sabato 25 luglio 2015

NESSUNO TOCCHI CAINO
no alla pena di morte.......................



1.  LA STORIA DELLA SETTIMANA : PRESENTAZIONE DEL RAPPORTO 2015 DI NESSUNO TOCCHI CAINO ‘LA PENA DI MORTE NEL MONDO’
2.  NEWS FLASH: GAMBIA: PRESIDENTE CONCEDE LA GRAZIA MA NON AGLI AUTORI DEL FALLITO GOLPE 3.  NEWS FLASH: USA: PRESIDENTE OBAMA VISITA UN CARCERE FEDERALE, NEI GIORNI PRECEDENTI AVEVA PROPOSTO RIFORME IN DIREZIONE GARANTISTA E FIRMATO 46 PROVVEDIMENTI DI CLEMENZA 4.  NEWS FLASH: PAKISTAN: SOSPESA LA CONDANNA A MORTE DI ASIA BIBI 5.  NEWS FLASH: TUNISIA: PARLAMENTO RAFFORZA PENA DI MORTE PER TERRORISMO 6.  I SUGGERIMENTI DELLA SETTIMANA :


PRESENTAZIONE DEL RAPPORTO 2015 DI NESSUNO TOCCHI CAINO ‘LA PENA DI MORTE NEL MONDO’
Nessuno tocchi Caino presenta il 31 luglio, dalle ore 11 alle 12.30, il Rapporto 2015 su “La pena di morte nel mondo” in via di Torre Argentina 76 a Roma.

Il Rapporto 2015 di Nessuno tocchi Caino è dedicato a Papa Francesco, a cui è stato anche conferito il Premio “L’Abolizionista dell’Anno 2015”, un riconoscimento che Nessuno tocchi Caino assegna alla persona che, più di ogni altra, si è distinta per l’impegno a favore dell’abolizione della pena di morte e dei trattamenti disumani e degradanti.
La scelta di quest’anno risiede nel fatto che il Pontificato di Francesco Bergoglio, inaugurato con l’abolizione dell’ergastolo e l’introduzione del reato di tortura nell’ordinamento dello Stato del Vaticano, si è connotato anche per il Suo messaggio netto e forte, di respiro universale, non solo contro la pena di morte, ma anche contro la morte per pena e la pena fino alla morte.
Nella “lezione magistrale” che il Sommo Pontefice ha rivolto ai delegati dell’Associazione Internazionale di Diritto Penale, lo scorso 23 ottobre, l’ergastolo è definito come “una pena di morte nascosta”, che dovrebbe essere abolita insieme alla pena capitale, così come l’isolamento nelle cosiddette “prigioni di massima sicurezza” è considerata come “una forma di tortura”.
Per lo straordinario valore umanistico, politico e giuridico di questo Discorso, abbiamo deciso di pubblicarlo come introduzione al Rapporto 2015 e alla conferenza di presentazione sarà presente Flaminia Giovannelli, Sottosegretario del Pontificio Consiglio Della Giustizia e della Pace, insieme ad altri rappresentanti del Governo italiano, tra cui il Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Sandro Gozi, parlamentari e rappresentanti delle ambasciate straniere in Italia.
Durante l’evento saranno illustrati anche gli obiettivi della campagna di Nessuno tocchi Caino in vista del Congresso che si terrà nel carcere di Opera in autunno dedicato prevalentemente al tema dell’ergastolo oltre che della prossima votazione nel dicembre 2016 della nuova Risoluzione sulla Moratoria Universale delle esecuzioni da parte dell’Assemblea Generale dell’ONU.
Ti aspettiamo!
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NESSUNO TOCCHI CAINO - NEWS FLASH

