venerdì 18 settembre 2015


Migranti: Bimba siriana annega a largo della Turchia. Migliaia in Croazia

La Croazia ha chiuso nella notte tutti i valichi di frontiera con la Serbia. "Siamo saturi" ha detto il ministro dell'Interno croato


La Croazia non impedirà a nessuno di entrare, ma neanche di uscire, dal Paese.  E' la posizione di Zagabria, espressa dal premier, Zoran Milanovic: "Il confine non può essere sigillato e tutta questa gente non la si può trattenere ". Nelle ultime 48 ore, sono 14.000 i migranti entrati in Croazia dalla Serbia e, secondo le autorità, altri continuano ad affluire - nonostante la chiusura di quasi tutti i valichi di confine decisa stanotte - passando per campi e boschi. Questi comunque non vengono respinti. Il punto più critico è il valico di Tovarnik, dove dalla Serbia sono passati 8.000 migranti, mentre un primo flusso è arrivato anche più a nord, a Batina, dove stanno confluendo i migranti che negli ultimi giorni si sono visti chiuso il confine ungherese. La maggior parte dei profughi viene trasportata in vari centri di accoglienza, che però i più abbandonano dopo una o due notti . 
E Berlino preme sull'istituzione degli hotspot in Italia e Grecia: "E' strettamente collegata al tema della redistribuzione delle quote" ha detto il portavoce di Angela Merkel, Steffen Seibert.
Una bambina siriana di 4 anni è morta nel naufragio di un barcone al largo della costa di Cesme, nella provincia occidentale turca di Smirne. Altri 14 siriani sono stati salvati. Appena un paio di settimane fa la tragedia del piccolo profugo di Kobane, Aylan Kurdi, sulla spiaggia turca di Bodrum. Secondo le autorità turche i migranti stavano cercando di raggiungere una delle vicine isole greche su un barcone di fortuna a bordo del quale c'erano almeno 15 persone. La bambina annegata non è stata ancora identificata. Tra i 14 siriani salvati dalla guardia costiera turca ci sono anche altri 8 minori. Dopo i soccorsi i sopravvissuti sono stati portati al comando della gendarmeria locale. "Dall'inizio dell'anno - ha detto il vicepremier turco Numan Kurtulmus - le unità della  guardia costiera hanno salvato 53.228 persone, mentre 274 sono morte" nelle acque al largo della Turchia.
E un migrante è morto fulminato nel sito francese dell'Eurotunnel, il tunnel sotto alla Manica. Il ragazzo di circa vent'anni è morto fulminato ieri sera mentre cercava di salire su una navetta ferroviaria per trasporto dei Tir nel Tunnel sotto alla Manica. "Poco prima di mezzanotte - ha fatto sapere la prefettura - un migrante, probabilmente di nazionalità siriana, è stato ritrovato morto sotto a una navetta ferroviaria dell'Eurotunnel, ha precisato la prefettura di zona". Si tratta del decimo migrante morto a Calais e dintorni dallo scorso 26 giugno nel tentativo di raggiungere la Gran Bretagna.
L'Ungheria ha cominciato a costruire una barriera lungo il confine con la Croazia per far fronte al flusso dei migranti. Parlando alla radio, Orban - citato dai media serbi - ha detto che entro oggi la barriera anti-immigrati verrà eretta in una zona critica del confine con la Croazia per una lunghezza di 41 km, dove non vi è un fiume a dividere i due Paesi. "Dobbiamo fare la stessa cosa fatta alla frontiera con la Serbia", ha affermato il premier conservatore ungherese, secondo il quale alla costruzione del nuovo muro 'difensivo' lavorano attualmente 600 militari, e che entro oggi se ne aggiungeranno altri 500 e ulteriori 700 nel fine settimana. Al lavoro sono anche centinaia di poliziotti.
La Croazia ha chiuso nella notte tutti i valichi di frontiera con la Serbia. Alla chiusura annunciata in precedenza dei valichi di Ilok, Ilok 2, Principovac, Principovac 2, Tovarnik, Erdut e Batina, si e' aggiunta anche quella di Bezdan. Al momento della chiusura, al valico di Bezdan si trovavano un centinaio di migranti che non sono riusciti a passare e sono stati condotti con un autobus in un vicino centro d'accoglienza. "Siamo saturi"  ha detto il ministro dell'Interno croato Ostojic. Ieri sfondati i cordoni della polizia alla frontiera di Tovarnik