martedì 19 aprile 2016

IN QUESTA FASE STORICA......NEL MOMENTO IN CUI OGNUNO DI NOI PARLA E STRAPARLA SULLA LIBERTA'.....DI FARE O NON FARE.......
La concezione razionale del libero volere..........



Aristotele
Una visione intellettualistica della scelta morale condizionata dal sapere è invece nelle tesi socratiche sul principio dell'attraenza del bene e della involontarietà del male: per cui l'uomo per sua natura è orientato a scegliere necessariamente il bene piacevole per la felicità, l'eudemonia, la serenità d'animo, che ne consegue.
Se invece l'individuo opera il male questo accade per la mancata conoscenza di ciò che è il vero bene: il male non è mai volontariamente libero ma è la conseguenza dell'ignoranza umana che scambia il male per bene.
Anche per Aristotele un'azione volontaria e libera è quella che nasce dall'individuo e non da condizionanti fattori esterni, a condizione che sia predisposta dal soggetto con un'adeguata conoscenza di tutte le circostanze particolari che contornano la scelta: tanto più accurata sarà questa indagine tanto più libera sarà la scelta corrispondente.