domenica 21 giugno 2015

IL SUTRA DEL LOTO.


Cap. II - Abilità nei mezzi salvifici. Espedienti (hoben).

Difficoltà di comprendere la dottrina del Budda
A quel tempo l’onorato dal mondo sorse serenamente dalla samadhi e disse a Shariputra:
Shariputra, sappi che la saggezza dei Budda è infinitamente profonda e incommensurabile. L’accesso a questa saggezza è difficile da comprendere e difficile da varcare. Nessuno tra gli ascoltatori della voce o tra i pratyekabuddha è in grado di comprenderla. L’eroe del mondo è insondabile. Nessuno tra gli esseri celesti, tra la gente del mondo o tra tutti gli esseri viventi può comprendere il Budda.
Quale è la ragione di ciò? Un Budda ha assistito milioni e milioni di Budda e ha portato a termine innumerevoli pratiche religiose. egli ha pienamente acquisito e praticato varie vie dottrine profonde, sottili e meravigliose, difficile da vedere e difficili da comprendere.
Si è esercitato con coraggio e saggezza e il suo nome è universalmente noto. Ha percepito la legge profonda e finora mai conosciuta e la sua intenzione è difficile da comprendere.

Shariputra, da quando ho conseguito la Buddità ho esposto ampiamente i mie insegnamenti servendomi di varie cause e parabole ho guidato gli esseri umani inducendoli a rinunciare ai loro attaccamenti. Per quale motivo? Perché il Tathagata è completamente dotato sia degli espedienti che della paramita della saggezza.
Shariputra, la saggezza del Tathagata è vasta e profonda. Egli è dotato di infinita compassione e illimitata eloquenza, di potere, coraggio, concentrazione, emancipazione e samadhi. Inoltre è penetrato profondamente nell’infinito e si è risvegliato alla legge finora mai conosciuta.
Se anche il mondo intero fosse pieno di uomini pari a Shariputra se anche unissero le loro facoltà fino a stillare il cervello non potrebbero sondare la saggezza del Budda. Shariputra, il Tathagata sa come operare diversi gradi di distinzione tra gli insegnamenti, e li predica con abilità. Le sue parole sono soavi e gentili e rallegrano il cuore delle moltitudini.
Shariputra, il Budda ha pienamente realizzato la legge infinita, incommensurabile, senza precedenti.
La vera entità di tutti i fenomeni
Ora basta Shariputra, altro non dirò, perché la legge cui si è risvegliato il Budda e la più rara e difficile da comprendere. La vera entità di tutti i fenomeni può essere compresa e condivisa solo tra Budda.
Questa realtà consiste dei seguenti elementi:
aspetto, cioè l’apparenza esterna o la forma esteriore degli oggetti;
natura, cioè la natura innata o potenziale, la qualità o potenziale non visibile all’esterno;
entità, cioè l’entità della vita che si manifesta come aspetto e natura;
potere, cioè le capacità latenti, o il potenziale della vita;
azione, cioè l’influenza, o l’attività del potere che si manifesta nella vita;
causa interna, cioè la causa del cambiamento interno che ogni fenomeno individuale possiede;
relazione, cioè le condizioni interne ed esterne, e le cause indirette che danno originale al cambiamento;
effetto, cioè l’effetto latente, che sarebbe il potenziale o effetto subconscio di qualsiasi cambiamento;
retribuzione, o l’effetto manifesto, cioè la manifestazione chiaramente percepibile dell’effetto latente;
coerenza dall’inizio alla fine, nel senso che tutti i precedenti fattori sono coerenti tra loro, e al cambiare di uno di essi cambiano tutti gli altri.

Il potere del Budda il suo coraggio l’emancipazione, la samadhi e tutti gli altri attributi del Budda nessuno li può sondare.
