venerdì 11 settembre 2015



Riprende il processo a Bossetti, ascoltata la madre di Yara



E’ ripreso oggi a Bergamo il processo a Massimo Bossetti per l’omicidio di Yara Gambirasio, la 13enne di Brembate scomparsa il 26 novembre 2010 e ritrovata morta tre mesi dopo in un campo di Chignolo d’Isola. Un’udienza particolarmente attesa dal momento che a parlare, davanti ai giudici della Corte d'assise sono stati chiamati i parenti della ragazza uccisa, Maura e Fulvio Gambirasio. La sorella di Yara, Keba, all’ultimo momento invece ha rinunciato perché, avrebbe detto, non si è sentita pronta a trovarsi faccia a faccia con il presunto assassino.
Il processo è iniziato con la deposizione della mamma di Yara, intorno alle 11. In aula non sono state ammesse le telecamere per non turbare la regolarità del dibattimento. La donna ha descritto la figlia come una bambina nel complesso serena e trasparente. Impegnata tra casa, scuola e palestra, frequentava solo compagne di classe e di ginnastica e non aveva mai parlato di corteggiamenti da parte di uomini adulti né di aver subito episodi di bullismo.
Il muratore, in camicia bianca a maniche corte e jeans, ha assistito seduto accanto ai suoi difensori, dal momento che, per la prima volta, gli è stata concessa la possibilità di uscire dalla postazione degli imputati. L’uomo avrebbe detto al suo legale di sentirsi sereno e di non aver paura di incrociare lo sguardo dei parenti di Yara perché è innocente.