giovedì 20 agosto 2015


B.L.S.

una manovra che tutti dovremmo saper eseguire correttamente






Sequenza Del BLS
Le procedure del BLS prevedono 3 passi fondamentali:
 A (dall’inglese Airway) = aperture delle vie aeree
 B (dall’inglese Breathing) = respiro
 C (dall’inglese Circulation) = circolo
ATTENZIONE: le manovre del BLS sono invasive e non prive di rischi, per cui, prima di iniziare tali manovre si deve procedere ad un’attenta valutazione.

FASE A
Valutazione dello stato di coscienza
Si scuote la vittima per le spalle con forza sufficiente a svegliare una persona che dorme e si chiama a voce alta; la mancanza di una qualsiasi risposta da parte della vittima dà inizio all’attivazione della sequenza del BLS.
Se la vittima non risponde occorre:
 far attivare o attivare immediatamente il sistema d’emergenza (118) comunicando la presenza di una persona non cosciente
 chiedere l'intervento di un DAE (defibrillatore semi-automatico)
 porre la vittima su un piano rigido (es. per terra), in posizione supina (pancia in su), con capo, tronco ed arti allineati, scoprire il torace.
Ispezione della bocca
Successivamente dobbiamo accertarci che la bocca sia libera da qualunque corpo estraneo. Si apre la bocca utilizzando il pollice e l’indice di una mano con movimento incrociato (manovra a borsellino) e si procede alla rimozione dei corpi estranei, se presenti, utilizzando un solo dito posizionato ad uncino o, in alternativa, tramite le pinze di Magill. Le protesi dentarie devono essere rimosse solo se si trovano in una posizione diversa dalla loro sede naturale.
Eventuali liquidi presenti in bocca possono essere fatti defluire ruotando la testa su un lato e facilitando la fuoriuscita con un dito, oppure utilizzando l'aspiratore dotato di sondini con l'accortezza che la punta del sondino rimanga sempre visibile al soccorritore.
Apertura delle vie aeree
Dato che lo stato d’incoscienza determina il completo rilasciamento dei muscoli, compresa la lingua, per evitare la chiusura delle prime vie aeree, conseguente alla caduta della lingua all’indietro, si procede ad iperestendere la testa ponendo:
 una mano aperta a “C” sulla fronte
 due dita (indice e medio) dell’altra mano sotto il mento, in corrispondenza della parte ossea;
in questo modo si determina lo spostamento all’indietro della testa ed il sollevamento del mento, con ripristino della pervietà delle prime vie aeree. La posizione della testa non deve essere mai abbandonata nei limiti dell'operatività delle manovre.


FASI B / C
Valutazione dell’attività respiratoria e segni di circolo
Si avvicina l'orecchio e la guancia alla bocca della vittima, mantenendo la pervietà delle vie aeree con la manovra d’iperestensione e si procede alla valutazione della presenza o assenza dell’attività respiratoria (valutazione del GAS) e dei segni di circolo (valutazione del Mo.To.Re De = movimento, tosse, respiro, deglutizione).
L’acronimo GAS è utilizzato per ricordare i tre elementi essenziali per la valutazione dell’attività respiratoria:
 Guardo l’espansione del torace
 Ascolto la presenza di rumori respiratori
 Sento, cioè percepisco, la sensazione dell’aria calda espirata sulla cute della guancia.
La fase di valutazione deve durare 10 secondi.
Presenza attività respiratoria
Mantenere la testa iperestesa per evitare che la lingua vada a chiudere le vie aeree; si può mettere la vittima in posizione laterale di sicurezza qualora il soccorritore sia costretto ad allontanarsi momentaneamente. Ogni minuto rivalutare i segni di circolo e il respiro con le valutazioni GAS e Mo.To.Re.De
Presenza segni di circolo ed assenza attività respiratoria
Effettuare 12 insufflazioni al minuto, una ogni cinque secondi. Al termine delle 12 insufflazioni rivalutare circolo e respiro con le valutazioni GAS e Mo.To.Re.De.. E’ consigliato il posizionamento della cannula di Guedel (Mayo, oro-faringea) purché non ci siano riflessi faringei e purché l'inserimento della cannula non ritardi le manovre rianimatorie.
Assenza attività respiratoria e segni di circolo
1) avvisare immediatamente il 118 (la chiamata può anche essere eseguita da una terza persona al fine di non ritardare l’inizio della manovre rianimatorie);
2) chiedere la disponibilità di un DAE (defibrillatore semiautomatico);
3) iniziare la rianimazione cardiopolmonare (RCP) 30:2 (30 compressioni toraciche / 2 ventilazioni).



