venerdì 10 giugno 2016

FIRENZE IN T.V. .......





Ieri sera è andato in onda su R.A.I. uno uno straordinario documentario realizzato da ALBERTO ANGELA sulla Firenze del rinascimento e non solo. Come avevo promesso ad alcuni cari amici ed amiche che sarei ritornato sull'argomento con più calma e siccome ogni promessa è un debito eccomi qua a tediarvi con le mie considerazioni su come è stato trattato questo argomento. Alcuni di voi, giustamente, si sono lamentati per il fatto che, ad esempio, per ciò che concerne la basilica di San Lorenzo ci si sia limitati a far vedere i due pulpiti in bronzo opera di un ormai vecchio DONATELLO ed alcuni scorci dei sotterranei e la stanza segreta ove Michelangelo realizzò alcuni schizzi in carboncino di alcune sue opere famose, tralasciando luoghi stupendi come la sacrestia vecchia (Donatello), la sacrestia nuova (Michelangelo) e la cappella dei principi,........ bisogna riconoscere se il documentario si fosse soffermato su tutto il nostro immenso patrimonio artistico-culturale la sua durata non sarebbe stata di ore ma di giorni e ciò obbiettivamente non era assolutamente possibile.
Alcune osservazioni mi corre l'obbligo di farle: ad esempio la trasmissione si è soffermata sul DAVID di Michelangelo mostrandoci l'immensa bellezza del giovane gigante ed analizzando con molto acume il messaggio non solo estetico che Michelangelo ci ha lasciato, ma anche quello politico, a questo punto per completare l'informazione io avrei gradito che fosse fatta una comparazione estetica anche sugli altri due David, esposti nel Museo Nazionale del BARGELLO, ovverosia quello realizzato da DONATELLO e l'altro attribuito al VERROCCHIO. Tutto ciò avrebbe consentito allo spettatore di avere un quadro di riferimento più completo e più esaustivo 
La trasmissione ha messo in evidenza la grandezza della famiglia MEDICI e la sua importanza per la vita politica,economica ma sopratutto culturale di Firenze ma oserei dire di tutta Italia. A questo proposito sarebbe stato interessante vedere ed analizzare anche il capolavoro di BENOZZO GOZZOLI realizzato ad affresco nella cappella di palazzo Medici intitolato la" CAVALCATA DEI MAGI" . Questa opera dell'allievo del BEATO ANGELICO oltre ad essere straordinaria per la sua bellezza è un vero e proprio manifesto politico della supremazia della famiglia Medci e della grandissima importanza assunta da Cosimo il Vecchio anche nell'ambito della politica internazionale. Cosimo riuscì a far trasferire il CONCILIO ECUMENICO da Ferrara a Firenze, Concilio che doveva sancire la fine dello scisma della chiesa di oriente. In quei giorni Firenze era invasa da greci abbigliati in modo eccentrico, il GOZZOLI nella sua opera riporta questi abiti sfarzosi. Era presente l'Imperatore Bizantino il patriarca di Constantinopoli Il Papa di Roma Eugenio IV, grandi intellettuali......... GEMISTO PLETONE che rimarrà a Firenze a Concilio terminato, lasciandoci un immenso patrimonio librario su i grandi classici greci. Nell'affresco si nota la figura di Cosimo in posizione defilata ,ma sostanzialmente trionfante e le figure di suo figlio Piero e dei giovani nipoti Lorenzo (il magnifico) e Giuliano che morirà a seguito della congiura dei Pazzi. In questa straordinaria opera è chiaramente rappresentato tutto il potere ed anche l'arroganza di questa straordinaria famiglia che darà tra l'altro 3 Papi e due Regine di Francia.
Non voglio tediarvi ulteriormente ma alcune brevi considerazioni consentitemele:
Per quanto riguarda gli Uffizi la trasmissione ha posto in evidenza due capolavori di Botticelli, la nascita di Venere e la Primavera sarebbe stato interessante vedere anche opere di carattere allegorico tipo LA FORTEZZA e LA CALUNNIA e mostrare oltre che i dipinti profani anche quelli, influenzati dall'avvento del SAVONAROLA di carattere prettamente religioso, uno su tutti LA MADONNA DEL MAGNIFICAT.
Una passo che ho molto apprezzato è la visita allo straordinario museo della Specola ove si è mostrato che Firenze non è stata solo la culla delle arti figurative, dell'architettura, della poesia e degli studi filosofici ma anche della scienza. Galileo Galilei i suoi allievi Francesco Redi, Evangelista Torricelli.......l'accademia DEL CIMENTO con il suo motto " PROVA E RIPROVA" sono una chiara dimostrazione di quanto affermato. La scienza e il metodo scientifico devono molto alla città del FIORE.
Ultima considerazione la trasmissione di Alberto Angela ha completamente trascurato l'accademia voluta da COSIMO IL VECCHIO e cioè l'accademia Platonica che ha visto straordinari interpreti quali: Marsilio Ficino, Il Poliziano, Pico della Mirandola, Luigi Pulci che saranno anche i precettori del grande LORENZO IL MAGNIFICO.
Avrei voluto affrontare altri argomenti.....mi fermo qui per non tediarvi troppo.....
guido michi