martedì 1 settembre 2015




Fmi: crescita globale rallenta, Cina verso nuovo modello sviluppo




Il ritmo della crescita economica a livello globale si rivelerà più debole delle attese Fmi, alla luce di un recupero meno brillante del previsto delle economie avanzate e all'ulteriore rallentamento dei paesi emergenti.
Lo dice il direttore Christine Lagarde, invitando economie emergenti come quella indonesiana a "restare vigili di fronte alla possibilità di contagio" a causa del rallentamento della Cina, di condizioni finanziarie meno espansive e della prevista risalita dei tassi di riferimento Usa.
"In linea generale prevediamo che la crescita globale rimanga modesta, a un ritmo probabilmente inferiore di quanto prevedessimo a luglio", dice nell'intervento preparato per la visita di due giorni nella capitale indonesiana.
Il Fondo monetario internazionale ha attualmente per l'espansione economica mondiale 2015 una stima di 3,3%, di poco inferiore al 3,4% dell'anno scorso.
Passando al tema della singola Cina, che di recente tanto sembra spaventare i mercati finanziari, Lagarde spiega poi che il rallentamento non è né brusco né inatteso, dal momento che Pechino si sta semplicemente adattando ad un nuovo modello di sviluppo.

"La fase di transizione verso un'economia maggiormente basata sul mercato e il processo di aggiustamento degli squilibri accumulati negli ultimi anni sono processi complessi... detto questo, le autorità hanno gli strumenti di politica monetaria e 'cuscinetti' finanziari sufficienti a far fronte alla situazione" precisa.