucciso 31 persone in una stazione ferroviaria a Kunming nel marzo 2014, ha annunciato la Corte Suprema del Popolo della Cina in un post sul suo microblog.
Iskandar Ehet, Turgun Tohtunyaz e Hasayn Muhammad sono stati messi a morte per "aver guidato una organizzazione terroristica e omicidio volontario", ha detto la Corte Suprema. Una donna coinvolta nell’attacco, Patigul Tohti, era incinta al momento del suo arresto ed è stata condannata al carcere a vita.
L’attacco alla stazione di Kunming, che le autorità hanno attribuito ai separatisti musulmani dello Xinjiang, ha provocato anche il ferimento di 141 persone ed è stato definito dai media statali come “l’11 Settembre della Cina”.
Nel corso del 2014, nello Xinjiang, almeno 200 persone sono morte in attentati e scontri tra residenti Uighuri e forze di sicurezza.
La Cina ha messo a morte circa 2.400 persone nel 2014, ha stimato la Fondazione statunitense Dui Hua. (Fonti: Reuters e theguardian.com, 24/03/2014) Per saperne di piu' : http://www.theguardian.com/world/2015/mar/24/china-executes-three-for-kunming-railway-station-attack-which-killed-31

UTAH (USA): GOVERNATORE RATIFICA REINTRODUZIONE DELLA FUCILAZIONE
23 marzo 2015: Il governatore Gary Herbert ha ratificato la legge HB11 per la reintroduzione della fucilazione come “secondo metodo di esecuzione”. Herbert, bianco, repubblicano, ha affidato al suo portavoce Marty Carpenter questa dichiarazione: “Quelli che mi hanno chiesto di non firmare questa legge sono del tutto contrari alla pena di morte, ma non è questo l’argomento della legge odierna. Lo stato ha una legge, e se un tribunale condanna e un giudice firma un mandato di esecuzione, è nostro dovere, in quanto ramo esecutivo, far sì che una esecuzione possa essere compiuta”.
Il governatore la scorsa settimana aveva ricevuto una petizione con 6.200 firme perché non approvasse la legge. La petizione era stata coordinata da Ralph Dellapiana, dell’associazione Utahns for Alternatives to the Death Penalty. 500 firme venivano da cittadini dello Utah, le altre provenivano da altre parti del mondo.
Carpenter ha poi concluso: “34 stati usano la pena di morte. Tutti hanno l’iniezione letale come sistema primario. Alcuni stati hanno scelto anche un metodo secondario: 8 stati hanno scelto la sedia elettrica, 4 la camera a gas, 3 l’impiccagione, e 2 il plotone di esecuzione”.
Il ddl era passato alla Camera il 13 febbraio, e l’11 marzo al Senato. Il disegno di legge, presentato dal deputato repubblicano Paul Ray, prevede che l’amministrazione penitenziaria utilizzi preferibilmente l’iniezione letale, ma nel caso non riesca a reperire i farmaci letali, può utilizzare la fucilazione.
Fino al 2010 in Utah la fucilazione era in vigore come metodo alternativo, utilizzabile solo su richiesta del condannato. Quell’anno, dopo la fucilazione di Ronnie Lee Gardner, l’opzione fu abolita “a causa dell’eccessiva attenzione da parte dei media”. La nuova legge affida la scelta allo stato, non al condannato.
(Fonti: Deseret News, 23/03/2015)
Per saperne di piu' : http://www.deathpenaltyinfo.org/

INDIA: IL PRESIDENTE PRANAB MUKHERJEE COMMUTA CONDANNA A MORTE IN CARCERE A VITA
26 marzo 2015: dopo aver respinto richieste di grazia di 22 detenuti nel braccio della morte, il Presidente Pranab Mukherjee ha commutato in carcere a vita la pena di un condannato a morte.
Man Bahadur Deewan, alias Tote Deewan, era stato condannato per aver ucciso la moglie Gauri e due figli minori, Rajib e Kajib, nel settembre del 2002 in un villaggio nel distretto di Dibrugarh dell’Assam. In seguito aveva ucciso un vicino di casa prima di arrendersi alla polizia.
Questo è uno dei rari casi in cui Mukherjee ha commutato la condanna a morte dopo la sua elezione nel 2012.
La decisione di Mukherjee si è basata sul parere del Ministero degli interni che l’aveva consigliato di avere una visione indulgente del caso, visto che Deewan aveva un retroterra molto umile e aveva ucciso la moglie, i figli e il vicino di casa a causa della sua povertà e mancanza di una occupazione. (Fonti: conomictimes.indiatimes.com, 26/03/2015) Per saperne di piu' :

