domenica 16 agosto 2015

LO ZUCCOTTO fiorentino










Lo Zuccotto fiorentino era conosciuto già ai tempi della regina Caterina II de’ Medici e in principio era chiamato “Elmo di Caterina”  proprio in onore della sovrana, perché si dice che i primi esemplari siano stati realizzati all’interno di un piccolo elmo chiodato da combattimento chiamato appunto zuccotto e in uso alla fanteria di quell’epoca. Si ritiene anche che l’autore sia Bernardo Buontalenti, l’architetto inventore del gelato semifreddo così come oggi lo conosciamo. Certo, era un dolce molto diverso da quello che oggi si trova in commercio, a partire dal colore: era monocolore bianco, perché in origine la ricetta prevedeva della ricotta con scorza di agrumi, provenienti dalla zona delle residenze medicee (Artimino, Poggio a Caiano, ecc…), e del gruè di cacao, la granella ottenuta dalle fave di cacao frantumate, tostate e poi sbucciate. L’esterno, invece, aveva la colorazione rosso acceso perché veniva aromatizzato con l’alchermes. E’ solo negli anni Trenta che lo Zuccotto è stato riscoperto, ma con delle varianti pensate per andare incontro al gusto del Novecento”.