lunedì 21 settembre 2015

Migranti. Ungheria: esercito al confine serbo, Slovenia: barriera a frontiera croata

Ue verso multe per chi non accetta le quote. Mattarella: filo spinato non è la soluzione


Non si ferma l'ondata di migranti verso le frontiere europee: 24mila nel weekend gli arrivi in Austria dall'Ungheria, dove da inizio anno sono giunti più di 224mila profughi. Per far fronte alla marea anche la Slovenia ha deciso di innalzare una barriera 'difensiva' al valico di frontiera con la Croazia a Bregana.
Domani il consiglio degli interni Ue, due le ipotesi sul campo nei confronti degli Stati membri in difficoltà a ricollocare i profughi: o una multa di 6.500 euro a profugo, fino a un massimo del 30% del totale della quota da ricollocare, o la possibilità di ritardare di sei mesi i ricollocamenti, su richiesta. Schulz pessimista: al summit Ue di mercoledì non ci troverà l'accordo. Nella bozza è inserito il numero totale dei 120mila profughi da ricollocare, e in due allegati il numero attribuito a ogni Stato, che sarà ridistribuito da Italia e Grecia. Del totale di 15.600 dall'Italia, 4027 vanno in Germania e 3064 in Francia. Per lo Stato membro che si trova in difficoltà a ricollocare i profughi, gli ambasciatori dei 28 (Coreper) stanno facendo prevalere l'opzione temporale a quella finanziaria. Rispetto al pagamento di 6.500 euro a profugo, fino ad un massimo del 30% del numero totale che ciascun Paese dovrà ricollocare, si sta facendo largo la possibilità di ritardare i ricollocamenti - per chi ne farà richiesta - di sei mesi. Lo si apprende da fonti diplomatiche. Oltre a Francia e Germania, anche l'Italia è contraria al pagamento.
"I prossimi consigli europei sono chiamati a prendere decisioni forti". Lo ha detto il presidente della Repubblcia Sergio Mattarella nella riunione dei capi di Stato europei in Germania. "Non bisogna dimenticare che l'Europa è il più grande spazio al mondo di libertà e diritto", ha aggiunto. Quello dei migranti è un "fenomeno di dimensione immense che va affrontato con scelte lungimiranti: non è possibile farlo con la chiusura delle frontiere o con il filo spinato. Sono soluzioni illusorie". Per risolvere il problema dell'immigrazione "bisogna battere le paure perché oggi non bastano più gli strumenti del passato". "Vi sono incomprensioni tra i governi e sfiducia tra i cittadini e bisogna recuperare lo spirito di collaborazione della Ue". 
Intanto il parlamento ungherese ha approvato oggi con la maggioranza dei due terzi un provvedimento che prevede l'impiego dell'esercito a sostegno della polizia per la difesa dei confine meridionali, con invio alla frontiera con la Serbia di 3.500 militari che potranno far uso delle armi solo in caso di pericolo di vita per i soldati.
Anche la Slovenia innalza una barriera al confine Croazia - La polizia slovena ha cominciato a innalzare una  barriera 'difensiva' al valico di frontiera con la Croazia di Bregana. L'obiettivo è di evitare che migranti entrino illegalmente e in modo indiscriminato nel Paese attraverso campi e boschi, ma restino in attesa nell' accampamento al confine.  La Croazia, d'altra parte, aveva chiuso dalla mezzanotte scorsa, solo per i camion e il traffico di mezzi pesanti, il valico di frontiera con la Serbia a Batrovci-Bajakovo, lungo l'autostrada Belgrado-Zagabria, importante via di comunicazione fra l'area balcanica e l'Europa centrorientale.