domenica 20 settembre 2015



Riforme, Boschi: "Porta del dialogo sempre aperta ma no a veti"


"La porta del dialogo è sempre aperta credo però che sia giusto che non ci siano veti. Sicuramente non ci sono da parte della maggioranza a maggior ragione non devono esserci da parte della minoranza". Così il ministro delle Riforme, Maria Elena Boschi al suo arrivo alla festa Left Wing in corso a Torino.
Il ministro si è poi detta "assolutamente fiduciosa sul risultato finale e cioè che si arriverà all'approvazione in Senato delle riforme costituzionali entro il 15 di ottobre. Lo faremo perché ci sono tutte le condizioni per farlo, lo abbiamo visto anche nei giorni scorsi, c'è una maggioranza ampia in Senato ovviamente c'è un 90% della riforma condiviso ci sono ancor pochi punti da definire, siamo al lavoro nei prossimi proseguiranno i confronti su questi".
"Ridurre tutto il dibattito alle modalità di elezioni dei senatori svilisce il senso di riforma storica" sottolinea il ministro. "Non si può rimettere tutto in discussione e ricominciare da capo per un singolo comma di un singolo articolo, non sarebbe serio anche per tutto il lavoro che ancora abbiamo da fare, la Legge di Stabilità, la conclusione della riforma sulla Giustizia, il completamento di quella della Pa. Sono tante le sfide da portare avanti. Come Pd non possiamo fermarci su un singolo comma", ha aggiunto. Il rischio altrimenti, avverte Boschi "è perdere credibilità come partito e consegnare il Paese a Movimento 5 Stelle e alla Lega. Quindi dobbiamo superare tutti l'idea di un posizionamento di una corrente per l'interesse generale. Questa è la sfida del Pd, ecco perché spero prevalga il senso di responsabilità e saggezza di coloro che sempre hanno lavorato nell'interesse del partito".
Calderoli, intesa è una commedia, non c'è mai stata - “Ci troviamo davanti a una grande commedia. L’intesa non sta scricchiolando, l’intesa non c’è mai stata, siamo di fronte a una commedia in cui il gatto Renzi e la volpe Boschi tentano di convincere gli antagonisti a votare una riforma” ha detto il vice presidente del Senato, Roberto Calderoli, ospite a “L’Intervista” di Maria Latella su Sky Tg24, parlando delle trattative tra maggioranza e minoranza Pd sull'elettività dei nuovi componenti del Senato. “Da una parte - ha proseguito - si dice che i dissidenti hanno raggiunto un accordo, per convincere Forza Italia a votare la riforma, ma sentendo gli interessati non è vero, dall’altra ai dissidenti si dice che Forza Italia è pronta a votare la riforma. Ma non è col gioco delle tre tavolette che si possono scrivere le riforme costituzionali. Sicuramente - ha aggiunto Calderoli - c’è una campagna acquisti in corso, soprattutto per tutti quelli che sono usciti dai partiti in cui sono stati eletti, che hanno visto in questa riforma la possibilità di fare un avanzamento di carriera”.
Il vice presidente del Senato minaccia un nuovo bombardamento a colpi di emendamenti sul ddl di revisione costituzionale in discussione a palazzo Madama. "Io la mia resistenza la faccio oggi, con i 510.293 emendamenti in Commissione. Non intendo proporre emendamenti, se non di merito, sui primi due articoli, perché voglio verificare se al governo sono disponibili a fare un discorso serio, una buona riforma. Altrimenti - ha detto - saranno sommersi da milioni di emendamenti, parlo di cifre a sette zeri”.