Per innumerevoli milioni di Kalpa egli ha praticato queste vie finché nel luogo dell’illuminazione ha conseguito il frutto. Io ho potuto già vedere e conoscere perfettamente questa grande retribuzione, il significato delle varie nature e forme. Io e gli altri Budda delle dieci direzioni ora possiamo comprendere queste cose. Questa legge non può essere descritta. Le parole di fronte ad essa cadono silenziose. Tra tutti gli esseri viventi non vi è nessuno che possa comprenderla eccetto i numerosi Bodhisattva che hanno sviluppato il potere di una salda fede. I numerosi discepoli del Budda che in passato hanno fatto offerte ai Budda hanno già sradicato ogni illusione e ora dimorano nella loro ultima incarnazione. Ma neppure persone come loro hanno il potere necessario. Inoltre Shariputra ti annuncio che questa profonda, sottile e meravigliosa legge priva di falle al di là di ogni comprensione ora io l’ho pienamente realizzata. Io solo comprendo le sue caratteristiche e così i Budda delle dieci direzioni. Sappi, Shariputra, che le parole dei vari Budda non differiscono mai. Verso la legge esposta dai Budda devi coltivare il grande potere della fede. L’onorato del mondo ha esposto a lungo le sue dottrine e adesso deve rivelare la verità. Io annuncio questo a tutti gli ascoltatori della voce e a coloro che cercano il veicolo dei pratyekabuddha: li ho messi in condizione di liberarsi dai legami della sofferenza e di raggiungere il Nirvana. Il Budda, con il potere degli espedienti ha mostrato loro l’insegnamento dei tre veicoli distogliendo gli esseri viventi da questo o quell’attaccamento e permettendo loro di ottenere la liberazione.
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I dubbi di Shariputra. L’allontanamento di 5000 monaci dall’assemblea
A quel tempo nella grande assemblea tutti ebbero lo stesso pensiero:
“Per quale ragione l’onorato dal mondo loda con tanto fervore gli espedienti e afferma che la legge percepita dal Budda è profonda e difficile da comprendere, che è molto difficile comprendere il significato delle sue parole e che nessuno tra gli ascoltatori è in grado di farlo? Se il Budda praticasse un'unica dottrina di emancipazione anche noi saremmo in grado di percepire questa legge e conseguire il nirvana. Noi non riusciamo ad afferrare il significato di ciò che sta dicendo in questo momento.
Allora Shariputra comprese i dubbi che erano nella mente delle quattro categorie di credenti e che neanche lui aveva risolto. Pertanto si rivolse al Budda e disse:
- Onorato dal mondo, quali cause e quali condizioni ti inducono a lodare con tanto fervore gli espedienti, i più alti stratagemmi del Budda, la profonda, sottile, meravigliosa legge che è così difficile da capire? Fin dal lontano passato non ho mai udito un Budda predicare in questo modo. Adesso tutte e quattro le categorie di credenti nutrono dubbi. Noi imploriamo l’onorato dal mondo di spiegare queste cose.
Il Budda ha detto che nella moltitudine di ascoltatori della voce io sono il primo. Tuttavia ora, con la mia sola saggezza non riesco a risolvere questi dubbi e perplessità. Ho effettivamente già raggiunto la Legge suprema o sono ancora nel cammino della pratica? I figli nati dalla bocca del Budda congiungono i palmi guardano in alto e attendono. Noi ti imploriamo di spiegarci la verità. Gli dei, i draghi, gli spiriti e gli altri numerosi come le sabbie del Gange gli ottantamila Bodhisattva che aspirano a diventare Budda e i saggi re che fanno girare la ruota giunti da diecimila milioni di terre tutti a mani giunte e con animo reverente desiderano udire l’insegnamento della perfetta via.

Allora il Budda disse rivolto a Shariputra:
Shariputra se ne parlo adesso gli dei e gli uomini di tutti i mondi resteranno attoniti e dubbiosi e si spaventerebbero. Perché la mia legge è meravigliosa ma difficile da comprendere e coloro che sono dominati dall’arroganza quando la udranno non mostreranno mai una fede riverente. Molti sono gli sciocchi ignoranti che nella loro arroganza disprezzerebbero la dottrina esposta. E qualche monaco orgoglioso potrebbe cadere in grande disgrazia.
Ma Shariputra rivolse per tre volte la domanda.
Allora il Budda disse:
- Per tre volte hai posto la tua fervida richiesta, quindi ti risponderò. Adesso devi ascoltare attentamente e riflettere con attenzione. Per il tuo bene ora, analizzerò e spiegherò la questione.