GAMBIA: PRESIDENTE CONCEDE LA GRAZIA MA NON AGLI AUTORI DEL FALLITO GOLPE
22 luglio 2015: il presidente del Gambia Yahya Jammeh ha graziato diversi condannati a morte nel 21° anniversario del suo arrivo al potere, escludendo però dal provvedimento gli autori del fallito colpo di stato del dicembre scorso.
Alcuni giorni dopo aver avvertito che i prigionieri nel braccio della morte dovevano aspettarsi l’applicazione della loro condanna, Jammeh ha annunciato che "tutti i condannati per tradimento dal 1994 al 2013 che sono nel braccio della morte o stanno scontando l’ergastolo sono stati graziati."
Tra i beneficiari dell’amnistia ci sono un ex capo di stato maggiore dell’esercito condannato per alto tradimento nel 2010 e quattro capitani dell'esercito condannati per aver cercato di rovesciare il presidente nel 2006.
Jammeh non ha fatto menzione tuttavia dei condannati per lo sventato attacco di dicembre al palazzo presidenziale, mentre lui era in viaggio a Dubai.
Nel mese di marzo, tre soldati sono stati condannati a morte e altri tre all’ergastolo da un tribunale militare per il fallito colpo di stato, secondo fonti militari e di Amnesty International.
I sei sono stati ignorati nel suo discorso dal Presidente, che ha invece annunciato la grazia per i responsabili di omicidio che hanno trascorso almeno dieci anni dietro le sbarre, con l'eccezione degli autori di omicidi particolarmente efferati o di gravi crimini sui bambini.
Jammeh la scorsa settimana ha dato notizia di una imminente fine dei tre anni di moratoria non ufficiale sulle esecuzioni capitali, presentando la decisione come risposta ad un tasso di omicidi in aumento.
Il mese scorso, il governo ha annunciato di voler indire un referendum sull’ampliamento dell'elenco dei reati punibili con la morte per qualsiasi reato ritenuto sufficientemente grave dal Parlamento.
Una data per il referendum deve ancora essere stabilita.
(Fonti: AFP, 22/07/2015)
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USA: PRESIDENTE OBAMA VISITA UN CARCERE FEDERALE, NEI GIORNI PRECEDENTI AVEVA PROPOSTO RIFORME IN DIREZIONE GARANTISTA E FIRMATO 46 PROVVEDIMENTI DI CLEMENZA

16 luglio 2015: Obama ha visitato l’El Reno Federal Correctional Institution in Oklahoma, un istituto considerato “di media sicurezza” con 1300 detenuti. Le telecamere lo hanno seguito durante tutta la visita, la prima di un presidente USA in carica in un penitenziario. Ha avuto un colloquio con 6 detenuti per fatti di droga. Il Presidente è poi entrato nella cella 123 (vuota), e al termine della visita ha rilasciato alle telecamere alcune dichiarazioni. La più importante forse è quella in cui dice: “Quando hanno descritto la loro giovinezza e la loro adolescenza… queste sono persone che da giovani hanno commesso errori che non sono poi tanto diversi da errori che ho fatto io, errori che hanno fatto anche molti di voi (riferendosi ai giornalisti che lo accompagnavano)”. “La differenza è che loro non hanno avuto quel tipo di strutture di supporto, le seconde occasioni, le risorse che avrebbero permesso loro di sopravvivere ai loro errori. Credo noi abbiamo la tendenza a volte  a dare per scontato o considerare normale che così tanti giovani finiscano intrappolati nel nostro sistema giudiziario. Ma non è normale, non è quello che succede in altri paesi”. “Quello che è normale è che gli adolescenti facciano cose stupide. Quello che è normale è che i giovani commettano errori, e noi dovremmo imparare a distinguere tra gli individui veramente pericolosi che devono essere neutralizzati e carcerati, e i giovani che risentono del fatto che cercano di adattarsi all’ambiente in cui vivono, ma che se avessero opportunità diverse, una diversa visione della vita, potrebbero svilupparsi, e diventare come noi. Credo sia qualcosa sulla quale dobbiamo tutti riflettere”. Riassumendo l’incontro con i 6 detenuti (che in autunno sarà riversato in un documentario che sta preparando la HBO), Obama ha detto: “Ognuno di loro ha riconosciuto di aver fatto qualcosa di sbagliato, e si assumono la responsabilità delle loro azioni, ma ci chiedono anche di valutare se non c’erano altri modi in cui la società poteva occuparsi di loro.