lunedì 25 gennaio 2016

CHRETIEN   DE     TROYES


Chrétien de Troyes (circa 1130 - circa 1185) è uno dei più grandi scrittori del Medioevo ed è considerato un precursore del genere romanzesco.
La vita e le opere
Ben poco si sa della sua vita. Nato forse a Troyes, risiedette certamente alle corti di Filippo d'Alsazia, conte di Fiandra, e di Maria di Champagne. Dai suoi scritti si desume che possedeva un'ampia cultura, ma non era un ecclesiastico; che era uomo di lettere pienamente consapevole del proprio ruolo e del valore dell'opera letteraria come fonte di gloria e immortalità. Tra le sue opere spiccano due canzoni d'amore e cinque grandi romanzi cortesi, in ottosillabi a rima baciata: Érec et Énide (circa 1170); Cligès (circa 1176); Lancelot ou Le chevalier à la charrette (Lancillotto o Il cavaliere della carretta, tra il 1177 e il 1181); Yvain ou Le chevalier au lion (Ivano o Il cavaliere del leone, tra il 1177 e il 1181); l'incompiuto Perceval ou Le conte du Graal (Perceval o Il racconto del Graal, dopo il 1181). È perduta un'opera Marc et Iseut la blonde (Marco e Isotta la bionda) sulla vicenda di Tristano e Isotta.
Sintesi e superamento dell'ideale cortese
Nelle sue opere Chrétien tratta e rielabora con notevole libertà e originalità i temi canonici del romanzo cortese. In Érec et Énide egli affronta in modo problematico un tema lasciato ai margini dalla teoria dell'amor cortese. Il cavaliere ha conquistato l'amore della dama grazie al proprio valore e l'ha sposata. Ma proprio quell'amore impedisce all'eroe di esprimere il suo valore, allontanandolo dall'esercizio delle armi. La contraddizione sarà superata dal comune impegno dei due sposi nell'avventura: Énide ed Érec partono insieme e insieme affrontano il pericolo. Così l'amore trae nuovo alimento dall'avventura e si realizza il difficile equilibrio tra passione, matrimonio e servizio cavalleresco.

L'originalità di Chrétien si rivela ancor più nel romanzo di argomento orientale Cligès, che si oppone polemicamente alla leggenda più nota del ciclo arturiano, l'amore di Tristano e Isotta. Si ritrova la situazione dei celebri amanti, ma qui la protagonista Fenice, innamorata di Cligès, nipote dell'anziano marito, rifiuta il compromesso di Isotta, la separazione tra anima e corpo.
In Lancelot il tema dell'amore e dell'avventura si approfondisce ulteriormente: la ricerca della donna amata da parte dell'eroe si trasforma in un itinerario ideale. Negli ultimi romanzi Chrétien de Troyes sembra delineare un profondo mutamento dell'ideale cavalleresco. Yvain mette il proprio valore al servizio degli oppressi e scopre una nuova dimensione dell'avventura. La lettura di Perceval è più difficile, in quanto il romanzo è rimasto incompiuto: appare tuttavia evidente che la ricerca di sé attraverso l'avventura si è trasformata in una ricerca mistica, in un itinerario religioso.
Un nuovo genere: il romanzo
Chrétien è talvolta indicato come il fondatore del genere romanzesco; benché questo non sia sostenibile, è però certo che egli per primo seppe intuire le possibilità di tale forma narrativa e comprese la necessità di organizzare in modo coerente una storia che fosse a un tempo morale, psicologica e sociale. Lo scrittore, prendendo le mosse dalle convenzioni del genere, amore e avventura in un'atmosfera meravigliosa, attinta dalla leggenda bretone del re Artù, ne arricchisce e integra lo sfondo tradizionale. Evoca gli aspetti fantastici in modo intensamente poetico e inoltre sa fondere il meraviglioso fiabesco con l'attenzione alla realtà. Osservatore acuto della società medievale, fornisce una descrizione di grande interesse dei concreti costumi del tempo, a cui affianca un'attenta analisi psicologica dei personaggi, tratteggiati con coerenza e organicità. Inoltre Chrétien comprende la necessità di organizzare i propri contenuti in una struttura narrativa e l'importanza di adottare uno stile espositivo fluido, naturale, senza monotonia, modellato sui ritmi del discorso parlato. Il romanzo di Chrétien è qualcosa di nuovo, di più ricco delle opere precedenti: una fusione originale e organica di fantastico, osservazione realistica e analisi psicologica. La sua opera ha avuto una diffusione grandissima attraverso copie, adattamenti e traduzioni e ha esercitato un'influenza immensa sugli sviluppi della letteratura europea.