Non appena l’onorato dal mondo ebbe pronunciato queste parole circa 5000 tra monaci, monache, laici e laiche presenti nell’assemblea si alzarono dai loro seggi, si inchinarono davanti ai Budda e si ritirarono. Queste persone avevano profonde e molteplici radici di colpa e inoltre erano dominate dall’arroganza. Credevano di aver conseguito ciò che non avevano conseguito, e credevano di aver compreso ciò che non avevano compreso.
A causa di questa loro manchevolezza non rimasero dov’erano.
L’onorato dal mondo restò in silenzio e non cercò di trattenerli.
Allora il Budda disse a Shariputra:
“Adesso questa mia assemblea è libera dai rami e dalle foglie ed è composta unicamente da individui risoluti e sinceri. Shariputra, è un bene che queste persone estremamente arroganti si siano ritirate. Adesso ascoltate attentamente e io predicherò per voi”.
Shariputra disse:
“Così sia, onorato dal mondo. Siamo impazienti di ascoltare”.
La rivelazione del Budda. L’uso degli espedienti.
Il Budda disse a Shariputra:
“Una legge meravigliosa come questa è predicata dai Budda, dai Tathagata, soltanto in certe epoche. Ma, come la fioritura dell’Udumbara, queste epoche ricorrono assai di rado. Shariputra, tu e tutti gli altri dovete credermi. Abbi fede in me, Shariputra; io sono colui che dice il vero, io sono colui che dice ciò che è e che nulla dice se non ciò che è.
Sappi, Shariputra, i Budda espongono la legge in modo appropriato alle circostanze, ma il significato è difficile da comprendere.
Ora te ne spiegherò la ragione.
Perché noi impieghiamo un numero infinito di espedienti, esaminando le cause e le condizioni e avvalendoci di parabole e similitudini per esporre gli insegnamenti. Questa legge non è qualcosa che possa essere compresa attraverso la riflessione o l’analisi. Soltanto i Budda possono comprenderla. Per quale ragione?
Perché i Budda appaiono nel mondo per un unico grande motivo.
I Budda, gli onorati dal mondo, desiderano aprire la porta della saggezza del Budda a tutti gli esservi viventi per consentire di ottenere loro la purezza.
Solo per questa ragione appaiono nel mondo.
Essi desiderano mostrare la saggezza del Budda a chiunque. Desiderano risvegliare le persone alla saggezza del Budda. Desiderano indurre ogni essere vivente a imboccare il sentiero della saggezza del Budda.
Sono queste le ragioni per cui appaiono nel mondo.
I Budda i Tathagata istruiscono e convertono i bodhisattva. Tutte le loro azioni mirano sempre allo stesso scopo. Essi desiderano semplicemente mostrare la saggezza del Budda agli esseri viventi e risvegliarla ad essa.
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Il veicolo unico
Shariputra, i tathagata usano soltanto il veicolo del Budda per predicare la legge agli esservi viventi. Essi non hanno nessun altro veicolo, né un secondo, né un terzo. Shariputra, la legge predicata da tutti i Budda delle dieci direzioni è questa.
I Budda del passato hanno utilizzato un numero infinito di espedienti, varie cause e condizioni, parabole, e similitudini per esporre le dottrine a beneficio degli esseri viventi. Questa dottrine sono esposte tutte in nome dell’unico veicolo del Budda. Gli esseri viventi, ascoltando le dottrine dei Budda, alla fine sono tutti in grado di ottenere la saggezza onnicomprensiva. Shariputra, quando i Budda del futuro appariranno nel mondo, useranno un numero infinito di espedienti, varie cause, parabole condizioni e similitudini per esporre la loro dottrina a beneficio degli esseri viventi. Queste dottrine saranno esposte tutte in nome dell’unico veicolo del Budda. Tutti gli esseri viventi, ascoltando le dottrine dei Budda, alla fine potranno ottenere la saggezza onnicomprensiva.
Capisci Shariputra? Nei mondi delle dieci direzioni non ci sono due veicoli né tantomeno tre. I Budda appaiono nei mondi corrotti dalle cinque impurità. Queste sono: la cosiddetta impurità dell’epoca, l’impurità del desiderio, l’impurità degli esseri viventi, l’impurità delle concezioni e l’impurità della durata della vita.
