venerdì 21 agosto 2015

PP.B.L.S.

B.L.S. Pediatrico-manovra che tutti dovremmo saper eseguire correttamente


A BC
 A - airway (vie aeree)
 B - breathing (respiro)
 C - circulation (circolo)
Le tecniche di rianimazione cardiopolmonare si differenziano in base all’età:
 Lattante: fino a 1 anno di eta’
 Bambino: da 1 anno fino alla pubertà
Prima di avvicinarsi al paziente pediatrico ed iniziare la sequenza PBLS è necessario accertarsi che non esistano rischi ambientali, sia per i soccorritori, che per la vittima. Se venissero rilevati rischi i soccorritori non devono avvicinarsi al paziente, ma chiamare la Centrale Operativa 118 che attiverà il soccorso tecnico adeguato. Dobbiamo quindi osservare attentamente se l’ambiente presenta pericoli. Da non sottovalutare la reazione dei genitori o dei parenti in generale, se possibile un soccorritore dovrà occuparsi della gestione di tali persone.
Anche successivamente, durante tutte le fasi del soccorso, deve essere prestata attenzione a potenziali rischi ambientali.



FASE A
Valutazione dello stato di coscienza
Per valutare lo stato di coscienza si chiama il paziente a voce alta e si pizzica tra la spalla ed il collo bilateralmente; va evitato lo scuotimento del paziente.
Se è incosciente:
 far attivare o attivare immediatamente il sistema d’emergenza 118
 porre la vittima su un piano rigido (es. per terra), in posizione supina (pancia in su), con capo, tronco ed arti allineati e il torace scoperto. In caso di lattante liberare anche l'addome.
Ispezione della bocca
Successivamente dobbiamo accertarci che la bocca sia libera da qualunque corpo estraneo. Si apre la bocca utilizzando il pollice e l’indice di una mano con movimento incrociato (manovra a borsellino) e si procede alla rimozione di eventuali corpi estranei mediante un dito posizionato ad uncino o in alternativa tramite le pinze di Magill.
Apertura delle vie aeree
Nel lattante:
 è importante mantenere la posizione neutra del capo; un'iperestensione, infatti, diversamente dall’adulto, può compromettere la pervietà delle vie aeree.
Nel bambino:
 per ottenere la pervietà delle vie aeree si esegue una leggera estensione della testa usando due dita, indice e medio, sotto il mento e una mano aperta a “C” sulla fronte.
Viste le grosse dimensioni della testa rispetto al resto del corpo possiamo aiutarci nel mantenere la posizione corretta della testa ponendo uno spesso sotto le spalle del paziente (es. asciugamano).



FASE B
Valutazione dell’attività respiratoria
Si avvicina l'orecchio e la guancia alla bocca della vittima mantenendo la pervietà delle vie aeree e si procede alla valutazione della presenza o assenza dell’attività respiratoria con la manovra GAS per 10 secondi. L’acronimo GAS è utilizzato per ricordare i tre elementi essenziali per la valutazione dell’attività respiratoria:
 Guardo l’espansione del torace e/o dell’addome;
 Ascolto la presenza di rumori respiratori;
 Sento cioè percepisco la sensazione dell’ aria calda espirata sulla cute della guancia
Se il paziente respira: mantenere la pervietà delle vie aeree e rivalutare ogni minuto il circolo (Mo.To.Re.De), il respiro (GAS) e la coscienza in questo ordine, intervenendo se necessario.
Il bambino si può mettere, se necessario, in posizione laterale di sicurezza.
Per il lattante, invece, tale posizione è assolutamente vietata.
Se il paziente non respira: eseguire 5 insufflazioni lente e progressive della durata di 1,5 secondi ciascuna, con tempo d'inspirazione ed espirazione uguali.
E' necessario verificare che il torace e/o l'addome si espandano durante le insufflazioni e si abbassino tra un'insufflazione e l'altra.
L'obiettivo è quello di eseguire almeno 2 ventilazioni efficaci. Per ogni insufflazione che non va a buon fine ci si rimette in discussione riposizionando la testa del paziente e controllando la buona aderenza dei bordi della maschera al volto del paziente. Se non si riesce ad ottenere almeno due insufflazioni efficaci si sospetta la presenza di una ostruzione da corpo estraneo. Si eseguono sempre tutte e cinque le insufflazioni qualsiasi sia l'esito.
Le insufflazioni possono essere ottenute con varie tecniche. Fra queste:
Respirazione pallone-maschera (consigliata): si pratica con la stessa tecnica utilizzata per l'adulto, con l'accortezza di scegliere un pallone di dimensione adeguata all'età del paziente. La compressione del pallone deve insufflare aria in quantità adeguata tale da ottenere il sollevamento del torace e/o addome.
Respirazione bocca-bocca (bambino) o bocca-bocca/naso (lattante): mantenendo una adeguata posizione della testa il soccorritore, posto di lato alla vittima, appoggia la propria bocca su quella della vittima (bocca nel bambino, bocca e naso nel lattante) ed espira lentamente, controllando che il torace e/o addome della vittima si sollevi, avendo cura fra l’una e l’altra insufflazione di staccare ed allontanare la propria bocca da quella della vittima e di controllare che il torace e/o addome torni nella posizione di riposo.
Qualunque sia la tecnica utilizzata:
 ogni insufflazione deve durare 1,5 secondi
 ogni insufflazione è efficace se determina il sollevamento del torace e/o addome
 un errato volume di aria insufflato può provocare danni ai polmoni
 insufflazioni brusche o eseguite senza mantenere una corretta pervietà delle vie aeree, possono provocare distensione gastrica, con conseguente rischio che la vittima possa vomitare.


