sabato 30 aprile 2016

NESSUNO TOCCHI CAINO     

   no alla pena di morte..............



1.  LA STORIA DELLA SETTIMANA : SRI LANKA: IL PRESIDENTE COMMUTA 83 CONDANNE CAPITALI 2.  NEWS FLASH: GEORGIA (USA): DANIEL ANTHONY LUCAS GIUSTIZIATO 3.  NEWS FLASH: ARABIA SAUDITA: SIRIANO GIUSTIZIATO PER OMICIDIO 4.  NEWS FLASH: MAURITANIA: CONFERMATA LA CONDANNA A MORTE DEL BLOGGER ‘BLASFEMO’
5.  NEWS FLASH: VIETNAM: QUATTRO CONDANNE A MORTE PER TRAFFICO DI DROGA 6.  I SUGGERIMENTI DELLA SETTIMANA :


SRI LANKA: IL PRESIDENTE COMMUTA 83 CONDANNE CAPITALI
25 aprile 2016: il presidente dello Sri Lanka Maithripala Sirisena ha deciso di commutare in ergastolo le condanne di 83 prigionieri del braccio della morte.

Sirisena ha deciso di risparmiare la vita di questi prigionieri sulla base delle raccomandazioni fatte da un comitato nominato a seguito della richiesta di rivedere le condanne a morte, avanzata dal comitato congiunto dei Ministeri della Legge e Riforma delle Prigioni e della Giustizia.
Il Commissario Generale delle Prigioni Nishan Danasinghe ha detto di aspettarsi che altri condannati a morte ricevano in futuro la stessa concessione.
Sebbene i giudici dello Sri Lanka pronuncino condanne a morte per reati gravi come omicidio, stupro e traffico di droga, nessuna esecuzione è stata praticata nel Paese dal 1976.
Lo Sri Lanka lo scorso anno ha deciso di votare a favore di una risoluzione delle Nazioni Unite per la moratoria sulla pena di morte.


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NESSUNO TOCCHI CAINO - NEWS FLASH

GEORGIA (USA): DANIEL ANTHONY LUCAS GIUSTIZIATO
27 aprile 2016: Daniel Anthony Lucas, 37 anni, bianco, è stato giustiziato in Georgia.
Era accusato, ed aveva confessato, di aver ucciso, nell’aprile 1998, un uomo e i suoi due figli durante una rapina in abitazione.
Lucas venne condannato a morte nel 2000 per gli omicidi di Steven Moss, 37 anni, Kristin Moss, 15 anni, e Bryan Moss, 11 anni.
Il coimputato Brandon Joseph Rhode venne giustiziato il 27 settembre 2010.
Lucas diventa il 5° giustiziato di quest’anno in Georgia, il 63° da quando la Georgia ha ripreso le esecuzioni nel 1983, il 13° dell’anno negli USA, e il giustiziato n° 1435 da quando, il 17 gennaio 1977, gli Stati Uniti hanno ripreso le esecuzioni.
(Fonti: Atlanta Journal Constitution & Rick Halperin, 27/04/2016) Per saperne di piu' :

ARABIA SAUDITA: SIRIANO GIUSTIZIATO PER OMICIDIO
26 aprile 2016: l’Arabia Saudita ha giustiziato un prigioniero siriano riconosciuto colpevole di omicidio, portando a 87 il numero di esecuzioni praticate da inizio anno.
Si tratta di Ahmed al-Ramadan, che avrebbe accoltellato e strangolato la vittima, un cittadino saudita che all’alba stava lasciando la propria abitazione per andare a pregare, ha riportato il Ministero degli Interni, senza precisare che relazione ci fosse tra i due.
L’esecuzione del siriano ha avuto luogo nella regione di Qassim, a nord-ovest della capitale saudita Riad.


MAURITANIA: CONFERMATA LA CONDANNA A MORTE DEL BLOGGER ‘BLASFEMO’
21 aprile 2016: una corte d'appello della Mauritania ha confermato la condanna a morte di un blogger accusato di blasfemia, ha riferito alla AFP una fonte giudiziaria.
Cheikh Ould Mohamed Ould Mkheitir, conosciuto anche come Mohamed Cheikh Ould Mohamed, è stato condannato a morte in primo grado nel 2014 con l'accusa di "apostasia".
La corte d'appello ha confermato la condanna capitale, ma ha declassato l’accusa da apostasia a quella meno grave di essere un "infedele", a seguito del pentimento del blogger, ha riportato la fonte.
La fonte ha aggiunto che Mkheitir potrebbe essere graziato dalla Corte Suprema "se si convincono che il suo pentimento è sincero".
L'imputato, di età compresa tra 30 e 40 anni, fu arrestato nel 2014 dopo aver pubblicato su internet un articolo che le autorità ritengono blasfemo.
L'annuncio della condanna a morte in primo grado fu accolto con pubbliche celebrazioni in due città della Mauritania.
Amnesty International ha definito Mkheitir un "prigioniero di coscienza".
"Ha scritto un post su un blog criticando le persone che usano la religione come mezzo di discriminazione e ingiustizia", ha dichiarato Gaetan Mootoo, uno specialista sull'Africa occidentale di Amnesty International.
E 'stato "imprigionato per aver esercitato il suo diritto alla libertà di parola in modo pacifico", ha aggiunto Mootoo.


VIETNAM: QUATTRO CONDANNE A MORTE PER TRAFFICO DI DROGA
25 aprile 2016: un tribunale di Hanoi, in Vietnam, ha condannato a morte tre cittadini vietnamiti e una donna thailandese per traffico di droga.
Nguyen Thi Thuy Trang, 53enne di Ho Chi Minh City, a partire dal 2011 avrebbe assunto delle persone per aiutarla nei traffici di droga nella regione.
La polizia di Hanoi, della provincia di Quang Ninh e di Ho Chi Minh City sgominarono la banda nel mese di ottobre 2012, sequestrando 24 chilogrammi di eroina e più di due chili di metanfetamine.
Arrestarono Trang e tre dei suoi trafficanti, identificati dai media come Le Xuan Phu, Phan Thi Lien e Pornpirom Upapong, originaria della Thailandia.
I membri della banda hanno indicato in Trang la mente del gruppo, aggiungendo di essere stati assoldati per il trasporto di droghe in tutti i paesi della regione, tra cui Cina, Cambogia, Nigeria, Malaysia, Thailandia e Filippine.
Secondo la polizia, la banda avrebbe anche reclutato alcuni africani che usavano i soldi per attirare nel business illegale povere donne vietnamite, con poca conoscenza circa le leggi sulla droga.

La polizia è ora alla ricerca di questi elementi.