Shariputra, quando l’epoca è impura e i tempi sono caotici, gravi sono le contaminazioni degli esseri viventi: avidi e gelosi, essi piantano cattive radici. A causa di ciò i Budda, utilizzando il potere degli espedienti, operano delle distinzioni all’interno dell’unico veicolo del Budda e lo insegnano come se fossero tre veicoli.
Shariputra, se qualcuno tra i miei discepoli dovesse vantarsi di essere un arhat o un pratyekabuddha e tuttavia non comprendesse che i Budda, i Tathagata, semplicemente istruiscono e convertono i Bodhisattva, allora costui non sarebbe un discepolo, non sarebbe un arhat né un pratyekabuddha.
Inoltre Shariputra, se vi fossero monaci o monache che affermano di avere già ottenuto la condizione di Arhat e di vivere la loro ultima incarnazione, che credono di aver raggiunto il nirvana definitivo, e perciò non intendono ricercare l’anuttara-samyak-sambodhy, sappi che queste sono tutte persone estremamente arroganti. Perché dico questo? Perché è impensabile che monaci che hanno veramente raggiunto lo stato di Arhat non abbiano creduto in questa legge. L’unica eccezione sarebbe il periodo successivo alla scomparsa del Budda, quando non vi sono più Budda presenti nel mondo.
Perché questo? Perché dopo la scomparsa del Budda sarà difficile trovare persona in grado di abbracciare, recitare e comprendere il significato di sutra come questo. Ma se tali persone incontreranno un altro Budda, allora potranno ottenere la perfetta comprensione di questa legge.
Shariputra, tu e gli altri dovete credere devotamente nelle parole del Budda e accettarle; le parole dei Budda, dei tathagata, non sono false: non c’è nessun altro veicolo, c’è solo l’unico veicolo del Budda.
Il Nirvana e i tre veicoli come espedienti
I pensieri presenti nella mente degli esseri viventi i diversi sentieri che seguono, i loro vari desideri, le loro nature, le buone o cattive azioni compiute nelle esistenze precedenti di tutto ciò il Budda è a conoscenza. Quindi si serve di cause similitudini, e parabole discorsi che incarnano il potere degli espedienti per renderli tutti felici. A volte predica Sutra, versi, racconti di vite precedenti dei discepoli, racconti di vite prevedenti del Budda, di cose inaudite. Altre volte predica riferendo cause e condizioni usando similitudini, parabole, brani poetici e discorsi.
Per quelli di modeste capacità che si compiacciono di una piccola legge e si aggrappano avidamente alla nascita e alla morte che, malgrado gli innumerevoli Budda non praticano la via profonda e meravigliosa ma sono confusi a causa di numerose inquietudini per loro io predico il nirvana. Escogitando questi espedienti li induco a entrare nella saggezza del Budda. Fino ad ora non vi ho mai detto che avreste certamente conseguito la via del Budda. Il motivo è che il tempo di insegnare queste cose non era ancora venuto. Ma adesso è il momento giusto in cui devo insegnare il grande veicolo. Uso questi stratagemmi adattandoli agli esseri viventi quando predico ma il mio obiettivo fondamentale è di guidarli al Grande Veicolo ed è per questo che predico questo sutra. Esistono figli del Budda dalla mente pura garbati e di capacità acute che sotto innumerevoli Budda hanno praticato la via profonda e meravigliosa. Per questi figli del Budda predico questo sutra del grande veicolo e prevedo che queste persone in un’esistenza futura conseguiranno la via del Budda. poiché nella profondità della loro mente pensano al Budda. E praticano osservando i puri precetti udendo che sicuramente otterranno la Buddità una grande gioia pervarrà i loro corpi. Il Budda conosce la loro mente e la loro pratica e quindi predica per loro il Grande Veicolo. Se gli ascoltatori della voce e i Bodhisattva ascoltano la legge che espongo non appena avranno udito un solo verso senza dubbio conseguiranno tutti la Buddità. Nelle terre dei Budda delle dieci direzioni esiste solo la legge dell’unico veicolo non ce ne sono due, non ce ne sono tre, salvo quando il Budda la predica in tal modo come espediente, impiegando nomi e termini provvisori per guidare gli esseri viventi ed esporre loro la saggezza del Budda.
