domenica 8 maggio 2016

PADRE PIO......TRA RELIGIONE ED IDOLATRIA.    

                                                       


 
In questi giorni presso la cappella della Misericordia di Firenze sono esposti oggetti (RELIQUIE) appartenute al frate di Pietralcina. Molti fedeli, compreso l'immancabile Paolo Brosio si sono messi in fila per venerare queste cosi dette reliquie e realizzare i selfies che nel mondo di oggi non possono mancare. A un laico e non credente come mi reputo di essere mi  è venuta spontanea questa domanda........ma tutto ciò e religione o superstiziosa idolatria ? Anche la stessa figura di Padre Pio è estremamente controversa all'interno della chiesa Cattolica. Per alcuni il frate era un isterico truffatore per altri un grande santo. Per intanto dobbiamo definire cosa sia la religione. Qui di seguito riporto tre definizioni.
Tesi ciceroniana - dal latino relegĕre composto dal prefisso re- che indica frequenza + legĕre = scegliere ed in senso lato, cercare, guardare con attenzione, avere riguardo, avere cura:
« qui autem omnia quae ad cultum deorum pertinerent diligenter retractarent et tamquam relegerent, sunt dicti religiosi ex relegendo, ut elegantes ex eligendo, diligendo diligentes, ex intelligendo intelligentes; his enim in verbis omnibus inest vis legendi eadem quae in religioso.» (Cicerone, De natura deorum ad M. Brutum liber secundus 28,72)
« coloro, invece, che diligentemente riesaminassero e, tanto quanto, osservassero tutto ciò che fosse pertinente il culto degli dei sono detti religiosi (che deriva) da relegere, come eleganti (deriva) da eligere, diligenti (deriva) da diligere, intelligenti (deriva) da intelligere; infatti, in tutte queste parole è contenuto il valore di legere, lo stesso che in religioso. »
Tesi lattanziana - dal latino religāre, composto dal prefisso re-, intensivo + ligāre = unire insieme, legare:
« Hoc vinculo pietatis obstricti Deo et religati sumus; unde ipsa religio nomen accepit, non ut Cicero interpretatus est, a relegendo. » (Lattanzio, Divinarum Institutionum liber IV 28,2.)
« Per questo vincolo di pietà siamo stretti e legati a Dio: onde (ossia: dall'essere legati) prese il nome la stessa religione, e non come Cicerone ha interpretato, da relegere. »
Tesi agostiniana - dal latino religĕre composto dal prefisso re-, intensivo + ēlĭgĕre = scegliere:
« Hunc eligentes vel potius religentes (amiseramus enim neglegentes)- hunc ergo religentes, unde et religio dicta perhibetur, » (Agostino, De Civitate Dei contra paganos libri viginti duo X,3,2)
« Sceglienti Questi (ossia: Dio), anzi sceglienti di nuovo, - avevamo perduto (Dio) perché negligenti - dunque sceglienti di nuovo Questi (ossia: Dio), onde (ossia: dallo scegliere di nuovo) pure religione è detta derivata, »
In ogni caso, le tre tesi non risultano essere incompatibili tra loro, anzi, sembrano completarsi a vicenda, essendo la religione un insieme di sentimenti e di atteggiamenti di riguardo e di cura verso la divinità, ed insieme, un legame, un rapporto tra la divinità ed i religiosi, ed infine una scelta personale di fede, cioè di fiducia, di affidamento alla divinità.
Se uno legge con molta attenzione queste definizioni si rende ben conto che queste manifestazioni hanno poco a spartire con la religione. Premesso che io non sono un teologo e che pertanto molte persone ben più preparate potranno dimostrare che il mio ragionamento è tutto da buttare. Ma su una cosa potranno convenire che il culto dei santi, che molte chiese cristiane non cattoliche rifiutano, è una forma di politeismo mascherato. Occorre considerare che il Cristianesimo si è affermato in aree culturali, GRECIA E ROMA, ove il concetto di un solo Dio era inammissibile, per cui questa religione si è dovuta adeguare diventando sincretica in certe sue manifestazioni. La scelta del 25 dicembre per celebrare la nascita di Gesù conferma la validità del mio ragionamento, ed anche la definizione di trinità rientra in qualche modo in una forma di politeismo mascherato. L'Ebraismo e lo stesso Islam sono religioni più coerenti quando si parla dell'unicità divina.
In conclusione sono estremamente convinto che queste manifestazioni siano più legate a forme deviate di idolatria che a forme di vera religiosità
guido michi
TRINITA' DI MASACCIO FIRENZE