domenica 2 agosto 2015

NO ALLA PENA DI MORTE
nel civile Giappone.......

OGGI PRESENTIAMO:


Il caso di Ishida Tomizo
Il 13 dicembre 2007, Ishida Tomizo ha compiuto 86 anni, 32 dei quali passati in carcere. È il prigioniero più anziano nel braccio della morte in Giappone. Tomizo è stato accusato dell’omicidio, avvenuto nel 1973, di due donne, una delle quali era la sua fidanzata. Fu arrestato nell’ottobre del 1974 e condannato a morte nel 1980 dal tribunale distrettuale di Urawa. La sentenza fu confermata dall’Alta corte nel 1983 e dalla Corte suprema nel 1989. Subito dopo l’arresto, fu interrogato in una stazione di polizia per 148 giorni, senza essere stato informato del diritto di poter essere assistito da un avvocato e confessando uno dei due omicidi. Il 30 marzo 2004, dopo 13 anni di attesa, la sua richiesta di appello è stata rifiutata. A causa della carenza di cure adeguate, Tomizo è diventato quasi cieco; nonostante questo, ha fatto sapere tramite il suo avvocato che ha intenzione di presentare un ulteriore ricorso.
Da più di 10 anni, il gruppo Amnesty di Napoli organizza iniziative volte a sensibilizzare l’opinione pubblica sul caso di Ishida Tomizo e, ogni 13 dicembre, in occasione del suo compleanno, raccoglie firme da inviare alle autorità giapponesi, invitando a scrivere e-mail al primo ministro.