I Budda appaiono nel mondo unicamente per questa ragione, che è vera; le altre due non sono la verità. Non si servono mai del Piccolo Veicolo per salvare gli esseri viventi e portarli all’altra sponda.
Il Budda stesso dimora nel grande veicolo; adorno dei poteri di saggezza e meditazione che accompagna la legge da lui ottenuta se ne serve per salvare gli esseri viventi. Egli stesso testimonia la via insuperata, il Grande Veicolo, la Legge in cui tutte le cose sono uguali. Se impiegassi il Piccolo Veicolo per convertire anche una sola persona sarei colpevole di avarizia ma tale cosa sarebbe impossibile. Se una persona crederà o prenderà rifugio nel Budda il Tathagata non lo ingannerà mai, né mai manifesterà avidità o gelosia perché ha estirpato il male fra i fenomeni. Quindi, in tutte le dieci direzioni solo il Budda è senza paura. Adorno il mio corpo con le caratteristiche speciali e diffondo la mia luce nel mondo. Sono onorato da innumerevoli moltitudini e per loro insegno l’emblema della realtà delle cose. Sappi, Shariputra, che all’inizio ho fatto voto di rendere tutte le persone uguali a me senza alcuna distinzione tra noi, e quello in cui ho sperato a lungo ora si è realizzato. Ho convertito tutti gli esseri viventi e li ho fatto entrare nella via del Budda. Se incontrando gli esseri viventi insegnassi loro in ogni caso la via del Budda quelli senza saggezza resterebbero confusi e nel loro sconcerto non accetterebbero il mio insegnamento. Io so che tali esseri viventi non hanno mai coltivato buone radici in passato ma sono rimasti ostinatamente attaccati ai cinque desideri e il loro folle attaccamento ha generato afflizione. I loro desideri sono la causa per cui cadono nei cattivi sentieri ruotando per i sei regni dell’esistenza e sopportando ogni sorta di sofferenza e dolore. Dalla minuscola forma concepita nel ventre esistenza dopo esistenza costantemente crescono e maturano come persone di scarsi meriti e virtù, afflitte e turbate da molteplici sofferenze. Si perdono nella densa foresta delle opinioni errate dibattendo su cosa esista e cosa non esista e alla fine rimangono attaccati a tali idee abbracciandole tutte e sessantadue. Profondamente attaccati a false e vuote dottrine si aggrappano formalmente ad esse incapaci di metterle da parte. Arroganti e presuntuosi servili e subdoli, insinceri per mille diecimila, un milione di kalpa non udranno il nome del Budda né udranno la legge corretta: tale gente è difficile da salvare. Per questi motivi, Shariputra, ho stabilito per il loro bene un espediente, insegnando loro il sentiero che pone fine a tutte le sofferenze e mostrando loro il Nirvana. Ma sebbene io predichi il Nirvana questa non è la vera estinzione. Tutti i fenomeni, fin dal loro apparire, portano in sé costantemente i segni dell’estinzione. Dopo che i figli del Budda avranno praticato questa via in un esistenza futura potranno diventare Budda. Io ho impiegato il potere degli espedienti per rivelare e dimostrare la dottrina dei tre veicoli ma ciascuno degli onorati del mondo predica la via dell’unico veicolo. Adesso, davanti a questa assemblea devo far svanire tutti i dubbi e le perplessità. Per innumerevoli Kalpa nel passato innumerevoli Budda ora estinti, milioni un numero impossibile da calcolare utilizzando varie cause ed espedienti hanno espresso le caratteristiche dei vari insegnamenti. Questi Budda hanno predicato tutti la dottrina dell’unico veicolo, convertendo innumerevoli esseri viventi e facendoli entrare nel regno della Buddità. E questi grandi nobili saggi
Consapevoli di ciò che bramano nel profondo della mente gli esseri celesti, gli esseri umani e le altre creature di tutti i mondi hanno impiegato ancora altri espedienti per poter rivelare la più sublime verità. Se ci sono esseri viventi che anno incontrato questi Budda del passato e hanno dato ascolto alla loro legge, fatto elemosine osservato i precetti, mostrando tolleranza, e sono stati assidui praticando meditazione e saggezza e coltivando varie forme di meriti e virtù allora persone come queste hanno tutte guadagnato la via del Budda. Dopo l’estinzione dei Budda se le persone sono di animo gentile e buono allora esseri viventi come questi hanno tutti guadagnato la via del Budda.
