sabato 20 febbraio 2016


NESSUNO TOCCHI CAINO

no alla pena di morte.............




ARABIA SAUDITA: TRE PRIGIONIERI DECAPITATI PER TRAFFICO DI DROGA
17 febbraio 2
I cittadini yemeniti Ahmed Mubarak e Abdul Salam al-Jamali sono stati decapitati nella città sud-occidentale di Jizan, co016: l’Arabia Saudita ha decapitato un suo cittadino e due yemeniti con l'accusa di traffico di droga, portando a 63 il numero di decapitazioni effettuate nel Regno da inizio anno.

Il saudita Daifallah al-Omrani è stato giustiziato nella regione settentrionale di Tabuk per traffico di anfetamine, ha reso noto il Ministero dell'Interno saudita con una nota diffusa dalla Saudi Press Agency.n l'accusa di aver tentato di contrabbandare hashish nel Regno.
Secondo un conteggio della AFP, l’Arabia Saudita nel 2015 ha effettuato 153 esecuzioni, inclusi 71 cittadini stranieri. Un numero così alto di esecuzioni non si registrava nel Paese dal 1995.


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NESSUNO TOCCHI CAINO - NEWS FLASH

IRAQ: L’ISIS DECAPITA 15ENNE CHE ASCOLTAVA MUSICA OCCIDENTALE
18 febbraio 2016: un adolescente è stato decapitato dall’ISIS in Iraq in questi ultimi giorni per aver ascoltato musica occidentale.
Ayham Hussein, 15 anni, era stato arrestato dai miliziani dopo essere stato sorpreso ad ascoltare musica pop con un lettore CD portatile a Mosul, capitale irachena del gruppo.
È stato poi trascinato davanti a un tribunale islamico che lo ha condannato alla pubblica esecuzione.
Un portavoce del centro media di Ninive ha detto ad ARA News: 'Ayham Hussein è stato catturato dai jihadisti mentre ascoltava musica pop nel negozio di suo padre, nel mercato Nabi Younis, nella parte occidentale di Mosul.'
Il suo corpo è stato restituito alla famiglia il 16 febbraio.
L'esecuzione, ritenuta la prima in città legata all’ascolto di musica, ha provocato indignazione tra la gente del posto.
La fonte ha aggiunto: 'Non c'era alcuna decisione formale da parte del tribunale della sharia che vieta l'ascolto di musica occidentale.'
L’ISIS ha imposto la sua giustizia medievale in fasce di territorio in Iraq e Siria, giustiziando prigionieri per "crimini" come la blasfemia e l’omosessualità.
In un comunicato di due anni fa, il gruppo terroristico ha anche vietato 'musica e canzoni in auto, alle feste, nei negozi e in pubblico, così come le fotografie di persone nelle vetrine dei negozi.'
L’ISIS ha aggiunto: 'le canzoni e la musica sono proibiti nell'Islam in quanto distraggono dalla celebrazione di Dio e del Corano e sono una tentazione e una corruzione del cuore.'


VIETNAM: INSEMINAZIONE 'FAI DA TE' IN CARCERE PER EVITARE LA PENA DI MORTE
16 febbraio 2016: quattro guardie carcerarie sono state sospese nel nord del Vietnam dopo che una detenuta del braccio della morte è rimasta incinta nell’apparente tentativo di evitare la pena capitale, ha riportato il giornale Thanh Nien.
Nguyen Thi Hue, 42enne trafficante di droga condannata a morte nel 2014, non dovrebbe essere giustiziata dopo che, nel mese di aprile, avrà partorito, ha aggiunto la fonte.
Secondo la legge vietnamita, le donne in gravidanza o madri di bambini di età inferiore a tre anni non possono essere condannate a morte. Se una sentenza di morte è già stata emessa, la pena deve essere commutata in ergastolo.
Hue avrebbe speso 50 milioni di dong (circa 2.200 dollari Usa) per comprare lo sperma di un altro detenuto del carcere nella provincia di Quang Ninh, hanno detto gli investigatori. Lei è rimasta incinta dopo essersi inseminata con una siringa.
Non è stato possibile raggiungere un portavoce della polizia provinciale di Quang Ninh per un commento.
Questi metodi per sfuggire all'esecuzione non sono senza precedenti in Vietnam, ha ricordato il Thanh Nien.
Nel 2007, due guardie carcerarie finirono dietro le sbarre per aver consentito ad un detenuto di mettere incinta una trafficante di droga.
Il piano riuscì e dopo il parto la detenuta Nguyen Thi Oanh evitò l’esecuzione.


BIELORUSSIA: CONDANNATO A MORTE PER TRE OMICIDI
16 febbraio 2016: la Bielorussia ha condannato a morte un uomo accusato di aver ucciso tre persone, il giorno dopo che l'Unione Europea ha annunciato come in via di eliminazione le sanzioni contro il paese ex sovietico per una migliore situazione dei diritti umani.
Si tratta della terza condanna a morte emessa in Bielorussia dal novembre 2015.
L'uomo di 32 anni, il cui nome non è stato rivelato, è stato condannato da un tribunale di Minsk, che lo ha riconosciuto colpevole di cinque crimini, inclusi tre omicidi, ha annunciato Yulia Liaskova, portavoce dell'alta corte bielorussa.
Questi crimini sono stati "commessi con particolare crudeltà," ha detto.
Gli altri due recenti casi capitali in Bielorussia risalgono a gennaio, quando Gennadi Yakovitsky, 49 anni, è stato condannato per aver ucciso il suo compagno e novembre, quando Ivan Kulesh, 29 anni, è stato giudicato colpevole di aver ucciso tre commesse.
Quest’ultima condanna a morte è arrivata dopo che i ministri degli esteri dell'UE hanno concordato il 15 febbraio di togliere quasi tutte le sanzioni contro la Bielorussia, comprese quelle contro il presidente Alexander Lukashenko, dopo i miglioramenti nella situazione dei diritti umani nel Paese.
Il capo degli affari esteri della UE, Federica Mogherini, ha dichiarato che la Bielorussia "sta mostrando un trend positivo che vogliamo incoraggiare."
Allo stesso tempo, l'Unione Europea è contraria alla pena di morte e l'abolizione della pena capitale costituisce una pre-condizione affinché un Paese diventi membro del blocco.
Più di 400 persone sono state condannate a morte in Bielorussia dagli anni ‘90, secondo le stime di gruppi per i diritti umani.


UCRAINA: PRIMA CONDANNA A MORTE NELLA REPUBBLICA POPOLARE DI DONETSK
12 febbraio 2016: una persona è stata condannata a morte nell’auto-proclamata Repubblica Popolare di Donetsk (RPD), ha detto Lyudmila Strateichuk, giudice della Corte Suprema della RPD e presidente pro tempore del Tribunale militare della RPD.
“E’ stata emessa una condanna di questo tipo. Ci sono altri casi pendenti che possono concludersi con condanne a morte. Questi casi riguardano omicidi e spionaggio”, ha detto Strateichuk ai reporter.
Ha aggiunto che il tribunale militare ha preso in esame due casi relativi a militari della RPD e che più di altri 40 casi sono pendenti.
“Il tribunale militare ha concluso due casi penali riguardanti militari della RPD. Altri 46 processi sono in corso di svolgimento”, ha detto.
Le autorità separatiste si sono dichiarate unilateralmente indipendenti dall'Ucraina il 12 maggio 2014, a seguito di un referendum popolare.