VIETNAM: POSSIBILE RIDUZIONE DEI REATI CAPITALI
24 marzo 2015: il Ministero della Giustizia vietnamita ha proposto l'abolizione della pena di morte per una serie di reati tra cui rapina e spaccio di eroina, sostituendola con l’ergastolo.
Il Vice ministro della giustizia Dinh Trung Tung ha detto ai legislatori in occasione di un meeting che il codice penale è in via di modifica per renderlo più umano e rafforzare la deterrenza.
"Applicheremo la pena di morte solo per reati particolarmente gravi", ha detto, suggerendo che essi includono omicidi efferati, omicidi con stupro o rapina, omicidi di primo grado e crimini che minacciano seriamente lo sviluppo umano e l'ordine pubblico, come la corruzione.
Il Ministero prevede di abolire la pena di morte per reati come la rapina, distruzione di costruzioni e materiali rilevanti per la sicurezza nazionale, disobbedienza agli ordini delle autorità', resa ai nemici del Paese, rottura della pace, causare guerre di invasione e altri crimini di guerra.
Per quanto riguarda i reati legati alla droga, il Ministero prevede di mantenere la pena di morte solo per il traffico.
Altre azioni compresi lo spaccio e il possesso di droga comporteranno come pena massima l’ergastolo.

NESSUNO TOCCHI CAINO
no alla pena di morte...........................






Secondo Tran Van Do, ex giudice presso la Corte Suprema del Popolo, le punizioni severe da sole non ridurranno i crimini.
"La cosa più importante in materia di giustizia penale è guidare le persone a comportarsi bene."
Do si è riferito al più grande processo in Vietnam per traffico di droga, risalente allo scorso giugno, in cui 29 persone sono state condannate a morte.
Ha detto che se le leggi fossero state applicate rigorosamente, 60 persone avrebbero ricevuto la condanna a morte.
"Non sarebbe stato un processo. Sarebbe stato un massacro.”
Nguyen Tat Vien, membro del Comitato Direttivo Centrale per la Riforma della Giustizia, ha detto che il sistema legale punitivo del Vietnam è troppo duro, ma non necessariamente efficace.
"La condanna a morte toglie il diritto di vivere, il diritto più importante di una persona. Toglie anche la possibilità di fare del bene e, nel caso, di dimostrare la propria innocenza.
"E’ necessario ridurre l'effetto delle condanne a morte."
I minori, le donne incinte e le donne con bambini sotto i tre anni non possono essere condannati a morte. Il Ministero prevede di aggiungere alla lista le persone di 70 anni e più.
I funzionari presenti alla riunione, che si è tenuta nella provincia di Hoa Binh vicino ad Hanoi, in gran parte hanno condiviso le proposte, precisando tuttavia che la punizione per la corruzione dovrebbe restare severa per guadagnare la fiducia dell’opinione pubblica.
Per tutelare i diritti umani, Tung ha detto che il Ministero prevede di aggiungere tre nuovi reati al codice penale: violazione dei diritti di voto dei cittadini, distorsione dei risultati di sondaggi di opinione, violazione della libertà di parola e di manifestazione.
Il nuovo codice penale dovrebbe inoltre rendere più dure le pene per violazione della libertà religiosa.
Il Vietnam è passato dal metodo della fucilazione a quello dell’iniezione letale nel novembre 2011, tuttavia la mancanza dei farmaci necessari per l'iniezione letale fa sì che i prigionieri del braccio della morte non sappiano quando saranno uccisi, il che secondo molti è peggio della morte. (Fonti: Thanh Nien News, 25/03/2015) Per saperne di piu' :