giovedì 24 settembre 2015


Volkswagen: già ad aprile lettera a proprietari auto Usa. L'ad Winterkorn lascia

'Portate le auto ai concessionari per ottimizzare le emissioni'. Venerdì forse il nuovo amministratore delegato



Scandalo Volkswagen. 'Serve un nuovo inizio ma non ho mai fatto niente d'illegale': così Winterkorn, l'ad di Volkswagen dimessosi ieri. Tolleranza zero di Bruxelles, che chiede a tutti i paesi Ue di aprire indagini sulle emissioni. Berlino nega di essere stata a conoscenza della manipolazioni.

Bild, Bmw coinvolta in scandalo, titolo crolla  - Anche Bmw potrebbe essere coinvolta nello scandalo delle emissioni che colpisce Volkswagen. E' quanto riporta Auto Bild, secondo il quale i veicoli produrrebbero emissioni 11 volte superiori ai test su strada. Il titolo crolla del 10%, nonostante la smentita della società: "Bmw non manipola i suoi veicoli, non distingue fra strada ed test in laboratorio".

Ue, ora serve quadro chiaro situazione - "Quello che è veramente necessario ora è avere una fotografia chiara della situazione di quanti veicoli ci sono in Europa con il software ingannevole" di Volkswagen. Così la portavoce della Commissione Ue per il mercato interno Lucia Caudet, ricordando che la questione verrà discussa "nell'incontro imminente" a Bruxelles con le autorità nazionali di omologazione.

Ad aprile lettera a proprietari auto Usa - Nell'aprile scorso, Volkswagen ha inviato ai proprietari californiani di vetture diesel per informarli della necessità di "un richiamo per problemi di emissioni". E' quanto si legge sul sito internet di Reuters, in cui si spiega che ai proprietari di auto Volkswagen e Audi è stato chiesto di portare le loro auto ad un concessionario per l'installazione di un nuovo software che assicurasse che le emissioni fossero "ottimizzate per renderle efficienti".

Venerdì primo board per scelta nuovo a.d  - Volkswagen potrebbe scegliere il nome del nuovo amministratore delegato, dopo le dimissioni di Martin Winterkorn, già venerdì prossimo. E' quanto scrive Bloomberg, sottolineando che il supervisory board starebbe guardando a due nomi: Matthias Mueller, appoggiato dalle famiglie che controllano Vw, e Herbert Diess, un ex dirigente Bmw e scelto quest'anno per guidare la nuova divisione Brand del gruppo. Secondo alcuni analisti, a Mueller potrebbe venire affidato un interim necessario a stabilizzare la società, che verrebbe poi affidata a Diess, oppure a Andreas Renschler, numero uno della divisione veicoli commerciali. Ma per Commerzbank un possibile candidato sarebbe anche Sascha Gommel, capo di Skoda, la società ceca controllata dalla casa di Wolfsburg. L'unica cosa al momento certa è che il successore non sarà un esterno al gruppo, considerato che il 51% di Vw è in mano alle famiglie Porsche e Piech con la Bassa Sassonia che detiene un ulteriore 20%.

A Winterkorn pensione da 28,6 mln euro  - All'ex Ceo di Volkswagen Martin Winterkorn spetterà una pensione da 28,6 milioni di euro. E' quanto emerge dall'ultimo report annuale, che, spiega Bloomberg, "non indica condizioni per cui la somma potrebbe non venire pagata". A Winterkorn potrebbero anche andare due annalità in caso di uscita per totali 33 milioni, ma la parola spetta al board che potrebbe ridurre la somma.

Nordio, nuove auto in Italia sono a norma - I nuovi veicoli del Gruppo Volkswagen dotati di motori Diesel EU6 attualmente disponibili nell'Unione Europea, "inclusi quelli in vendita sul mercato italiano, sono tutti rispondenti alla normativa europea per i gas di scarico EU6", mentre sono in corso controlli su altri motori. Lo scrive Massimo Nordio, a.d Volkswagen Italia, al ministro Galletti.

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Volkswagen ha bisogno di un "nuovo inizio", dopo il tracollo della fiducia seguito allo scandalo delle manipolazioni dei motori diesel negli Usa. E questa 'partenza' passa per le dimissioni del suo amministratore delegato, Martin Winterkorn, annunciate a metà pomeriggio dal presidio del colosso tedesco. La reazione dei mercati è stata, come prevedibile, immediata: ieri il titolo è balzato fino al 9%, per poi chiudere con un +5%, e un recupero di 3,3 miliardi. Una boccata d'ossigeno, dopo giornate nere in Borsa, dove era in picchiata. Il marchio resta comunque sotto forte pressione: l'agenzia di rating americana Fitch lo ha messo sotto osservazione, con possibili tagli in vista per i danni alla reputazione.