mercoledì 2 settembre 2015

Borsa Milano rimbalza, spunti su banche e Fca, venduta Saipem








 - Piazza Affari rimbalza dopo il pesante scivolone registrato ieri sui timori legati al rallentamento dell'economia cinese.
"Si tratta di una reazione tecnica e niente di più", afferma un trader. Secondo un altro, "il mercato sta cercando di stemperare gli eccessi registrati sulle borse che hanno fatto dimenticare i fondamentali di alcune aziende".
Intorno alle 12,10 l'indice FTSE Mib sale dello 0,71%, l'AllShare dello 0,54%. Il benchmark europeo FTSEurofirst 300 cede lo 0,11%. Volumi pari a poco più di 1,1 miliardi di euro.
Raccolte le banche con le big UNICREDIT e INTESA SP in salita rispettivamente dello 0,98% e dell'1,33%. Bene le popolari con POP MILANO in salita del 2,5%.
Spunti su FCA, in salita del 2% circa dopo i dati sulle immatricolazioni di auto ad agosto cresciute del 12,7%, in linea con le attese secondo il daily di Intermonte, che ritiene la guidance di vendite nel 2015 raggiungibile.
Il nuovo calo del prezzo del petrolio penalizza tutto il comparto oil che a livello settoriale europeo cede l',13%. ENI perde lo 0,15%, ma fa peggio la controllata SAIPEM che cede l'1,84%. Debole anche TENARIS. Un trader sottolinea che a incidere sul ribasso di Saipem, oltre all'andamento del prezzo del petrolio c'è anche "l'incertezza sul futuro di questa società con Eni che punta a cedere una quota per deconsolidare il debito".
Giù FERRAGAMO che cede l'1,83% penalizzata dal taglio del prezzo obiettivo a 27 euro da 32 da parte di Hsbc.
Fra i minori, bene BIOERA che sale del 6,2% e TAS in salita del 5,13%.