lunedì 21 settembre 2015


Concordia: sentenza Schettino, procura e parti civili ricorrono in appello: pena troppo bassa

L'impugnazione riguarderebbe la quantificazione della pena



La procura di Grosseto ha presentato ricorso in appello contro la sentenza con cui, l'11 febbraio scorso, il tribunale ha condannato Francesco Schettino a 16 anni di reclusione per il naufragio della Concordia. Secondo quanto emerso i pm Maria Navarro, Stefano Pizza e Alessandro Leopizzi non hanno ritenuto congrua la pena per l'ex comandante. Al processo di primo grado l'accusa aveva chiesto per Schettino una condanna a 26 anni di reclusione.

   Appello è stato presentato anche da alcune delle parti civili. Manca a questo punto soltanto il ricorso di Francesco Schettino per chiedere, al contrario, un ulteriore sconto di pena. Sono 32 le vittime del naufragio della Costa Concordia di cui Schettino era comandante.
"Alla responsabilità titanica di Schettino" nel naufragio della nave Costa Concordia "deve corrispondere una pena esemplare": anche così i pm di Grosseto, secondo quanto appreso, motivano il ricorso. Pena che "non è congrua rispetto al comportamento di Schettino". In particolare, nel ricorso i pm criticano i giudici di Grosseto sul conteggio che determina gli anni di condanna.