mercoledì 23 marzo 2016

DONATELLO-MADDALENA PENITENTE-MUSEO 
DELL'OPERA DEL DUOMO FIRENZE 


La documentazione pervenutaci sull'opera è assolutamente scarna. Il Vasari la cita come un'opera dall'anatomia perfettamente studiata senza alcuna pecca. Nata nella fase matura dell'artista (eseguita all'età di sessantasette anni), fu commissionata forse per il Battistero di Firenze, nel 1453, anno in cui Donatello tornava nella città natale, dopo aver trascorso un fruttuoso decennio a Padova (1443-1453). Donatello all'epoca era quasi ormai anziano e la propria malattia e decadimento fisico per la vecchiaia sicuramente favorì la concentrazione su temi legati all'aldilà e all'espressione dei sentimenti davanti alla morte incombente, che è negata agli artisti giovani.
Disseccata e ascetica, destò non poco la sensibilità dei fiorentini. Già nel 1455 è datata un'altra Maddalena, chiaramente ispirata a quella di Donatello, della bottega di Neri di Bicci (Museo della Collegiata di Empoli), che segna il termine ante quem per il completamento dell'opera. Da lì in poi furono numerose le repliche ed imitazioni, che testimoniano la profonda impressione dell'esile e raccapricciante vecchia tra i cittadini.