MASSAGGIO CARDIACO
Le compressioni toraciche determinano lo svuotamento del cuore che viene spremuto, perché compreso tra due piani rigidi, cioè tra lo sterno e la colonna vertebrale.
Per effettuare un massaggio cardiaco corretto occorre:
 posizionarsi di fianco alla vittima con le gambe leggermente divaricate
 porre la parte prossimale del palmo della mano (parte più vicina al polso) al centro del torace, sulla metà inferiore dello sterno, sovrapporre la seconda mano sulla prima intrecciando le dita e tenendo sollevato il palmo della prima mano. Le mani non dovranno più spostarsi da questa posizione, né durante il massaggio, né tra un ciclo e l'altro
 mantenere gomiti e schiena rigidi, con le spalle sulla perpendicolare alla vittima, facendo perno sul bacino
 eseguire 30 compressioni toraciche agendo verticalmente sullo sterno
 ad ogni compressione il torace si deve abbassare di circa 4-5 cm
 ogni compressione deve essere seguita dal completo rilassamento
 le compressioni toraciche devono avere una frequenza di almeno 100 al minuto
 alternare 30 compressioni a 2 insufflazioni (rapporto di 30:2)
 sostituire il soccorritore che effettua le compressioni toraciche ogni 2 minuti ovvero 5 cicli, (un ciclo comprende 30 compressioni toraciche alternate a 2 insufflazioni).

VENTILAZIONE
Le insufflazioni possono essere ottenute con varie tecniche. Fra queste:
Respirazione pallone-maschera (consigliata): si pratica utilizzando il pallone autoespansibile (o pallone Ambu) dotato di una maschera facciale sagomata ed adattabile al viso della vittima. La perfetta aderenza della maschera richiede la scelta di una misura di maschera adeguata al paziente stesso. Si consiglia inoltre l’utilizzo di un Pallone autoespansibile con ”reservoir” e collegato ad una fonte di ossigeno.
Il soccorritore:
 si pone alla testa della vittima
 posiziona la maschera sul volto di quest'ultima e la tiene premuta utilizzando il pollice e l’indice di una mano. La maschera deve coprire l'area dalla base del naso alla fossetta tra labbro e mento.
Le altre dita della stessa mano agganciano e sollevano la mandibola del paziente.
L'altra mano comprime il pallone avvicinando tra se il pollice ed il dito medio della mano in modo da insufflare aria in quantità tale da ottenere il sollevamento del torace.
Respirazione bocca-maschera: si pratica utilizzando la maschera tascabile (pocket-mask) che è composta da materiale trasparente, con un bordo pneumatico, che facilita l’aderenza al viso della vittima. Posizionandosi lateralmente (un soccorritore) o alla testa del paziente (due soccorritori), si appoggia la maschera cercando di farla aderire perfettamente al viso della vittima. Quindi l’insufflazione si realizza senza contatto diretto fra la bocca del soccorritore (che viene posta sull’apposito boccaglio) e la bocca del paziente.
Respirazione bocca-bocca: mantenendo la testa in iperestensione, l’indice ed il pollice della mano posizionata sulla fronte provvedono a chiudere le narici della persona incosciente che non respira. Il soccorritore, posto di lato alla vittima dopo aver eseguito una profonda inspirazione, appoggiata la propria bocca su quella della vittima, espira lentamente, controllando che il torace della persona soccorsa si sollevi. L’insufflazione deve essere eseguita per due volte consecutive con la stessa modalità, avendo cura fra la prima e la seconda insufflazione di staccare ed allontanare la propria bocca da quella della vittima e di controllare che il torace torni nella posizione di riposo (N.B: è consentito astenersi da questo tipo di ventilazione se il soccorritore la ritiene NON sicura per sé stesso; si deve, allora, comunque procedere al massaggio cardiaco).

