domenica 6 settembre 2015


IL PALAZZO D'INVERNO:


In russo Zimnyi Dvorets e' la prima residenza dello Zar, che domina la piazza del Palazzo da un lato ed il fiume Neva dall'altro. La costruzione, tipico esempio dell'arte barocca, e' stata modificata ben quattro volte e l'ultima modifica e' stata apportata dall'architetto italiano Bartolomeo Rastrelli e completata nel 1762. Il palazzo, dipinto di bianco e verde, possiede 1786 stanze e ben 1945 finestre.

Palazzo d' Inverno
Questa struttura nel corso della storia della Russia ha sempre rivestito una notevole importanza si pensi all'ottobre del 1917 quando cadde nelle mani dei rivoluzionari. Dopo la rivoluzione d'ottobre il museo che era ospitato all'interno del palazzo fu notevolmente esteso, ed oggi l'Hermitage rappresenta una delle piu' famose collezioni d'arte a livello mondiale.

Il Palazzo d'Inverno e' stata la residenza invernale di tutti gli zar e le zarine da Pietro il Grande in avanti, per non parlare della corte e dei 1500 servitori. Il primo zar che abito' la struttura attuale fu Pietro III, che viveva con la sua amante, Elisabetta Vorontsova, nell'ala sud-est del secondo piano, mentre la moglie, la futura Caterina la Grande, risiedeva sul lato opposto del cortile.

Quando Caterina ascese al trono, rinnovo' le stanze di Pietro e vi si insedio', assegnando al suo amante, Grigorij Orlov, le stanze direttamente sottostanti alle sue. Decenni piu' tardi, l'imperatrice verra' trovata morta proprio sul pavimento della stanza da letto. Nonostante l'ampia gamma di appartamenti fra cui poteva scegliere, Nicola I decise di stabilirsi in una piccola sala da pranzo, arredata con austerita' militaresca, dove era solito anche intrattenersi con la sua amante e dove alla fine mori' di influenza nel bel mezzo della guerra di Crimea.

AI contrario, la moglie Alessandra non bado' a spese nell'abbellimento della sua sala, il Salotto di Malachite, in verde smeraldo e oro. Anche Alessandro II scelse di risiedere in un angolo remoto del palazzo, arredato secondo la semplice moda borghese del tempo. Nicola II abito' negli appartamenti sopra il Salotto di Malachite fino al 1904, anno in cui a seguito della crescente rivolta popolare, la famiglia imperiale fu costretta a ritirarsi a Tsarskoe Selo. Allo scoppio della prima guerra mondiale, lo zar si impegno' di fronte a 5.000 persone nella Sala di San Giorgio del palazzo a non firmare alcuna pace finche' il nemico non si trovava nel territorio nemico. Durante la guerra le grandi sale di rappresentanza del secondo piano furono occupate a lungo da un ospedale per invalidi istituito dalla zarina. Nel luglio del 1917 il governo provvisorio si stabilizzo' nel Palazzo d'Inverno proprio nelle stanze dove un tempo viveva la zarina. I ministri si riunivano nel Salotto di Malachite, e nelle prime ore del 26 ottobre furono arrestati dai bolscevichi in una sala da pranzo adiacente.

Nel 1922 quasi tutto il palazzo era stato ceduto per ospitare la collezione d'arte dell'Ermitage, mentre un'altra parte fu occupata fra le due guerre dal Museo della Grande Rivoluzione Socialista di Ottobre.