sabato 9 gennaio 2016

NESSUNO TOCCHI CAINO
 no alla pena di morte nel mondo........



1.  LA STORIA DELLA SETTIMANA : NESSUNO TOCCHI CAINO, ARABIA SAUDITA PRIMO PAESE-BOIA DEL MONDO IN RAPPORTO ALLA POPOLAZIONE 2.  NEWS FLASH: ARABIA SAUDITA: 47 GIUSTIZIATI, INCLUSO IMPORTANTE RELIGIOSO SCIITA 3.  NEWS FLASH: BANGLADESH: TRE IMPICCATI PER OMICIDI POLITICI 4.  NEWS FLASH: NIGERIA: PREDICATORE CONDANNATO ALL’IMPICCAGIONE PER BLASFEMIA 5.  NEWS FLASH: YEMEN: DONNA LAPIDATA DA AL QAEDA PER ADULTERIO E PROSTITUZIONE 6.  I SUGGERIMENTI DELLA SETTIMANA : REGIONE TOSCANA ADERISCE A NESSUNO TOCCHI CAINO E PRESENTA IL RAPPORTO ‘LA PENA DI MORTE NEL MONDO’


NESSUNO TOCCHI CAINO, ARABIA SAUDITA PRIMO PAESE-BOIA DEL MONDO IN RAPPORTO ALLA POPOLAZIONE


2 gennaio 2016: “Con almeno 158 esecuzioni nel 2015, l’Arabia Saudita è il primo Paese-Boia del mondo, se si considera il numero degli abitanti”, secondo Nessuno tocchi Caino, che ha commentato l’esecuzione di massa di 47 prigionieri del 2 gennaio come “un fatto senza precedenti nella storia del Regno Saudita di per sé già mortifera e connotata dalla sistematica violazione delle norme di diritto internazionale, a partire dai processi gravemente iniqui, nel corso dei quali agli imputati spesso non è concesso di avere un avvocato e condanne a morte sono comminate a seguito di confessioni ottenute sotto tortura”.
“E’ facile prevedere che la ‘guerra al terrorismo’ darà un contributo consistente all’escalation della pratica della pena di morte anche nel 2016, soprattutto dopo che l’Arabia Saudita si è posta alla testa della Grande Coalizione anti-Sato Islamico, in nome della quale si sentirà legittimata nel continuare a violare i diritti umani al proprio interno e perseguire e decapitare persone in realtà coinvolte solo nella opposizione pacifica o in attività sgradite al regime.”
“Nessuno nell’Occidente cosiddetto libero e democratico sembra preoccuparsi del fatto che, nel nome della guerra al terrorismo, si sta affidando il governo dell’emergenza a chi ha provocato l’emergenza stessa, si stanno accreditando come ‘stabilizzatori’ dell’area più infuocata del mondo, il Medio-Oriente, regimi come Iran e Arabia Saudita che al proprio interno conducono una guerra di lunga durata e di terrore nei confronti dei propri popoli.”
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NESSUNO TOCCHI CAINO - NEWS FLASH

ARABIA SAUDITA: 47 GIUSTIZIATI, INCLUSO IMPORTANTE RELIGIOSO SCIITA
2 gennaio 2016: l’Arabia Saudita ha giustiziato 47 persone per reati legati al terrorismo, tra cui presunti membri di Al Qaeda e un importante religioso sciita, critico del governo di Riad.
Le esecuzioni, che sono state riportate dai media di stato sauditi, sono le prime del 2016 e seguono le almeno 158 esecuzioni praticate lo scorso anno in Arabia Saudita, il numero più alto degli ultimi venti anni nel Regno.
Il religioso sciita Nimr al-Nimr, che era stato arrestato nel 2012, aveva duramente criticato la monarchia sunnita del vicino Bahrain per la violenta repressione delle proteste della propria popolazione sciita dopo l'inizio della cosiddetta primavera araba nel 2011. Il governo saudita lo aveva accusato di alimentare il dissenso violento tra gli sciiti dell'Arabia Saudita, responsabilità che il religioso aveva respinto.
Le esecuzioni sono state effettuate nella capitale Riad e in altre 12 città per mezzo di quattro plotoni di esecuzione e decapitazioni, ha detto il Gen. Magg. Mansour Turki, portavoce del ministero degli Interni saudita.
Mentre la maggior parte delle esecuzioni in Arabia Saudita vengono praticate nelle piazze, quelle del 2 gennaio sono state effettuate all'interno delle carceri, ha aggiunto Turki.
L'esecuzione simultanea delle 47 persone costituisce la più grande esecuzione di massa per reati di questo tipo in Arabia Saudita dal 1980, quando furono giustiziati 63 militanti che avevano occupato la Grande Moschea di Mecca nel 1979. (Fonti: Washingtonpost.com, Al Arabiya News, 02/01/2016) Per saperne di piu' :

