martedì 8 settembre 2015



Riforme, Renzi: articolo 2 non si tocca
Battaglia sulla non eleggibilità senatori

"Non disciplina ma responsabilità", chiede il premier ai senatori del Pd. Il contestato articolo 2 del ddl Boschi riguarda la non eleggibilità dei futuri senatori. "Non è prendere o lasciare"Il premier ha dato "ancora qualche giorno" ai senatori, ma anche ai deputati per trovare un accordo che permetta di accelerare e approvare il ddl al Senato il prima possibile, per consentire anche alla legge sulle unioni civili di essere approvata prima del 15 ottobre, quando sarà presentata la legge di stabilità.

Sul profilo tecnico-parlamentare se si mette in discussione l'approvazione in coppia conforme dell'articolo 2 della riforma, si rimette in discussione tutto: rischia di valere anche su altro". Lo ha detto il premier Matteo Renzi all'assemblea dei senatori Pd. "Nessuno di noi invoca disciplina di partito: non c'è sulla Costituzione. Ma c'è una responsabilità davanti agli elettori", ha poi aggiunto replicando a Bersani.

"Nessun dramma" - Renzi ha invitato la minoranza Pd a non drammatizzare o annunciare "barricate", tenendo sempre fermo quel paletto che finora ha impedito di avvicinarsi a un'intesa: cambiare l'articolo 2, come chiede la sinistra Dem, vorrebbe dire rimettere "tutto in discussione". 

"No al muro contro muro" - Il premier ha aperto e ha chiuso il suo intervento con un richiamo alla "responsabilità" del Pd, che con le riforme del suo governo ha fatto "ripartire il Paese" e ora deve proseguire, per tenere fede a un impegno di superamento del bicameralismo perfetto che viene ripetuto "da 70 anni". In nome di questa responsabilità, ha dichiarato Renzi, "non vogliamo un muro contro muro e i toni profondamente esasperati di questi giorni. Non diciamo prendere o lasciare ma proprio perché è la Costituzione, non hanno senso barricate"