domenica 13 settembre 2015

NO alla pena di morte
SI   alla eutanasia




Voglio ringraziare la lettrice che con il suo arguto ed intelligente post mi consente di parlare di due argomenti che, come molti di voi forse sapranno, mi stanno particolarmente a cuore.
L’abolizione nel mondo di quella barbara usanza che è la pena di morte e l’approvazione in Italia di una seria, giusta, civile legge sul fine vita (EUTANASIA). Ed ecco il post…     .” Non mi prendere troppo sul serio ma, qui dici no alla pena di morte, giustamente, e subito dopo invochi il si all'eutanasia legale. La pena di morte, in fondo, è (eu ) tanasia secondo legge! Giusto per il gusto del paradosso!”
Se mi è permesso, prima di affrontare l’argomento sollevatomi, vorrei pubblicare il significato della parola EU-TANASIA.

Morte indolore e procurata. In particolar modo, procurata a chi sia affetto da patologie dolorose, degenerative, invalidanti
                 dal greco: eu bene thanatos morte. La buona morte

Hai proprio regione di parlare di paradosso, perché lo è volendo assimilare la pena di morte all’eutanasia. L’impiccagione, la fucilazione, la decapitazione, la lapidazione, far friggere un essere umano su una sedia elettrica ecc. ecc. ecc. non mi sembra che abbiano nulla della buona morte o della morte indolore.

Ma le differenze delle due questioni son ben altre: nel caso dell’eutanasia un essere senziente, in assoluta libertà, senza alcun condizionamento sceglie di porre fine ai suoi giorni di dolore, di malattia in modo assolutamente dignitoso e non ci deve essere nessuna autorità anche di carattere morale che gli lo può impedire o che condanni le persone che con amore lo hanno aiutato in questo suo passo estremo.
La pena di morte è una barbarie perpetrata su un essere umano, colpevole di orribili delitti, ma non per questo meritevole di essere ucciso in nome di una falsa giustizia. Questa è vendetta non giustizia. E’ l’occhio per occhio biblico o coranico. Mi sembra che noi dovremmo essere al di sopra di tutto ciò, l’illuminismo, Cesare Beccaria ci dovrebbero aver insegnato qualche cosa anche in questo campo.
L’eutanasia è un atto di grandissimo amore verso un essere umano sofferente. La pena di morte è atto di barbara vendetta verso un essere umano che probabilmente non vuol morire.
Io capisco che una persona che ha fede in una religione (cattolica) non possa accettare l’idea dell’eutanasia, a causa delle questioni morali connesse ad un  simile evento. Ma non tutti sono religiosi e credenti, ed è un principio di civiltà e di libertà consentire a queste persone di, eventualmente, porre fine alla loro esistenza. Una legge non impone a nessuno di poterne far uso. In fondo mi ricordo che queste argomentazione sono state usate sia quando fu approvata la legge sul divorzio sia quella sull’aborto. Libertà e civiltà questi sono o almeno dovrebbero essere i fari che guidano la nostra società.
Concludendo non mi sembra di essere in contraddizione se da una parte mi impegno contro la pena di morte e dall’altra a favore dell’eutanasia.