lunedì 7 settembre 2015



LA BASILICA

San LORENZO-Firenze

Giovanni di Bicci, capostipite della famiglia Medici, affidò la ricostruzione di San Lorenzo a Filippo Brunelleschi che diresse il grande cantiere fino alla sua morte, avvenuta nel 1446.
Il progetto fu portato a compimento dal suo biografo ed erede Antonio Manetti nel 1461 e, nonostante alcuni interventi settecenteschi ed ottocenteschi, la Basilica di San Lorenzo conserva ancora oggi la vastità melodiosa ed il senso di perfetta  armonia che Brunelleschi aveva voluto infonderle in virtù dei precisi rapporti proporzionali che regolano le sue strutture.
Secondo la volontà di Papa Leone X, figlio di Lorenzo il Magnifico, la basilica avrebbe dovuto essere degnamente completata dal paramento marmoreo della facciata. Nel 1518 il Papa ne affidò l’incarico a Michelangelo. Molti disegni ed un modello ligneo esposto oggi nel Museo di Casa Buonarroti ci possono  dare un’idea della grandezza del progetto michelangiolesco che non venne mai realizzato.









LA SAGRESTIA VECCHIA

Realizzata da Brunelleschi tra il 1422 e il 1428, la Sagrestia Vecchia rappresenta uno dei primi progetti del celebre architetto fiorentino in cui la sua visione architettonica si concretizzasacrestiavecchia pienamente nei volumi geometrici accuratamente spartiti secondo precisi rapporti proporzionali. La concezione spaziale semplice e rigorosa (un vano cubico coperto da una cupola a ombrello divisa in dodici spicchi) è sottolineata dall’utilizzo della pietra serena che mette in evidenza gli elementi portanti.
All’interno della nitida architettura brunelleschiana si dispiegano gli stucchi policromi di Donatello realizzati a più riprese tra il 1428 e il 1443.
L’armonica fusione tra spazio architettonico e decorazione plastica fa della Sacrestia Vecchia una delle creazioni più complete e coerenti del primo Rinascimento fiorentino.