martedì 16 febbraio 2016

PERCHE' GLI ARAZZI INTITOLATI " STORIE DI 

GIUSEPPE EBREO " NON DEVONO LASCIARE FIRENZE 

TORNANDO AL QUIRINALE.....


Questi arazzi furono fatti realizzare dal Gran Duca di Toscana COSIMO I ed i cartoni su cui basano i loro disegni sono opera dei maggiori pittori del tempo.
Il grande patrimonio artistico, al momento in cui si estinse la dinastia MEDICEA, fu salvaguardato dall'ultima di casa MEDICI l'elettrice palatina ANNA MARIA LUISA con il cosi detto patto di famiglia che vincolava i Lorena e di conseguenza i loro aventi causa pertanto anche lo stato italiano a non disperdere il patrimonio artistico presente in Firenze.
Così fu ordinato l’articolo terzo della Convenzione con Francesco Stefano di Lorena, firmata il 31 ottobre 1737, secondo il quale le opere d’arte raccolte dai Medici erano consegnate al nuovo Granduca a condizione che rimanessero vincolate “per sempre” alla città di Firenze e allo Stato di Toscana. Il Patto di Famiglia, confermato dall’Elettrice Palatina nel suo testamento del 5 aprile 1739, entrò in vigore alla sua morte, nel 1743 e salvò, quindi, dalla sicura dispersione la gran parte delle collezioni medicee che rendono Firenze ancora oggi unica al mondo.
Nel 1882 quei grandi ladroni dei SAVOIA contravvenendo alle norme previste nella convenzione impacchettarono i suddetti arazzi e li fecero portare al Quirinale a Roma. Io non credo che il PATTO DI FAMIGLIA sia stato abolito per cui il patrimonio mediceo, e in questo rientrano ovviamente anche gli arazzi, non deve abbandonare Firenze. Facciamo sentire la nostra voce. Mi riservo di proporre una raccolta di firme per impedire questo ulteriore furto.