BANGLADESH: TRE IMPICCATI PER OMICIDI POLITICI
7 gennaio 2016: tre persone condannate per gli omicidi di Kazi Aref Ahmed, presidente fondatore del partito Jatiya Samajtantrik Dal, e di altri quattro membri del partito, sono state impiccate nella prigione centrale di Jessore, ha riportato la UNB.
Anwar Hossain e Rashedul Islam Jhantu del villaggio Khursa nel sotto-distretto Mirpur del distretto Kushtia sono stati impiccati alle 23:01, mentre Safayet Hossain Habib del villaggio Rajnagar nello stesso sotto-distretto, è stato giustiziato alle 23:45, hanno detto fonti della prigione.
Il Vice commissario del distretto Humayun Kabir e il sovrintendente di polizia Anisur Rahman erano presenti durante l'esecuzione.
Cinque persone, tra cui il leader del Jatiya Samajtantrik Dal e l’organizzatore della Guerra di Liberazione Kazi Aref Ahmed, furono uccisi a colpi di arma da fuoco durante un raduno svoltosi a Kushtia il 16 febbaio 1999.
In relazione al caso, il 30 agosto 2004 un tribunale di Kushtia condannò a morte 10 imputati e altri 11 all’ergastolo. In seguito un’alta corte confermò 9 condanne a morte, assolvendo altri 11 imputati.
Le petizioni finali dei tre prigionieri impiccati erano state respinte dalla Sezione d’Appello della Corte Suprema.
Per quanto riguarda gli altri due condannati a morte, Elias Hossain è deceduto mentre Mannan Molla è latitante.
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NIGERIA: PREDICATORE CONDANNATO ALL’IMPICCAGIONE PER BLASFEMIA
6 gennaio 2016: un predicatore molto popolare, Abdulaziz Dauda, è stato condannato all’impiccagione dal tribunale superiore della Sharia di Kano, stato della Nigeria, per blasfemia contro il profeta Maometto.
Dauda, noto come Abdul Inyass, è stato arrestato il 18 agosto 2015 ad Abuja e portato a Kano, dove è stato imputato di blasfemia e incitamento alla violenza, che avrebbe portato all’incendio di un tribunale della Sharia e di alcuni veicoli.
Il predicatore avrebbe fatto alcune osservazioni blasfeme contro Maometto, durante un festival a Maulud, il 31 giugno dello scorso anno.
Il Tribunale ha confermato la condanna a morte emessa contro Dauda da un tribunale inferiore della Sharia.
Il pubblico ministero, Lamido Soron Dinki, ha detto che cinque testimoni, compresi dei poliziotti, hanno testimoniato davanti al giudice.
Nel giugno dello scorso anno, un tribunale religioso di Kano ha condannato a morte nove persone per blasfemia contro il Profeta dell'Islam: Abdul-Inyas, Hajiya Mairo e altri sette. Il processo si sarebbe svolto in segreto.
Il mese prima, la polizia aveva arrestato sei persone a Kano, dopo che giovani avevano dato fuoco a un tribunale della sharia che doveva trattare un caso di blasfemia. Gli arrestati sono stati accusati di essere complici del capo setta, Abdul Inyas.
Il governo dello stato di Kano, guidato dal Governatore Abdullahi Umar Ganduje, ha espresso soddisfazione per la condanna a morte, notando che la sentenza è un chiaro indicatore del fatto che chi viola la legge non sarà risparmiato.
(Fonti: tatafonaija.com, 06/01/2016)
Per saperne di piu' :

YEMEN: DONNA LAPIDATA DA AL QAEDA PER ADULTERIO E PROSTITUZIONE
4 gennaio 2016: una donna è stata lapidata nel sud-est dello Yemen dopo essere stato accusata di adulterio e prostituzione da un tribunale della Sharia di Al Qaeda.
La donna sposata - è stato riportato – è stata uccisa in pubblico nella città di Al Mukalla, caduta sotto il controllo di al-Qaeda nella Penisola Arabica (AQAP) da aprile dello scorso anno.
Miliziani di Al-Qaeda “hanno messo la donna in una buca nel mezzo del cortile di un edificio militare e l’hanno lapidata in presenza di decine di residenti”, ha riferito un testimone oculare.
“E’ la prima volta che vediamo una cosa del genere”, ha aggiunto.
Sulla base di una copia del verdetto emesso dal tribunale della Sharia locale, istituito dai militanti nel mese di dicembre, la donna sposata avrebbe 'confessato davanti ai giudici di aver commesso adulterio'.
La donna avrebbe anche ammesso 'senza alcuna coercizione di aver praticato la prostituzione, come tenutaria ... e di aver lavorato con un gruppo di donne in bordelli'.
Avrebbe anche confessato di aver fumato hashish, ha aggiunto.
Secondo il verdetto, la donna è stata condannata alla lapidazione “per aver commesso adulterio da sposata ... e ad ottanta frustate per consumo di hashish'.
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I SUGGERIMENTI DELLA SETTIMANA

REGIONE TOSCANA ADERISCE A NESSUNO TOCCHI CAINO E PRESENTA IL RAPPORTO ‘LA PENA DI MORTE NEL MONDO’
La presentazione si svolgerà GIOVEDI 14 GENNAIO 2016 - ORE 17 presso il Consiglio Regionale della Toscana – Sala del Gonfalone, via Cavour n. 4, Firenze.
Partecipano:
On. Eugenio Giani, Presidente del Consiglio Regionale della Toscana; Padre Fausto Sbaffoni, vicario della Parrocchia di San Marco e direttore della biblioteca Spirituale A. Levasti; On. Elisabetta Zamparutti, curatrice del Rapporto di Nessuno tocchi Caino “La Pena di Morte nel Mondo” e rappresentante italiana al Comitato europeo per la prevenzione della tortura e i trattamenti disumani e degradanti; Modera Francesco Tei, giornalista Rai Toscana.