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Dopo l’estinzione dei Budda coloro che fanno offerte alle reliquie innalzando diecimila o un milione di torri usando oro, argento e cristallo conchiglie e agate cornalina, lapislazzuli e perle per purificarle e abbellirle in ogni parte; coloro che erigono torri in tal maniera o costruiscono dei templi mortuari in pietra o in legno di sandalo, di aloe di aquilaria o di altri tipi di legname oppure di mattoni, tegole, argilla, o terra; coloro che nel mezzo dei vasti campi ammassano la terra per farne un tumulo per i Budda, anche se sono bambini che per gioco accumulano la sabbia per farne una torre al Budda, persone come queste hanno tutte guadagnato la via del Budda.
Le persone che in onore del Budda foggiano e costruiscono immagini intagliandole con i vari segni distintivi hanno tutte guadagnato la via del Budda.
O se creano degli oggetti coi sette tipi di gioielli di rame rosso e bianco, peltro, piombo e latta ferro, legno e argilla oppure usano lacca e resina per abbellire e foggiare le immagini del Budda persone come queste hanno tutte guadagnato la via del Budda.
Se impiegano pigmenti per dipingere immagini del Budda dotate dei cento segni di fortuna sia che lo facciano fare personalmente o che lo facciano fare da altri, allora hanno tutte guadagnato la via del Budda.
Anche se dei bambini giocando usassero un filo d’erba, un pezzetto di legno o un pennello o persone un unghia per disegnare un immagine del Budda, persone come queste piano piano accumuleranno meriti e svilupperanno una mente di grande compassione: esse hanno tutte guadagnato la via del Budda.
E se una persona alla presenza di torri commemorative, di immagini ingioiellate o dipinte fa delle offerte con animo riverente di fiori, incenso, bandiere e baldacchini, musica, con animo presente o anche distratto allora col tempo incontrerà infiniti Budda.
E se lui stesso raggiungerà la via suprema e porterà salvezza a innumerevoli moltitudini entrerà nel nirvana senza residui come fuoco che si estingue all’esaurirsi della legna. Anche i Budda del futuro impiegheranno gli espedienti per esporre la legge liberando gli esseri viventi predicando infinite dottrine in nome dell’unico veicolo. Fra coloro che ascoltano la legge neanche uno mancherà di conseguire la Buddità.
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Il segreto del BuddaI Budda, sanno che i fenomeni non hanno una natura fissa e costante che i semi della Buddità germogliano tramite la causalità e per questa ragione predicano l’unico veicolo. Ma che questi fenomeni siano parte di una legge immutabile, che le caratteristiche del mondo siano costanti e immutabili, tutto ciò hanno compreso nel luogo dell’illuminazione e come guide e maestri predicano gli espedienti.
Anche io ora faccio così: per portare pace e conforto agli esseri viventi utilizzo varie dottrine differenti per disseminare la via del Budda; con il potere della mia saggezza percepisco la natura e i desideri degli esseri viventi e, servendomi di espedienti, predico queste dottrine facendo ottenere a tutti gli esseri viventi gioia e felicità.
Sappi, Shariputra, che guardando le cose con l’occhio del Budda vedo gli esseri viventi nei sei sentieri poveri e afflitti, sprovvisti di meriti e saggezza avviarsi sull’impervio sentiero della nascita e della morte continuando a soffrire senza tregua; li vedo profondamente attaccati ai cinque desideri come uno yak innamorato della sua coda; tanto abbagliati dall’avidità e dall’infatuazione che come ciechi non riescono a vedere nulla. Non ricercano il Budda con la sua grande potenza, né la legge che può porre fine alle loro sofferenze, ma si addentrano profondamente in concezioni erronee sperando di parare la sofferenza con sofferenze ancora maggiori.
Per il bene di questi esseri viventi faccio scaturire dal mio cuore una grande compassione.
