sabato 21 novembre 2015

PENSIERI ALLA RINFUSA
di      guido michi


 Ho deciso che le mie promesse riflessioni di metterle per scritto. Mi sto rendendo conto, sempre di più, che stiamo vivendo una fase storica molto ma molto critica. La tanto decantata solidarietà se n’è andata a farsi benedire. L’intolleranza, i nostri piccoli egoismi prevalgono su tutto. La religiosità ci serve per giustificare le nostre bassezze. Stavo riflettendo sulla visita che il Papa Francesco ha fatto in questi giorni a Firenze. Io nutro molto rispetto per la persona riconoscendogli un ruolo di guida morale, nulla di più nulla di meno. Molte persone, credenti o meno si sono giustamente emozionate per l’arrivo in città di questa alta personalità, purtroppo per lo più si sono fermate all’esteriorità dell’avvenimento. Le affermazioni più ricorrenti “ sapessi che bella impressione vedere il PAPA scendere da una Golf invece che dalla solita  super.car……”oppure “ che persona umile questo PAPA che è andato a mangiare alla mensa dei poveri”, solo il fatto di chiamare il luogo ove mangiano i meno fortunati come mensa dei poveri anziché con il suo vero nome e cioè mensa della CARITAS mi sembra offensivo e denigratorio. Le persone che  a causa di circostanze avverse della vita hanno perso tutto, chiamarli poveri vuol dire offendere la  loro dignità, infatti  molti di loro  saranno pur poveri di beni materiali ma tanto, tanto ricchi di onorabilità. Se molte persone invece di soffermarsi sull’esteriorità di certi atti, certamente importanti in quanto la forma ha la sua valenza,  si fossero altresì soffermati di più ad ascoltare ed a riflettere sulle parole del PAPA oggi, gli stessi, dopo i terribili fatti di Parigi, non sarebbero qui a chiedere vendette ed a inneggiare alla guerra più o meno santa.
Purtroppo siamo solo all’inizio di questa grande e disumana follia, i morti, come già  sta accadendo, chiameranno altri morti, la violenza cieca altra violenza, chi soccomberà? Ovviamente i soliti noti. Donne, bambini, vecchi, soccomberanno i più deboli gli indifesi gli innocenti. Ed il terrorismo non sarà debellato, le guerre promosse per sconfiggere questo fenomeno sono lì a dimostrarlo. In Afganistan i talebani spadroneggiano ancora , in Iraq , nonostante che questo paese fosse governato da un dittatore disumano, vi era un grande rispetto per tutte le minoranze e non si conosceva minimamente cosa fosse l’integralismo religioso. Da quando in Siria è minato il potere dell’altro dittatore presente nell’area ecco comparire l’Isis. I palestinesi che sono stati sempre riconosciuti per la loro laicità, grazie all’intollerante politica adottata dalla destra d’Israele al potere in questi ultimi anni anche loro hanno prodotto forme di integralismo religioso. La violenza non c’è niente da fare produce violenza e se si crede di combattere e vincere certi fenomeni con i bombardamenti o con i carrarmati ci sbagliamo di grosso.
Ci sarà qualcuno che mi etichetterà nella migliore delle ipotesi di illuso o addirittura di venduto ai terroristi o di saputello arrogante. Alcuni mi diranno di parlare meno e proporre qualcosa di concreto che dia una soluzione per combattere e sconfiggere il terrorismo.  Io sono sicuro solo di una cosa e cioè di non sapere nulla e di non avere in tasca nessuna ricetta miracolosa risolutiva. Se avessi le risposte giuste sarei un leader politico o spirituale, non  un vecchietto di poco conto che ha il solo torto di far funzionare ancora i tre neuroni ancora presenti nella sua scatola cranica e che non si accontenta di seguire, come una pecora, l’idee prevalenti che pur essendo accettate dalla maggioranza delle persone non vuol dire  che esse siano quelle giuste. In questa situazione siamo tentati di far ragionare la pancia e mettere da parte il cervello ed il cuore. Di una cosa ne son certo la guerra non si sconfigge con la guerra……solo la pace porta la vera e duratura pace. Per raggiungere questo obbiettivo occorre che ognuno di noi “ LA VERA PACE” se la costruisca nella vita di tutti giorni. Tolleranza, amore, rispetto rappresentano la strada maestra che conduce alla nostra pace interiore. Alcuni settori del buddismo parlano di rivoluzione umana raggiungibile recitando un mantra. Il mantra che noi dovremmo recitare a tutte le ore dovrebbe essere …”PACE-AMORE-PACE-AMORE-PACE-AMORE…..” operando poi con azioni  concrete e non solo con vuote parole all’interno della nostra società sempre più malata ed inoltre più che parlare di rivoluzione umana io parlerei di rivoluzione dell’umanità.
In questa situazione di follia  si stanno riscoprendo personaggi tipo Oriana Fallaci. La destra ne fa una sua paladina la sinistra la demonizza, anche se la divisione non è così netta e precisa. Il personaggio in questione come ho avuto modo di dire a suo tempo  è molto complesso e nella sua complessità difficilmente catalogabile. Negli anni bui della dittatura fascista dei colonnelli greci  è stata, assieme al suo compagno PANAGULIS, una fiera oppositrice del regime, poi a seguito dei tragici fatti dell’ undici settembre ha scritto quella brutta ed inspiegabile invettiva contro tutto l’islam allineando la sua posizione a quella guerrafondaia del presidente Geoge Bush J. che ha provocato e sta provocando i danni che tutti noi conosciamo. La scusa era quella di sconfiggere AL QUAEDA e di catturarne il capo lo sceicco  del terrore OSAMA BIN LADEN. La realtà si è rivelata sostanzialmente diversa. Tiziano Terzani in merito alla guerra scatenata dagli americani in Afghanistan ne fa un’analisi puntuale, accurata e realistica. Qui di seguito riporto alcuni brani dell’articolo titolato” San Francesco ed il Sultano” opera dello scrittore fiorentino in risposta del libretto scritto dalla Fallaci “ La rabbia e l’orgoglio”.

