venerdì 21 agosto 2015


OTTONE ROSAI



OTTONE ROSAI- pittore e scrittore (Firenze 1895 - Ivrea 1957). Inizialmente vicino alle tematiche futuriste, dopo la Prima guerra mondiale, alla quale prese parte, nell'ambito di un più ampio ritorno all'ordine che caratterizza la pittura italiana di quegli anni, si avvicinò alla costruttività cezanniana senza mai tralasciare la tradizione toscana.


VITA E OPERE.Dopo aver frequentato l'accademia di belle arti di Firenze, aderì al futurismo (1913-14), per poi accostarsi, in un desiderio di saldezza formale, sull'esempio di A. Soffici, alla costruttività cezanniana; esperienza, questa, sulla quale innestò un proprio senso realistico paesano, colto nei suoi aspetti più semplici e quotidiani, che affondava le radici nella tradizione toscana ottocentesca (Piazza del Carmine1922, Firenze, Gall. d'arte moderna; L'omino di sagrestia1922-23Torino, Gall. d'arte moderna; I filosofi1929,Milano, Gall. d'arte moderna). Nel secondo dopoguerra affiancò a intensi e drammatici autoritratti grandi paesaggi pervasi di luce e scene di vita popolare (Autoritratto a Venezia1952Via de' Massoni1956, Firenze, Gall. d'arte moderna; Giocatori di toppa,1957) che ripropongono, in una dimensione sospesa dai densi impasti cromatici, temi già trattati. Una vena polemica e popolareggiante, vicina ai modelli di Soffici e del primo Papini, caratterizza anche la scrittura di R.: collaboratore di Lacerba e delSelvaggio, pubblicò ricordi della prima guerra mondiale (Il libro di un teppista1919Dentro la guerra, ed. integrale su rivista 1932, ed. ridotta in vol. 1934) e una raccolta di brevi prose, Via Toscanella (1930); nel 1951 una scelta dei suoi scritti fu riunita inVecchio autoritratto (nuova ed. Ricordi di un fiorentino1955). Postuma (1974) è apparsa l'edizione delle Lettere (1914-1957), a cura di V. Corti.