sabato 7 marzo 2015

NESSUNO TOCCHI CAINO......
no alla pena di morte !!!!!!!!!!!!|!|





1.  LA STORIA DELLA SETTIMANA : NESSUNO TOCCHI CAINO DEDICA L’8 MARZO ALLE DONNE IRANIANE 2.  NEWS FLASH: SURINAME: PENA DI MORTE ABOLITA 3.  NEWS FLASH: VATICANO: NUOVO APPELLO S. SEDE PER ABOLIZIONE PENA DI MORTE 4.  NEWS FLASH: AFGHANISTAN: TRAFFICANTE DI ESSERI UMANI GIUSTIZIATO A KABUL 5.  NEWS FLASH: IRAN: LA LEGGE DELL’OCCHIO PER OCCHIO APPLICATA ALLA LETTERA A KARAJ 6.  I SUGGERIMENTI DELLA SETTIMANA :


NESSUNO TOCCHI CAINO DEDICA L’8 MARZO ALLE DONNE IRANIANE
6 marzo 2015: Nessuno tocchi Caino dedica l’8 marzo alle donne iraniane, perseguitate da un regime teocratico primatista mondiale per numero di esecuzioni capitali, in rapporto alla popolazione.

Elisabetta Zamparutti, tesoriera dell’associazione, ha dichiarato: “L’Iran, a dispetto del presunto volto buono del Presidente Rouhani, ha giustiziato almeno 721 persone nel 2014, di cui 26 donne ed oltre 1.200 sotto la Presidenza Rouhani. Ma se le esecuzioni sono tragicamente triplicate, sono aumentate anche altre violazioni dei diritti umani come l’ondata di atti di sfregio con l’acido a danno delle donne. La Comunità internazionale – ha continuato la tesoriera di Nessuno tocchi Caino - preoccupata della minaccia iraniana futura per via del nucleare, non deve ignorare la minaccia quotidiana che il regime iraniano costituisce nell’immediato, innanzitutto e da decenni, nei confronti delle sue cittadine e dei suoi cittadini.”
Elisabetta Zamparutti ha poi concluso: “Questo regime teocratico e misogino è chiaramente parte del problema medio orientale e quindi non può essere parte della soluzione. Occorre che la Comunità internazionale ponga quale condizione imprescindibile di ogni negoziato il rispetto dei diritti umani”.
Elisabetta Zamparutti parteciperà domani 7 marzo a Berlino ad un evento del Consiglio della Resistenza iraniana la cui leadership è affidata ad una donna, Maryam Rajavi.
(Fonti: NtC, 06/03/2015)
Per saperne di piu' : http://www.ncr-iran.org/en/

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NESSUNO TOCCHI CAINO - NEWS FLASH

SURINAME: PENA DI MORTE ABOLITA
3 marzo 2015: il Parlamento del Suriname ha abolito la pena di morte, nel quadro della riforma del proprio codice penale.
Il 19 maggio 2014, il Ministro della Giustizia e della Polizia del Suriname, Edward Belfort, aveva annunciato un progetto di modifica del codice penale che non prevedeva più la pena di morte.
Il 2 luglio 2014, la vice-Presidente dell'Assemblea Nazionale, Ruth Wijdenbosch, aveva detto all'assemblea generale annuale della Coalizione Mondiale contro la Pena di Morte svolta a Puerto Rico che il Suriname "avrebbe abolito presto la pena di morte".
Il 18 dicembre 2014, il Suriname ha per la prima volta votato a favore della Risoluzione per una moratoria delle esecuzioni capitali all’Assemblea Generale delle Nazioni Unite. In precedenza si era sempre astenuto sulla Risoluzione.
L’ultima volta che qualcuno è stato messo a morte in Suriname è stato nel 1982, quando i militari hanno giustiziato un certo numero di oppositori politici. Il 13 marzo, Wilfred Hawker, un sergente considerato colpevole di tradimento, è stato fucilato all’alba per aver tentato due colpi di stato.
(Fonti: Parliamentarians for Global Action, NtC, 05/03/2015) Per saperne di piu' : http://www.nessunotocchicaino.it/bancadati/schedastato.php?idstato=19000149&idcontinente=21