FASE C
Dopo le 5 insufflazioni di soccorso è necessario valutare la presenza di segni di circolo (con la valutazione Mo.To.Re.De = movimenti, tosse, respiro, deglutizione) per 10 secondi.
Presenza dei segni di circolo
Sostenere solo il respiro con 20 insufflazioni al minuto (1 ogni 3 secondi) rivalutando i segni di circolo ogni minuto (valutazione Mo.To.Re.De). Se questi sono presenti rivalutare il respiro (valutazione GAS) per 10 secondi, ed eventualmente la coscienza.
Assenza dei segni di circolo
Chiamare il 118 per comunicare l'arresto cardio-respiratorio ed iniziare le Compressioni Toraciche Esterne (CTE) associandole alle ventilazioni con rapporto compressioni ventilazioni di 30:2 per 5 cicli (circa 2 minuti).
N.B.: In caso di rianimazione cardio-polmonare eseguita in presenza di personale sanitario, tale personale può decidere di variare il rapporto compressioni ventilazioni a 15:2.
Punto di compressione toracica
Sia nel lattante che nel bambino le compressioni toraciche vanno esercitate in corrispondenza del terzo inferiore dello sterno.
Nel lattante le compressioni toraciche vanno effettuate con 2 dita perpendicolari allo sterno.
Nel bambino le compressioni toraciche vanno effettuate con una mano o con le due mani perpendicolari allo sterno in rapporto alle dimensioni del paziente (indicativamente una mano al di sotto degli 8 anni e due mani come nell'adulto al di sopra degli 8 anni). Nella tecnica ad una mano si posiziona la parte prossimale del palmo della mano (parte più vicina al polso) nel punto di compressione e si inizia il massaggio cardiaco.
 Ad ogni compressione il torace si deve abbassare di 2-3 cm.
 Ogni compressione deve essere seguita dal completo rilassamento
 Il rapporto fra compressioni e insufflazioni deve essere di 30:2, cioè si devono alternare sempre 30 compressioni a 2 insufflazioni
 Le compressioni toraciche devono avere una frequenza di almeno 100 al minuto.
 Il soccorritore che effettua le compressioni toraciche dove essere sostituito ogni 2 minuti ovvero 5 cicli; un ciclo è composto da 30 compressioni toraciche alternate a 2 insufflazioni.
Il PBLS si interrompe seguendo gli stessi criteri del BLS. In caso di evidente ripresa rivalutare il circolo (valutazione Mo.To.Re.De), il respiro (valutazione GAS) e la coscienza in questo ordine,
intervenendo se necessario.



OSTRUZIONE DELLE VIE AEREE DA CORPO ESTRANEO
Un corpo estraneo può procurare una ostruzione parziale o completa delle vie aeree.
Se l'ostruzione è parziale, il paziente è in grado di respirare, di tossire, di piangere e di parlare: è questa una situazione in cui dobbiamo astenerci dall'eseguire manovre di disostruzione, ma bisogna:
 tranquillizzare il paziente
 incoraggiare il paziente a tossire
 possibilmente somministrare ossigeno
 trasportare comunque il paziente in Pronto Soccorso.
Se l'ostruzione è completa il paziente non respira, non tossisce, non riesce a parlare od a piangere, presenta cianosi rapidamente ingravescente e generalmente porta le mani alla gola.
E' questa una situazione drammatica che richiede un rapido intervento del soccorritore. E' importante, appena si valuta l'insufficienza respiratoria, contattare o far contattare la Centrale Operativa 118 e applicare le manovre disostruttive.

LATTANTE
La tecnica necessaria per disostruire le vie aeree di un lattante cosciente prevede 5 pacche interscapolari alternate a 5 compressioni toraciche esterne.
Pacche interscapolari: posizionare il paziente prono sull'avambraccio con la testa in posizione neutra o leggermente estesa e più in basso rispetto al tronco, appoggiare l'avambraccio sulla coscia ed applicare 5 vigorosi colpi in sede interscapolare con via di fuga laterale per evitare di colpirlo alla nuca.
Compressioni toraciche esterne: mettere il paziente supino sull’avambraccio appoggiato alla propria coscia, eseguire 5 compressioni toraciche con la stessa tecnica utilizzata per il massaggio cardiaco.
Se il lattante diventa incosciente, eseguire un normale PBLS con l'unica variante del controllo del cavo orale ogni minuto (2 o 3 cicli) prima di effettuare le insufflazioni, e la rimozione di eventuali corpi estranei che possono diventare visibili.

BAMBINO
La tecnica necessaria per disostruire le vie aeree di un bambino cosciente prevede la sequenza di pacche interscapolari, alternate alla manovra di Heimlich.
Pacche interscapolari: porre il paziente in piedi leggermente inclinato in avanti, appoggiare l'avambraccio sullo sterno del paziente per sorreggerlo, applicare 5 vigorosi colpi in sede interscapolare con via di fuga laterale.
Manovra di Heimlich: porsi alle spalle del paziente e abbracciarlo dal dietro intorno alla vita, porre una mano a pugno con il pollice all'interno delle altre dita tra ombelico e la fine dello sterno (bocca dello stomaco), sovrapporre l’altra mano al pugno, eseguire 5 compressioni vigorose con direzione antero-posteriore e dal basso verso l’alto (movimento a cucchiaio)
Se il bambino diventa incosciente, eseguire un normale PBLS con l'unica variante del controllo del cavo orale ogni minuto (2 o 3 cicli) prima di effettuare le insufflazioni, e la rimozione di eventuali corpi estranei che possono diventare visibili.