domenica 20 settembre 2015

GRILLO IL MODERNO MUSSOLINI
I suoi seguaci i nuovi squadristi

Come il dittatore fascista Benito Mussolini prima di lui, anche il comico Beppe Grillo ha la passione di riempire le piazze e infiammare le folle. I cori appassionati ‘Du-ce! Du-ce!’ di un tempo, si sono trasformati in ‘Bep-pe! Bep-pe!’. Ma non è solo l’esigenza di urlare e sfogarsi davanti a folle di perfetti sconosciuti che accomuna Beppe il capellone e il calvo Benito. Purtroppo per l’Italia e per l’Europa (dove la democrazia sembra incapace di risolvere la crisi esistenziale) c’è dell’altro.
Beppe Grillo ha fondato il MoVimento 5 Stelle (M5S) a Milano il 4 ottobre 2009. La V maiuscola richiama il suo slogan personale, l’esclamazione ‘Vaffa!’ che nel suo caso è rivolta più o meno a tutto, esclusi i parchi eolici. Ai suoi raduni non fa che ripetere, urlando a squarciagola, “Arrendetevi! Siete circondati!”. Un’espressione molto popolare nella tradizione fascista italiana. Con essa Grillo si rivolge a tutti i politici italiani, esclusi quelli del suo partito.
A meno di quattro anni dalla sua nascita, il movimento si è aggiudicato il 26% dei voti alle elezioni di questa settimana, alquanto inconcludenti, diventando così il partito più numeroso alla Camera. Non è un partito, insiste l’ecofascista. È un movimento. I partiti, ribadisce, sono il problema, non la soluzione.
Il 23 marzo 1919, a Milano, Mussolini fondò i Fasci di Combattimento e meno di quattro anni più tardi divenne Presidente del Consiglio. Ripeteva che il Fascismo non era un partito, ma un movimento. E ribadiva che i partiti erano il problema, non la soluzione. Il Fascismo doveva essere l’“anti-partito”, composto da spiriti liberi che rifiutavano di indossare le camicie di forza imposte dai dogmi e dalle dottrine dei partiti. Esattamente quello che Grillo dice del suo movimento………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………….. Poco dopo aver fondato il Fascismo, Mussolini scrisse che era “difficile da definire”. Il Fascismo non aveva “statuti” o “programmi trascendentali”. Pertanto era “naturale” che attraesse “i giovani” e non gli anziani, normalmente più propensi a rifiutare la sua “freschezza”.
Il manifesto di Grillo si chiama “Il non statuto”. Nel suo blog dice “siamo persone giovani (…) un movimento, cioè tante persone che si uniscono dal basso per un obiettivo comune. Non abbiamo strutture, gerarchie, capi, segreterie…nessuno ci dà ordini dall’alto.”
Benvenuti nella nuova era fascista.

Purtroppo ci risiamo……sono i corsi e ricorsi della storia !!!!!!!