A seconda della tecnica e degli strumenti utilizzati avremo diverse percentuali di ossigeno erogate:
 15% > Bocca-bocca o Bocca-maschera
 21% > solo pallone Ambu
 50% > pallone Ambu collegato all'ossigeno
 90% > pallone Ambu con Reservoir e collegato all'ossigeno
Qualunque sia la tecnica utilizzata:
 ogni insufflazione deve durare 1 secondo
 ogni insufflazione è efficace se determina il sollevamento del torace
 insufflazioni brusche o eseguite senza mantenere una corretta iperestensione possono provocare distensione gastrica con conseguente rischio di vomito della vittima.
La rianimazione cardio-polmonare va interrotta solo in caso di:
 ripresa di segni di vita
 arrivo del soccorso avanzato
 utilizzo del defibrillatore automatico esterno (DAE)
 esaurimento fisico dei soccorritori.
In caso di presenza di segni di vita il soccorritore rivaluterà il circolo e la respirazione del paziente per 10 secondi con le valutazioni GAS e Mo.To.Re.De; se saranno entrambi positivi, rivaluterà lo stato di coscienza chiamando e scuotendo la vittima.





OSTRUZIONE DELLE VIE AEREE DA CORPO ESTRANEO
Un corpo estraneo può procurare una ostruzione parziale o completa delle vie aeree.
Se l'ostruzione è parziale, il paziente è in grado di respirare, di tossire, di piangere e di parlare; è questa una situazione in cui dobbiamo astenerci dall'eseguire manovre di disostruzione, ma bisogna:
 tranquillizzare il paziente
 incoraggiare il paziente a tossire
 possibilmente somministrare ossigeno
 trasportare comunque il paziente in Pronto Soccorso.
Se l'ostruzione è completa il paziente non respira, non tossisce, non riesce a parlare od a piangere, presenta cianosi rapidamente ingravescente e generalmente porta le mani alla gola.
E' questa una situazione drammatica che richiede un rapido intervento del soccorritore. E' importante, appena si valuta l'insufficienza respiratoria, contattare o far contattare la Centrale Operativa 118 e applicare le manovre disostruttive.

ADULTO
La tecnica necessaria per disostruire le vie aeree di un adulto cosciente prevede la sequenza di pacche interscapolari, alternate alla manovra di Heimlich.
Pacche interscapolari: porre il paziente in piedi leggermente inclinato in avanti, appoggiare l'avambraccio sullo sterno del paziente per sorreggerlo, applicare 5 vigorosi colpi in sede interscapolare con via di fuga laterale.
Manovra di Heimlich: si può eseguire con paziente in piedi o seduto:
 porsi alle spalle del paziente e abbracciarlo dal dietro intorno alla vita
 porre una mano a pugno con il pollice all'interno delle altre dita tra ombelico e la fine dello sterno
 sovrapporre l’altra mano al pugno
 eseguire 5 compressioni vigorose con direzione antero-posteriore e dal basso verso l’alto (movimento a cucchiaio)
Particolare attenzione da porre in due casistiche:
 nella donna incinta si omette la manovra di Heimlich e si eseguono solo le pacche interscapolari
 nel paziente obeso se non si riesce a trovare un modo per eseguire la manovra di Heimlich si eseguono solo le pacche interscapolari
Se l’adulto diventa incosciente, eseguire un normale BLS con l'unica variante del controllo del cavo orale ogni minuto (2 o 3 cicli) prima di effettuare le insufflazioni, e la rimozione di eventuali corpi estranei che possono diventare visibili.