giovedì 28 aprile 2016

STORIA DI UN OMICIDIO NELLA CASATA DE' MEDICI     
    FIRENZE                     


Don Pietro de' Medici, il figlio minore del granduca Cosimo I, fu una delle personalità più fosche di tutta la storia del casato mediceo. Viaggiò molto in Spagna, nessun cronista ci risparmia la sua cattiva fama di persona violenta, viziosa, prepotente e scialacquatrice.
Nel 1576 si sposò con Dianora di Toledo, sua cugina da parte di sua madre Eleonora di Toledo. La loro storia amorosa non fu felice: due persone di indole completamente diversa, alla raffinata damigella Pietro avrebbe preferito la compagnia di donne di malaffare scelte come amanti.
Abbandonata al suo destino la sposa iniziò a frequentare per caso il gentiluomo Bernardo Antinori, appartenente a una nobile famiglia fiorentina. Traditi da alcune missive intercettate, furono scoperti da Pietro, che decise di liberarsi una volta per tutte di quella moglie che era ostacolo alla sua vita dissoluta e motivo di infamia. Scelse il modo più brutale: rimasto solo con essa nella villa di Cafaggiolo la soffocò con le sue stesse mani tramite un "asciugatoio", come riportano i documenti dell'epoca. In seguito fece voto di non sposarsi più in espiazione dell'uxoricidio. Bernardo Antinori accusato di tradimento fu assassinato in carcere, Pietro de' Medici se la cavò grazie alla protezione di suo padre COSIMO granduca di Toscana.