lunedì 5 ottobre 2015

GRETA e VANESSA una storia senza fine
Per il rilascio di Greta Ramelli e Vanessa Marzullo, le due ragazze italiane rapite in Siria lo scorso anno, sarebbe stato pagato un riscatto di circa 11 mln di euro. Lo dicono fonti giudiziarie di Aleppo, secondo cui una delle persone coinvolte nel negoziato è stata condannata per essersi intascata circa metà del riscatto. Il "tribunale islamico" del Movimento Nureddin Zenki, una delle milizie già indicata come coinvolta nel sequestro, ha condannato Hussam Atrash, descritto come uno dei signori della guerra locali, capo del gruppo Ansar al Islam. ..........................................può essere che la notizia del riscatto sia veritiera anche se la fonte è dubbia nella sua attendibilità.Ripeto se ciò fosse vero, anche se nutro legittimi dubbi, questi sono soldi spesi bene perchè hanno consentito di salvare la vita di due giovani donne coraggiose e generose. Il cui intento di portare aiuto al povero e martoriato popolo siriano era da sostenere e non da biasimare. Il brutto che tali  affermazioni contrarie all'operato delle nostre due giovani volontarie vengono da persone che si definiscono progressiste mentre nella realtà son più bigotte dei bigotti. Che la situazione siriana sia tragica lo stanno dimostrando i fatti di questi giorni con la diaspora della popolazione verso l'europa. E che dire degli americani o dei russi che fanno finta di combattere contro il califfato mentre nella realtà stanno massacrando la popolazione inerme ?????? Si preferisce attaccare due ragazze inermi, questi sono i nostri progressisti bravi solo a dar fiato alle corde vocali per raccogliere facili consensi da altrettanti falsi progressisti.