venerdì 29 maggio 2015

storia di una conversione

IO E LA FEDE  NELLA LEGGE MISTICA DEL SUTRA  DEL LOTO……………….

ovverosia    Fede e Ragione………………… 



Tra non molti giorni taglierò il traguardo, non da poco, delle SETTANTA primavere. Chissà perché si parli sempre di primavere invece di autunni, estati……..è una domanda che mi sono sempre posto a cui non ho mai dato una risposta esaustiva…..ma va bene lo stesso, non è questo il punto che avrei intenzione di esaminare ed analizzare. Ho detto settanta anni, non son pochi, anzi sono abbastanza e direi che son passato di diritto dal definirmi anziano a potermi dare la definizione di vecchio. Vecchio……non mi dispiace affatto……la vecchiaia si accumuna benissimo con la saggezza…….ecco esatto sono un vecchio saggio. Son veramente presuntuoso………perché ??????  Vecchio son vecchio questo è assolutamente vero, saggio ?????? Penso proprio di non esserlo e non lo diventerò mai, ne sono quasi sicuro. Non son qui a parlare della mia certa vecchiaia o della mia presunta saggezza, no direi proprio di no, non sono neanche a fare la storia della mia vita o a cercare di fare bilanci, questo avviene quando uno si sente vicino alla fine e, nonostante la gravità della mia malattia, non è il mio caso. Spero, anzi voglio stare a rompere ancora per un numero considerevole di anni, devo venire a noia a tante persone, questa è la mia determinazione. Una cosa  posso sicuramente dirla, che ho vissuto in modo intenso in tutti i campi dell’essere……in quello politico sociale, nel campo affettivo, nell’ambito lavorativo………non mi posso lamentare se alcune cose non son andate bene, la responsabilità è solo ed esclusivamente mia, non posso incolpare nessuno dei miei numerosi fallimenti. Ripeto non son qui per fare dei bilanci….è ancora presto……almeno lo spero. Da un punto di vista culturale, mi vanto di essere partito da Socrate per arrivare a Marcuse, con grandi interessi nel campo della simbologia in modo particolare quella legata ai numeri e ad alcune forme artistiche come ad esempio, il simbolismo nelle arti figurative e o nell’architettura. Da un punto di vista religioso mi definivo agnostico…… ero convinto che sia gli atei, che i teisti o i deisti hanno alla  base del loro credo una grande fede. Difatti secondo il mio modesto parere un ateo non essendo in grado di dimostrare in modo scientifico l’inesistenza di una entità trascendente deve per forza  di cose appoggiarsi alla fede di cui hanno al contempo bisogno  anche coloro che credono nell’esistenza di tale entità. Fede di cui io ero assolutamente sprovvisto.  Io credevo nella potenza della ragione e l’unico tempio che ammettevo era quello dedicato alla ragione illuminata, Voltaire, Kant, Diderot ecc. erano i miei autori nel senso Dantesco ovverosia le mie autorità. L’illuminismo aveva causato quel grande avvenimento che ha ancora un peso straordinario nella storia civile di tutto il mondo occidentale quale è stata la rivoluzione americana e quale è la nostra attuale democrazia liberale. Il concetto, in un modo, ove prevalevano le monarchie assolute, che il potere sta nella volontà del popolo e che lo può esercitare attraverso l’elezione dei suoi rappresentanti   (democrazia rappresentativa)…….… è stato talmente rivoluzionario tanto che i moderni stati di democrazia liberale fondano le loro leggi fondamentali su questi principi. Tutto  ciò per dire che la mia fede stava solo nella ragione e la ragione era la mia religione laica su cui basavo tutte le mie azioni e la mia esistenza. Quando………………….quando, qualcosa di straordinario è entrato prepotentemente nella mia vita. Premesso che circa dieci anni or sono avevo già sentito parlare del BUDDISMO di NICHIREN DAISHONIN ed avevo già iniziato a recitare DAIMOKU, poi la persona che mi aveva fatto SHAKUBUKU, persona straordinaria, si era trasferita in un’altra cittadina allontanandosi così da me…….……..per cui  io abbandonai tutto. Forse ancora non ero pronto per il grande passo.  