mercoledì 25 maggio 2016

O Fiorentini che vi siete rincoglioniti? 





Abbiamo affrontato a piè fermo un disastro, quello sì, del 1966 con morti, case semi distrutte, il nostro patrimonio culturale brutalmente ferito. Vi ricordate il Cristo di Cimabue, oppure le migliaia di libri danneggiati della Biblioteca Nazionale? Vi ricordate tutto questo ? Vi ricordate come il popolo del giglio seppe reagire? Dignità tanta dignità coraggio tanto coraggio, ironia tanta ironia. Il giorno dopo eravamo tutti a lavorare a sacramentare e a creare le prime barzellette. Marasco Riccardo componeva la celebre e dissacrante canzone sull'alluvione. Questa è la vera Firenze, questi sono i veri fiorentini, critici sì, ma che non si attaccano in modo pretestuoso a delle responsabilità risibili. Dove siete fiorentini, quelli veri, quelli che si emozionano per i sacri simboli della nostra identità. Il Cupolone, Palazzo Vecchio, il ponte altrettanto Vecchio, la Misericordia, l'ospedalino Meyer, il David di Michelangelo, il Giglio ...........tirate fuori il vostro vero carattere senza piagnucolare e dare colpe a destra e manca. Noi che abbiamo irriso i soldatacci di Carlo V, abbiamo cacciato i tedeschi dalla nostra città, abbiamo sopportato il vile attentato mafioso di Via dei Georgofili con  cinque vittime innocenti e danni irreparabili agli Uffizi oppure abbiamo affrontato la terribile prova dell'alluvione del ' 66 che voi ci facciano duecento metri di strada crollata. 

VIVA FIORENZA