mercoledì 23 settembre 2015

L’Ungheria, barricata dietro ai muri che sta costruendo per tenere fuori persone che cercano solo una vita migliore, potrebbe essere nel 2024 la sede dei Giochi Olimpici, simbolo di pace e di non discriminazione.
La capitale dell’Ungheria, Budapest, è infatti tra le cinque città candidate a ospitare i Giochi Olimpici del 2024, insieme ad Amburgo, Los Angeles, Parigi e Roma.
I Giochi, dice il presidente del Comitato Olimpico, Thomas Bach, "possono essere un esempio per una società pacifica e senza discriminazioni”. Eppure in questo momento di tragedia e crisi migratoria, con centinaia di migliaia di persone che scappano e muoiono alla sacrosanta ricerca di una vita migliore, l’Ungheria sta mettendo in atto una politica contro l’accoglienza e il rispetto.
Quando abbiamo saputo della scelta del Comitato Olimpico io e mio figlio abbiamo deciso di lanciare questa petizione. La candidatura di Budapest e dell’Ungheria deve essere irricevibile: quei muri devono farci sentire tutti discriminati, non accolti e non rispettati. Abbiamo bisogno di umanità, non di celebrare la discriminazione.
Dal 7 al 9 ottobre il Comitato Olimpico ospiterà a Losanna un seminario informativo per le cinque città candidate. Se molte persone firmeranno questa petizione, dimostreremo al Comitato Olimpico che l’Ungheria non può ospitare le Olimpiadi, simbolo di pace, di valori e di cooperazione tra le persone.