martedì 29 settembre 2015

POTPURRI di Guido Michi
ricompaiono i soliti falsi moralisti........

La vita politica italiana sta vivendo uno straordinario momento caratterizzato da grandi e necessarie riforme sociali, economiche ma quel che più conta istituzionali.  Molti in precedenza ci avevano provato nessuno c'era riuscito. Dai tempi della commissione Bozzi, per passare alla grande rivoluzione liberale di Berlusconi per finire alla bicamerale di D'Alema. Speranze tante risultati inesistenti. E dire che il nostro paese aveva bisogno di essere trasformato ed modernizzato per poter stare in linea con  la mutevolezza di questi tempi. Finalmente sembra che la strada imboccata da questo governo possa condurci in porto e che le tanto agognate e sospirate riforme possano finalmente vedere la luce. Anch'io son convinto che non sarà una passeggiata di salute, mille insidie, mille ostacoli sono disseminati lungo questo percorso riformatore. Tra tutte queste difficoltà compaiono i nuovi falsi moralisti. A chi mi riferisco ? Ad esempio a Enrico Rossi presidente della giunta regionale Toscana con ambizioni non nascoste di partecipare alla corsa per la segreteria nazionale del P.D.. Era sempre stato detto che  le riforme istituzionali devono ricevere il maggior numero di voti possibili e che anche le opposizioni sarebbe bene potessero partecipare attivamente alla loro realizzazione. Bene.....ed invece che cosa ci dice l'Enrico di Toscana ???? Ci dice che i voti di Verdini e dei suoi seguaci non devono essere accettati, in quanto ciò sarebbe moralmente   disdicevole. I voti son voti e son buoni tutti non sapevo che potessero esistere quelli morali e quelli immorali. Se dovessimo accettare questo principio caro Enrico si dovrebbero rifiutare anche i voti di tanti parlamentari di maggioranza e così addio riforme. Il problema non è una inesistente moralità , il vero problema e che se le riforme dovessero essere votate anche da Verdini ed i suoi, il governo si smarcherebbe dal ricatto esercitato dalla minoranza del partito. Credo che dietro la faccia moralistica presentata da Rossi  ci sia quella di voler continuare a bloccare queste necessario progetto riformatore. Non vi è peggior cosa di un falso moralista.

GUIDO MICHI