La prima volta che sedetti sul luogo dell’illuminazione contemplai l’albero e vi camminai attorno per un tempo pari a tre volte sette giorni considerai le cose in tal maniera. La saggezza che ho ottenuto, pensai, è sottile, meravigliosa, suprema. Ma gli esseri viventi, ottusi nelle loro facoltà, sono dediti al piacere e accecati dalla loro stupidità. Con persone di questo tipo che cosa posso dire, in che modo posso salvarle?
A quel tempo i re Bhrama il Dio celeste Shakra gli esseri celesti e molti seguaci con reverenza giunsero le mani e si inchinarono pregandomi di mettere in moto la ruota della legge. Immediatamente pensai dentro di me che se avessi magnificato soltanto il veicolo del Budda gli esseri viventi sprofondati nella sofferenza sarebbero stati incapaci di credere in questa legge. E poiché avrebbero respinto la legge e rifiutato di credervi sarebbero caduti nei tre cattivi sentieri. Meglio sarebbe stato allora non predicare affatto ed entrare subito nel Nirvana. Così i miei pensieri si volsero ai Budda del passato e al potere degli espedienti che avevano usato e pensai che la via che avevo raggiunto dovesse anche essa essere esposta come tre veicoli. Quando ebbi pensato così apparvero tutti i Budda delle dieci direzioni e mi confortarono e mi istruirono con voci di Bhrama.
- Ben fatto Shakyamuni! - dissero. - Suprema guida e maestro, tu hai conseguito la legge insuperata. Ma seguendo l’esempio di tutti gli altri Budda userai il potere degli espedienti. Anche noi tutti abbiamo conseguito la più meravigliosa, la Suprema legge ma per il bene degli esseri viventi operiamo delle distinzioni e predichiamo i tre veicoli.
Sappi Shariputra, che quando udii le loro voci profonde e meravigliose pure e sottili esultai di gioia e poi pensai dentro di me: “Ho fatto la mia venuta in un mondo malvagio e impuro e così come hanno predicato questi Budda anche io devo seguire il loro esempio.
Dopo aver riflettuto in tal modo sulla questione mi avviai subito verso Varanasi. I segni dell’estinzione presenti in tutti i fenomeni non possono essere spiegati a parole; perciò adoperai il potere degli espedienti per predicare ai cinque asceti. Io definii ciò: “Mettere in moto la ruota della legge” e fu così che adoperai i termini “Nirvana” Arhat, Dharma, e Sangha. Impiegai queste parole per operare delle distinzioni. Da infiniti Kalpa nel passato ho esaltato e insegnato la Legge del Nirvana ponendo fine alle prolungate sofferenze di nascita e morte.
Questo è ciò che insegnavo di solito.
Ma adesso è venuto il momento, questo è il tempo per esporre l’eccelsa dottrina e mettendo da parte onestamente gli espedienti esporrò unicamente la via suprema; difficile da credere sarà per gli sciocchi che si aggrappano alle apparenze, affetti come sono da orgoglio e ignoranza; ma allorché i Bodhisattva udranno questa legge saranno liberati dai grovigli del dubbio. Tutti i milleduecento arhat otterranno anch’essi la Buddità. Seguendo lo stesso metodo impiegato dai Budda delle tre esistenze per esporre la legge ora io farò lo stesso e predicherò la legge senza distinzioni. Questa legge è rara come il fiore di Udumbara, una cosa molto rara che appare solo una volta in molte ere.

Tu non devi nutrire dubbi, Shariputra questa meravigliosa legge è il segreto dei Budda. Le guide degli uomini appaiono nel mondo durante un certo tempo, in un certo luogo e a certe condizioni e, una volta apparse nel mondo, insegnano una dottrina appropriata al tempo e alle circostanze. Utilizzando diecimila, un milione di espedienti essi espongono la legge nel modo più appropriato. Quelli che non sono esperti in tali cose non riescono a capirlo.
Ma tu e gli altri oramai sapete la verità: i Budda, i maestri del mondo si servono di appropriati espedienti. Che rimanga un segreto, per te e per i b che stanno ascoltando ora, perché gli altri non sono pronti a capire.
Ma voi non abbiate più dubbi né perplessità; ora, con l’animo colmo di gioia, sapete che conseguirete la Buddità.