……………A proposito del petrolio, Oriana, sono certo che anche tu avrai notato come, con tutto quel che si sta scrivendo e dicendo sull' Afghanistan, pochissimi fanno notare che il grande interesse per questo paese è legato al fatto d' essere il passaggio obbligato di qualsiasi conduttura intesa a portare le immense risorse di metano e petrolio dell' Asia Centrale (vale a dire di quelle repubbliche ex-sovietiche ora tutte, improvvisamente, alleate con gli Stati Uniti) verso il Pakistan, l' India e da lì nei paesi del Sud Est Asiatico. Il tutto senza dover passare dall' Iran. Nessuno in questi giorni ha ricordato che, ancora nel 1997, due delegazioni degli «orribili» talebani sono state ricevute a Washington (anche al Dipartimento di Stato) per trattare di questa faccenda e che una grande azienda petrolifera americana, la Unocal, con la consulenza niente di meno che di Henry Kissinger, si è impegnata col Turkmenistan a costruire quell' oleodotto attraverso l'Afghanistan. È dunque possibile che, dietro i discorsi sulla necessità di proteggere la libertà e la democrazia, l'imminente attacco contro l'Afghanistan nasconda anche altre considerazioni meno altisonanti, ma non meno determinanti. È per questo che nell' America stessa alcuni intellettuali cominciano a preoccuparsi che la combinazione fra gli interessi dell' industria petrolifera con quelli dell' industria bellica - combinazione ora prominentemente rappresentata nella compagine al potere a Washington - finisca per determinare in un unico senso le future scelte politiche americane nel mondo e per limitare all' interno del paese, in ragione dell' emergenza anti-terrorismo, i margini di quelle straordinarie libertà che rendono l' America così particolare………”

A seguito dei tragici fatti di Francia sulla controversa figura della Oriana FALLACI si  è scatenato un vero e proprio tifo da stadio. Gli uni che vedono in questo personaggio una specie di profetessa incompresa, gli altri una truculenta guerrafondaia. Io onestamente non mi sento di parteggiare né per i Montecchi né per i Capuleti. Una cosa posso dirla con assoluta certezza che la sua diagnosi era giusta ma la cura profondamente sbagliata. Non si batte l’odio con l’odio, la violenza con la violenza, la guerra con la guerra. Queste mie affermazioni mi attireranno l’antipatia dei soliti ben pensanti, non so cosa farci sono talmente convinto di ciò che affermo e sono pronto a subire le critiche più feroci e le contumelie più infamanti. La strada della pace, della tolleranza non è facile da percorrere, è tortuosa è in molti casi porta in vicoli ciechi ma è la sola che abbia la concreta possibilità di salvare il nostro mondo, la nostra civiltà che noi stessi a causa della nostra intolleranza e del nostro odio mettiamo continuamente in pericolo.

«Finché l'uomo non si metterà di sua volontà all' ultimo posto fra le altre creature sulla terra, non ci sarà per lui alcuna salvezza».

Queste parole profetiche sono opera di quel grande uomo di pace che fu il MAHATMA GANDHI, parole che dovremmo tenere scolpite nella nostra mente e nel nostro cuore.  Al contrario i nostri piccoli egoismi, le nostre paure, le nostre violenze fanno sì che rischiamo di distruggere questa bellissima casa che è il mondo che abitiamo.
Se fossimo dei viaggiatori interplanetari e trovandoci all’estrema periferia del sistema solare, voltandoci verso la nostra terra vedremmo un piccolo ed insignificante puntino luminoso. Non lasciamoci ingannare quel lontano puntino che tra gli altri ha visto la nascita e le opere di personaggi del calibro di KRISNA, MOSE’, BUDDHA, CRISTO, MAOMETTO, SOCRATE, PLATONE, DANTE, GANDHI, LEONARDO,SHAKESPERE, EINSTEIN……. Cerchiamo di salvare ciò che questi personaggi ci hanno lasciato in dono e non roviniamo il tutto con insensate violenze che alla fine ci porteranno all’auto-distruzione.
Dopo queste mie banali insensatezze non mi rimane che dire.
VIVA LA PACE TRA GLI UOMINI DI BUONA VOLONTA’…………………..

guido michi