mercoledì 19 agosto 2015



POTPOURRI di guido michi
la rivoluzione nei musei italiani



Una specie di rivoluzione ha riguardato alcuni musei Italiani ed in modo particolare i due più importanti: GLI UFFIZI E IL MUSEO DELL’ACCADEMIA entrambi facenti parte del polo Fiorentino. Dirigeranno questi celebri musei due stranieri e più precisamente due tedeschi.
Queste nomine hanno scatenato una valanga di obiezioni e di polemiche, per la verità ci sono state anche delle voci che sono state di plauso a questo nuovo indirizzo dato dal ministero della cultura di cui è responsabile l’on FRANCESCHINI.

Finalmente, dico io, siamo usciti dal nostro tradizionale provincialismo e con queste nomine di personalità aventi caratura internazionale abbiamo rilanciato il nostro sistema museale fermo da troppo tempo. Nuove idee, nuovi progetti, nuova aria….  si doveva togliere la polvere accumulata di un immobilismo di vecchio stampo.  La polemica più rovente ha riguardato la nomina di Eike Schmidt alla direzione degli UFFIZI il maggiore dei musei italiani ed uno dei più importanti al mondo.


Chi è il. Quarantasettenne Eike Schmid ????????  Nato a Friburgo, in Brisgovia, si è laureato in storia dell'arte medievale e moderna a Heidelberg, dove ha conseguito anche un dottorato di ricerca con una tesi su "La collezione medicea di sculture in avorio nel Cinque e Seicento". Dal 2009 è curatore e capo del dipartimento di scultura, arti applicate e tessili del Minneapolis Institute of Arts. Ha lavorato e vissuto a lungo a Firenze. Nel 1997 ha vinto il premio Nicoletta Quinto della Fondazione Premio Galilei di Pisa. Dal 2001 al 2006 è stato curatore e ricercatore nella National Gallery of Art di Washington, dal 2006 al 2008 curatore nel Dipartimento di sculture e arti decorative nel J. Paul Getty Museum di Los Angeles. Dal 2008 al 2009 ha lavorato a Londra da Sotheby's, come direttore e capo del dipartimento scultura e arti applicate europee. È un esperto di arte fiorentina di fama internazionale, ed è autore di numerosi saggi e monografie.
VI SEMBRA UNO SPROVVEDUTO ????????????????????
A ME NON SEMBRA !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!


Tralascio le obbiezioni, anche legittime, sollevate da quegli studiosi italiani che si son sentiti defraudati di un posto che in altri tempi sarebbe stato sicuramente di loro appannaggio. Polemiche son state fatte anche da persone che di fronte a queste nomine si son riscoperte italiane, nazionaliste e un po’ scioviniste ed anche in questo si rientra nella normalità patologica. Il peggio è venuto dai politici e dai partiti anche da parte di coloro che della cultura e dei musei non si son mai occupati un gran chè. Qualcuno, vi ricordate, affermava che con la cultura non si mangia. Questa è l’occasione per dimostrare il contrario e cioè con la cultura mangia il corpo ma mangia anche il cervello e lo spirito. La parte più negativa, come al solito, è venuta dal MOVIMENO 5 STELLE. Io comprendo benissimo che il confronto politico, sale della democrazia, porti a degli eccessi, ma sparare bufale su bufale per delegittimare l’avversario mi sembra scorrettamente eccessivo. Il Dott. Eike Schmid non viene per cedere la PRIMAVERA o la NASCITA DI VENERE, alla Germania. Il governo italiano non ha promosso queste nomine per cedere i suoi capolavori alla signora MERKEL………grullini fatevene una ragione, non andate in giro a sparare queste grossissime corbellerie o come diciamo noi fiorentini ……bischerate……. voi siete, devo riconoscerlo, maestri in falsificazioni e manipolazioni della verità, ma c’è un limite di buon gusto a tutto. Inventare che la nomina di due tedeschi ai più importanti musei italiani (UFFiZI-ACCADEMIA) sono l’anticamera della cessione di capolavori unici, come sono la Primavera o la nascita di Venere del BOTTICELLI, l’Annunciazione di Leonardo o del celeberrimo  David di Michelangelo. 




Anche se questo, e non lo è, dovesse essere davvero il progetto del governo, i beni artistici fiorentini non sono alienabili e questo grazie ad ANNA MARIA LUISA DE’ MEDICI.    Fu proprio la sua passione per l'arte a portarla a compiere il gesto per cui è rimasta famosa e che fu la vera fortuna della città di Firenze: il 31 ottobre 1737 Anna Maria Luisa stipulò con la nuova dinastia regnante il cosiddetto "Patto di Famiglia" che stabiliva che i Lorena  e successori (ora lo stato Italiano) non potessero trasportare "O levare fuori della Capitale e dello Stato del Granducato ... Gallerie, Quadri, Statue, Biblioteche, Gioje ed altre cose preziose... della successione del Serenissimo GranDuca, affinché esse rimanessero per ornamento dello Stato, per utilità del Pubblico e per attirare la curiosità dei Forestieri. 
                                                            

Oltre a manipolare la verità questi signori sono anche dei grandi ignorantoni.