VATICANO: NUOVO APPELLO S. SEDE PER ABOLIZIONE PENA DI MORTE
5 marzo 2015: La Santa Sede lancia un nuovo appello al mondo per "una moratoria globale sull'uso della pena di morte" in vista della sua abolizione: cosi' mons. Silvano Maria Tomasi, osservatore permanente vaticano presso l'Ufficio Onu di Ginevra, durante la 28/ma sessione del Consiglio dei Diritti Umani in corso nella città elvetica. Lo riferisce la Radio Vaticana.
Il presule, ricordando quanto affermato da Giovanni Paolo II nella Evangelium Vitae, ha ribadito come appaia evidente che al giorno d'oggi ci sono altri mezzi che non siano la pena di morte "per difendere le vite umane dall'aggressore e per proteggere l'ordine pubblico e la sicurezza".
Citando Papa Francesco, ha ricordato inoltre "la possibilità dell''esistenza dell'errore giudiziale e l'uso che ne fanno i regimi totalitari e dittatoriali, come strumento di soppressione della dissidenza politica o di persecuzione delle minoranze religiose e culturali".
Mons. Tomasi sottolinea anche il fatto "che nessun chiaro effetto positivo della deterrenza risulta dall'applicazione della pena di morte e che l'irreversibilità di questa pena non consente eventuali correzioni in caso di errori giudiziari".
Il presule, lanciando infine l'appello all'abolizione della pena di morte, esorta a "migliorare le condizioni di detenzione, al fine di garantire il rispetto della dignita’umana delle persone private della loro libertà”. (Fonti: ANSA, 05/03/2015) Per saperne di piu' : http://en.radiovaticana.va/news/2015/03/06/holy_see_to_un_countries_should_end_the_death_penalty/1127147

AFGHANISTAN: TRAFFICANTE DI ESSERI UMANI GIUSTIZIATO A KABUL
28 febbraio 2015: Sayedullah alias Rais Khudaidad, considerato dalla Direzione Nazionale di Sicurezza (DNS) come una delle persone più pericolose nella storia dell'Afghanistan, è stato impiccato nel carcere di Pul-i-Charkhi a Kabul. Era stato arrestato nel settembre 2014 dalla DNS durante un'operazione speciale basata su precisi rapporti di intelligence. Secondo l’NDS, Rais Khudaidad è stato coinvolto in diversi episodi di sequestro di persona, omicidi e rapine a mano armata in diverse parti del Paese, tra cui Kabul, Kundoz e Kandahar. Avrebbe anche svolto attività criminali negli Emirati Arabi Uniti, in Pakistan, in Tagikistan e in altri Paesi. (Fonti: khaama.com, 28/02/2015) Per saperne di piu' :

IRAN: LA LEGGE DELL’OCCHIO PER OCCHIO APPLICATA ALLA LETTERA A KARAJ
2 marzo 2015: A un uomo che non è stato identificato per nome è stato cavato l'occhio sinistro nel carcere di Karaj Rajaishahr in applicazione letterale della legge dell’occhio per occhio, ha reso noto il quotidiano Hamshahri.
Non è noto se l'accecamento sia stato condotto dal personale medico o dalla parte offesa.
Il prigioniero era stato condannato per aver versato dell’acido sul volto di un altro uomo, che ha portato alla perdita completa della vista. Era stato condannato a essere cavato entrambi gli occhi, al pagamento del prezzo del sangue e 10 anni di carcere. La perdita dell'occhio destro è stata rinviata. (Fonti: Iran Human Rights, 04/03/2015) Per saperne di piu' : http://iranhr.net/