Circa oltre un anno or sono poco prima dell’intervento chirurgico alla vescica un’altra persona anch’essa straordinaria, che io non sospettavo minimamente  che praticasse, cercò di convincermi a recitare DAIMOKU rivolto al mio muronzon…….devo essere sincero ho tentato di farlo……….con risultati molto deludenti, per cui anche in questa circostanza non se ne fece di nulla………non ero ancora pronto ?????  Sicuramente non lo ero !!!!!!!!!!!!!  Anzi devo dire in modo sincero che tutti questi inviti mi indispettivano, mi sentivo troppo superiore a queste forme di inutile religiosità.  Ripeto la mia unica religione era la RAGIONE ILLUMINATA……………………….Circa otto mesi or sono la stessa persona, ora cara compagna di fede, tornò alla carica inserendomi di autorità nel gruppo Facebook, dal quale immediatamente mi cancellai, lei imperterrita mi inserì di nuovo, invitandomi poi ad un meeting del gruppo di cui era ed è la responsabile. A quel punto io accettai solo per una forma di cortesia e  per andare a mettere in difficoltà questi  strani personaggi, per me veri e propri alieni. Si cominciò a recitare DAIMOKU e fin lì niente di strano poi cominciarono a fare GONGYO, ed era la mia prima volta ………… io con quel libretto aperto in mano con la bocca aperta stile pesce lesso……cercavo inutilmente di capirci qualcosa, in modo tragi-comico……….pensavo ma questi che cosa dicono ??????  E pensavo anche che io non ci sarei mai riuscito a dire certe cose. Ricordo  ancora oggi  molto bene l’argomento trattato,  “ IL GIUDIZIO “…………io che avevo partecipato solo per dimostrare la superiorità del mio pensiero, che si basava sulla ragione e che la ragione era alla base della nostra civiltà, uscii non più tanto convinto ed ero tremendamente arrabbiato con me per non essere stato in grado di controbattere e sconfessare le idee di questi……..personaggi………la prossima volta, perché ci sarebbe stata una prossima volta, avrebbero visto di che pasta era fatto il MICHI GUIDO……l’avrebbero visto, certo che l’avrebbero visto!!!!!!!!!!!!!! Avrei partecipato al meeting successivo dato che l’argomento lo avevo scelto proprio io. Si era parlato di…… giudizio…… per me sarebbe stato interessante parlare anche di pre-giudizio e su questo argomento……….le mie argomentazioni avrebbero sicuramente prevalso, mi ricordo molto bene che  questo non avvenne poiché tutto sommato a me questa volta non interessava affatto di avere nessuna rivalsa……mi ero trovato molto bene e a mio agio,  ciò che  era stato trattato risultò essere molto ma molto interessante. Decisi che ci sarebbe stata un’altra volta ed ancora un’altra…………….dentro di me qualcosa stava cambiando e al momento ovviamente non me ne stavo accorgendo…..ma il cambiamento era già in atto. In uno zadankai l’argomento trattato sarebbe stato “ DIVERSI CORPI STESSA MENTE “ io, me lo ricordo benissimo, pensai eccoci…….questi sacrificano la loro volontà, la loro personalità a quella indiscussa ed indiscutibile del loro capo. Ma ancora una volta stavo sbagliando alla grande, mi fu spiegato con dovizia di particolari il vero significato di “ DIVERSI CORPI STESSA MENTE “. In estrema sintesi, erano passati poco più di due mesi ed in un meeting annunciai che volevo prendere il GOHONZON,  fui sommerso dall’affetto di tutti, anche se tutto sommato forse, anzi togliamo pure il forse, se lo aspettavano, si sono convinto che se lo aspettassero, non l’ho mai chiesto ma sono convinto che non rimasero sorpresi da questa mia rapida richiesta e a questo mio repentino dietrofront. Io mi stavo rendendo conto che  quel muro spoglio verso il quale recitavo DAIMOKU era privo di qualcosa e che il qualcosa che mancava era il GOHONZON, il mio GOHONZON.  Sostanzialmente feci la fine dei pifferai di montagna, lo sapete che fine hanno fatto i pifferai di montagna ?????????? Andarono per suonare e tornarono suonati……..scusate il paragone, ma le cose andarono proprio così andavo a questi meeting pieno di prosopopea e con la certezza della superiorità delle mie idee,  ed alla fine rimasi conquistato dalla bellezza, dalla concreta grandezza della LEGGE MISTICA DEL SUTRA DEL LOTO.  La decisione di prendere il Gohonzon andava di pari passo con la necessità che sentivo di approfondire attraverso lo studio questo argomento. Importante per me fu lo studio di ciò che la SOKA GAKKAI intendeva in merito a “fede e ragione “ che testualmente riporto qui di seguito……………………                                                                                                   “La fede e la ragione molto spesso sono collocate in campi totalmente separati e opposti, e molti
