lunedì 29 febbraio 2016

CROCE DEL TREBBIO-FIRENZE 


L'erezione dell'attuale colonna è tradizionalmente collocata nel 1308 (altrove 1338) e nelle guide ottocentesche (si veda ad esempio Federico Fantozzi) fatta risalire a Giovanni Pisano. Sempre secondo la tradizione questa colonna sarebbe andata a sostituire una precedente voluta dai santi Zanobi e Ambrogio, comunque in un caso e nell'altro con la volontà di ricordare la vittoria riportata nel 1244 dai cavalieri di Santa Maria, guidati dal domenicano Pietro da Verona (poi San Pietro martire) sugli eretici catari, che proprio in questo luogo e nei pressi della chiesa di Santa Felicita avrebbero avuto gli scontri decisivi (si veda anche alla voce colonna di Santa Felicita). Protetta da una semplice ringhiera metallica, la croce presenta una base costituita da un capitello romanico rovesciato (riportato alla luce nel corso dei restauri successivi ai danni arrecati dall'alluvione del 1966) sul quale poggia un fusto di granito grigio orientale, coronato da un capitello con i simboli dei quattro Evangelisti. Al vertice è una croce in marmo con, su ambedue le facce, la figura del Cristo e l'effigie di San Pietro martire. Alla base è una iscrizione latina che reca la data di posa della colonna e i motivi della sua erezione. Per quanto questa sia l'attuale situazione, l'immagine corrente del monumento vede l'insieme fortemente caratterizzato dalla presenza di una edicola con copertura a falde con croce apicale, sostenuta da quattro esili colonne che si sviluppano al di sopra del capitello, in modo da proteggere in parte l'antica croce dalle intemperie. Per quanto tracciata in modo oltremodo sommario questa sorta di tettoia appare già leggibile anche nella pianta di Firenze di Stefano Buonsignori (1584). Una nota apparsa sulle pagine di "Arte e Storia" informa poi di come la tettoia fosse stata parzialmente "rinnovata" nel 1895.