mercoledì 24 febbraio 2016

WRIGHT E L’ARCHITETTURA ORGANICA (1867-1959)



 Fu uno dei primi architetti a rompere con l’Eclettismo ancora in voga alla fine dell’Ottocento, proponendo una concezione spaziale basata sull’intersezione di semplici volumi geometrici e traendo liberamente ispirazione da modelli storici anticlassici. Fondamentale nello sviluppo del suo linguaggio fu infatti il contatto con una gamma di suggestioni e riferimenti tratti dall’architettura tradizionale delle grandi case in legno americane, dalle culture native centroamericane, come quella maya, e dalla tradizione costruttiva giapponese.
I CARATTERI DELLO STILE DI WRIGHT Il nome di Wright è intimamente associato al concetto di architettura organica. Essa deve il suo nome ad un atteggiamento progettuale attento al rapporto armonico tra le parti e il tutto, all’armonia tra l’uomo e la natura.