sabato 12 marzo 2016

       NESSUNO TOCCHI CAINO           

no alla pena di morte..................

1.  LA STORIA DELLA SETTIMANA : TEXAS (USA): COY WAYNE WESBROOK GIUSTIZIATO 2.  NEWS FLASH: ALABAMA (USA): GIUDICE DICHIARA INCOSTITUZIONALE LA LEGGE CAPITALE DELLO STATO 3.  NEWS FLASH: INDIA: 1.398 CONDANNATI A MORTE NEL DECENNIO 2004-14 4.  NEWS FLASH: KUWAIT: QUATTRO CONDANNATI PER TRAFFICO DI DROGA 5.  NEWS FLASH: IRAN: CONDANNATO A MORTE IL MILIARDARIO DEL PETROLIO ZANJANI 6.  I SUGGERIMENTI DELLA SETTIMANA :




TEXAS (USA): COY WAYNE WESBROOK GIUSTIZIATO
9 marzo 2016: Coy Wayne Wesbrook, 58 anni, bianco, è stato giustiziato. Era accusato, ed aveva confessato, di aver ucciso 5 persone al termine di una lite il 13 novembre 1997.

Secondo la confessione di Wesbrook, quella sera era andato a casa della ex moglie Gloria Coons perché i due stavano pensando di riallacciare la relazione.
Trovò la ex moglie in compagnia di 2 uomini e 2 donne, e si sentì umiliato quando la donna, ostentatamente, iniziò a fare sesso con i due uomini presenti. Wesbrook, che lavorava come guardia giurata, uscì e prese un fucile che teneva nell’automobile, e rientrato in casa sparò a tutti. Poi attese l’arrivo della polizia. Venne condannato a morte per gli omicidi di Gloria Coons e Antonio Cruz, e all’ergastolo senza condizionale per gli omicidi di Ruth Mooney, Anthony Rogers e Kelly Hazlip. Wesbrook diventa il 4° giustiziato di quest’anno in Texas, il 535° da quando il Texas ha ripreso le esecuzioni nel 1982, l’8° giustiziato di quest’anno negli Usa e il n° 1430 da quando gli Usa hanno ripreso le esecuzioni nel 1977.


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NESSUNO TOCCHI CAINO - NEWS FLASH

ALABAMA (USA): GIUDICE DICHIARA INCOSTITUZIONALE LA LEGGE CAPITALE DELLO STATO
3 marzo 2016: la giudice Tracie Todd ha dichiarato incostituzionale la legge capitale dell’Alabama. Come è noto il 12 gennaio la Corte Suprema degli Stati Uniti ha dichiarato incostituzionale la legge capitale della Florida nella parte in cui il giudice può emettere una condanna a morte anche quando la giuria popolare non ha votato all’unanimità. Sotto questo aspetto, le leggi dell’Alabama e del Delaware sono simili.
Il Parlamento della Florida sta votando alcune modifiche alla legge capitale dello stato, nei giorni scorsi il Delaware ha deciso di sospendere tutti i processi capitali in qualsiasi fase di giudizio, e oggi in Alabama la giudice Todd della Jefferson County ha dichiarato che la pena di morte nello stato “è utilizzata in maniera completamente incostituzionale”.
La giudice ha inoltre notato che l’Alabama ha compiuto più esecuzioni di stati 5 volte più grandi, che l’elezione dei giudici secondo criteri politici rende possibile che la pena di morte venga dagli stessi giudici applicata a seguito di pressioni politiche, ed ha poi citato un recente studio del Charles Hamilton Houston Institute for Law and Justice di Harvard secondo il quale più di ¾ delle condanne a morte emesse in Alabama negli ultimi 5 anni non ha avuto l’unanimità delle giurie. 

INDIA: 1.398 CONDANNATI A MORTE NEL DECENNIO 2004-14
8 marzo 2016: “Come riportato dal National Crime Records Bureau, sono 1.398 le persone condannate a morte e tre quelle impiccate in India nel periodo 2004-2014, ha detto alla Camera Bassa il Ministro di Stato per gli Affari Interni Haribhai Parathibhai Chaudhary, rispondendo ad una interrogazione scritta.
Lo stesso Ministro ha detto che la Law Commission of India, organismo istituito dal governo indiano, nel suo 262° Rapporto ha raccomandato l’abolizione della pena di morte fatta eccezione per i crimini di terrorismo.


KUWAIT: QUATTRO CONDANNATI PER TRAFFICO DI DROGA
8 marzo 2016: quattro persone sono state condannate a morte da un tribunale penale del Kuwait in un caso di possesso e traffico di droga, ha riportato il Kuwait Times.
Uno dei quattro condannati fu arrestato alla dogana dell’Aeroporto Internazionale del Kuwait nell’aprile 2015, mentre tentava di introdurre eroina nel Paese.
L’arrestato fornì alla polizia i nomi dei suoi tre complici, che furono fermati nella città di Jleeb Al- Shuyoukh.
I quattro possono presentare appello entro 30 giorni.


IRAN: CONDANNATO A MORTE IL MILIARDARIO DEL PETROLIO ZANJANI
6 marzo 2016: un tribunale in Iran ha condannato a morte l’uomo d'affari iraniano Babak Zanjani e due suoi complici per appropriazione indebita, ha comunicato la magistratura.
Il tribunale islamico ha riconosciuto gli imputati colpevoli di "diffondere la corruzione sulla terra", un reato capitale, e ha ordinato loro di rimborsare i fondi sottratti dalla, tra gli altri, National Iranian Oil Company (NIOC), di proprietà statale, ha detto alla televisione il portavoce della magistratura Gholam Hossein Mohseni Ejei.
Gli imputati possono presentare appello contro la sentenza.
"Il giudice di primo grado ... ha condannato i tre imputati a morte," ha detto Ejei nella conferenza stampa settimanale. I tre sono stati anche condannati al pagamento di una multa equivalente a un quarto delle somme che avrebbero riciclato, ha aggiunto.
Zanjani per anni ha stretto accordi petroliferi per miliardi di dollari attraverso una rete di società che si estendeva dalla Turchia alla Malesia e negli Emirati Arabi Uniti, accumulando una fortuna di 10 miliardi di dollari - insieme a debiti dello stesso ordine di grandezza, dichiarò una volta lo stesso magnate ad una rivista iraniana.
Al momento del suo arresto nel dicembre 2013, secondo un portavoce giudiziario, “ha ricevuto fondi da alcuni organi ... e ha ricevuto il petrolio e altre merci ma ora non ha restituito i fondi".

I pubblici ministeri lo hanno accusato di dovere al governo più di 2,7 miliardi di dollari per il petrolio venduto per conto del Ministero del petrolio.