lunedì 7 settembre 2015


Poliziotto turco che trovò Aylan: "Ho pensato a mio figlio"




Quando ha trovato sulla spiaggia di Bodrum il corpo senza vita diAylan Kurdi, il bambino siriano di tre anni annegato mentre fuggiva da Kobane, il poliziotto turco Mehmet Ciplak ha pensato a suo figlio. Lo racconta lo stesso poliziotto all'agenzia di stampa Dogan, spiegando di aver pregato che Aylan fosse ancora vivo mentre camminava verso quel corpo riverso e bagnato dalle onde. ''Quando mi sono avvicinato al bambino mi sono detto: 'Mio Dio, spero sia vivo'. Ma non mostrava segni di vita. Mi sono sentito stroncato'', racconta.
''Ho un bambino di sei anni. Quando ho visto quel bambino, ho pensato a mio figlio e mi sono messo nei panni di suo padre. Non ci sono parole che possano descrivere un fatto così triste e tragico'', aggiunge. Ciplak spiega poi di non essersi accorto del momento in cui veniva scattata la foto che ha poi fatto il giro del mondo diventando simbolo della tragedia dell'immigrazione.