sabato 2 aprile 2016

BOTTICELLI-SANT'AGOSTINO GALLERIA DEGLI UFFIZI 
FIRENZE

Sant'Agostino nello studio è un dipinto a tempera su tavola (41x27 cm) di Sandro Botticelli, databile al 1490-1495 circa.
L'opera è ricordata per la prima volta da Vasari in casa di Bernardo Vecchietti, attribuita a Filippo Lippi. Già pochi anni dopo il Borghini la riteneva di Botticelli. Nel 1567 in un'esposizione all'Accademia del Disegno l'opera venne citata nuovamente come di Lippi e così ancora nel XIX secolo, finché Morelli fu il primo critico moderno a rivendicare l'attribuzione a Botticelli che non stata più messa sostanzialmente in dubbio.
La datazione si basa su dati stilistici ed è in genere assegnata alla produzione tarda dell'ultimo decennio del Quattrocento, quando l'artista iniziava a vivere quella crisi mistico-religiosa legata alle predicazioni di Girolamo Savonarola. La monumentalità dell'architettura l'accosta all'Annunciazione di Cestello (1489-1490), mentre il gusto miniaturistico farebbe pensare alle Storie di Giuditta (Scoperta del cadavere di Oloferne e Ritorno di Giuditta a Betulia, 1472 circa). In ogni caso le citazioni dell'architettura romana presuppongono che l'opera sia stata eseguita dopo il soggiorno del 1482.