martedì 19 gennaio 2016

Pistoletto a Firenze: il caleidoscopio del Terzo Paradiso

L'11 gennaio l'opera temporanea dell'artista biellese verrà presentata al Mercato Centrale Firenze dove le grandi vetrate sono installate (fino a giugno)




Il Terzo paradiso di Michelangelo Pistoletto trova la sua collocazione temporanea all’interno del Mercato Centrale Firenze, per cui è stato appositamente pensato, e sarà visibile al pubblico fino a giugno. Situato al primo piano della struttura Liberty, il progetto dell’artista biellese rappresenta l’ultima evoluzione del manifesto che ha iniziato il suo percorso nel 2003 disegnando la riconfigurazione del segno matematico dell’infinito: tra i due cerchi opposti dell’”otto orizzontale”, che significano rispettivamente natura e artificio, è inserito un cerchio centrale più grande che rappresenta la forza creativa di una nuova umanità capace di superare il conflitto distruttivo tra natura e artificio della società attuale.
L’11 gennaio alle 11.30, la tavola rotonda Natura e Artificio: l’arte come punto d’incontro, moderata dal giornalista Nicolas Ballario vedrà la partecipazione, tra gli altri, di Domenico Montano, direttore generale di Mercato Centrale Firenze, e di Cristina Morozzi e racconterà l’opera realizzata a quattro mani con l’artista colombiano Juan Sandoval. La maestosa vetrata trasforma il Mercato Centrale Firenze in un caleidoscopio di colori. Una trasfigurazione di una cattedrale gotica le cui invetriate illuminavano gli oranti con un arcobaleno di colori. L’esposizione è a cura di Ballario e di Montano che ha fortemente voluto per la città di Firenze l’arte del maestro, riconosciuto come il più importante artista contemporaneo e che da oltre 60 anni domina le scene del panorama artistico nazionale con le sue straordinarie opere.