considerano qualsiasi tipo di credenza – in particolare quella religiosa – come una paralisi della
ragione: …………………………………………………………………………………………..
……………Nichiren Daishonin sviluppò ed espose i suoi insegnamenti in modo razionale: era famoso per la
sua erudizione e la disponibilità ai dibattiti. Molte delle sue scritture più importanti hanno la
forma dialettica di domanda e risposta, attraverso la quale egli presentava le questioni, le
analizzava e risolveva i dubbi. Sraddha, prasada e adhimukti sono tre termini sanscriti tradotti
nel Sutra del Loto come “fede” (o “convinzione”). Sraddha, definita come il primo stadio della
pratica buddista, significa “suscitare la fede” ed anche “avere curiosità riguardo a”. In tal senso il
termine evoca il senso di meraviglia che pare essere alla radice di ogni sentimento religioso.
Prasada esprime l’idea di purezza e chiarezza. Si potrebbe dire che, nella prospettiva del
Buddismo, il vero scopo della fede sia quello di purificare la mente in modo da far risplendere la
saggezza interiore…….”
Con questo potevo coniugare due aspetti che ritenevo non potessero trovare nessun punto di contatto. Ed invece…… ed invece nella nostra magnifica fede ciò è assolutamente possibile.
Una cosa è certa stiamo vivendo in una società, che presenta tante troppe carenze. Non parlo di compassione come la intendiamo noi buddisti, almeno pietà dovrebbe essere manifestata verso le tante troppe persone che soffrono, ed invece,ed invece…….. c’è assoluta indifferenza…….. anzi di fronte a tragedie tipo la morte di oltre settecento persone che fuggivano dalla fame, dalle guerre, dalle persecuzioni c’è stato qualcuno che è stato contento, dicendo…..” settecento in meno”…….roba che fa rattristare e che non fa sperare nulla di buono……..ho sentito alcuni compagni di fede perdere un po’ di certezze dicendo “ noi recitiamo ma non ne vediamo i frutti se la gente non cambia il KOSEN-RUFU non lo realizzeremo mai. Io capisco lo scoramento che può prendere, questo è assolutamente comprensibile di fronte a tanto cinismo e a tanta indifferenza di fronte a tragedie umane di questa portata…….Quando recitiamo DAIMOKU,…… al momento non tutti ce ne rendiamo conto, ma  in realtà mettiamo in moto un processo di straordinaria potenza, dando inizio alla nostra RIVOLUZIONE UMANA……….Avete presente uno stagno con le acque assolutamente immobili ????? Orbene recitando NAM MYOHO RENGE KYO lanciamo in quelle acque ferme il nostro sasso e più forte è la nostra fede e più grande sarà il sasso lanciato………………..questi colpendo l’acqua  smuove migliaia di molecole di acqua che a loro volta ne colpiranno altre ed altre ancora…….creando tante piccole onde concentriche.  La pietra rappresenta i nostri DAIMOKU, la sua grandezza è la fede che noi ci mettiamo quando recitiamo NAM  MYOHO RENGE KYO, il lago la coscienza collettiva, le molecole rappresentano noi essere umani. Essendo limitati dalla nostra umanità, abbiamo una visione di ciò che accade molto parziale e limitata. Rapportiamo il tutto in una scala spazio-temporale grandissima ed allora tutte le nostre piccole onde messe assieme potranno trasformarsi in quell’enorme, benefico, bellissimo tsunami che colpirà tutto e tutti……il cui nome è e sarà……..KOSEN-RUFU…vorrei concludere con le parole illuminate ed illuminanti di SENSEI…
. Daisaku Ikeda scrive: «La rivoluzione umana di un singolo individuo contribuirà al cambiamento nel destino di una nazione e condurrà infine a un cambiamento nel destino di tutta l’umanità». «Ciò che conta – scrive ancora Ikeda – è che lo spirito della grande filosofia di pace che il Sutra del Loto espone quando spiega che tutte le persone sono Budda sia pienamente applicato alla società nel suo complesso. […] Significa far sì che il fondamento e la forza propulsiva della società siano i concetti di dignità umana e sacralità della vita».

NAM MYOHO RENGE KYO  sempre e per sempre
GRAZIE  guido m.