sabato 4 giugno 2016

   Nessuno tocchi CAINO      

   no alla pena di morte          



1.  LA STORIA DELLA SETTIMANA : DONA IL 5XMILLE A NESSUNO TOCCHI CAINO 2.  NEWS FLASH: NAURU: ABOLITA LA PENA DI MORTE 3.  NEWS FLASH: IRAN: NESSUNO TOCCHI CAINO CHIEDE A GOVERNO ITALIANO DI INTERVENIRE SU MANIFESTAZIONE ‘SATIRICA’ ANTISEMITA 4.  NEWS FLASH: SRI LANKA: 70 CONDANNE A MORTE COMMUTATE IN ERGASTOLO 5.  NEWS FLASH: CONNECTICUT (USA): I CONDANNATI A MORTE RICEVERANNO COMMUTAZIONE IN ERGASTOLO SENZA CONDIZIONALE 6.  I SUGGERIMENTI DELLA SETTIMANA :


DONA IL 5XMILLE A NESSUNO TOCCHI CAINO
Desideriamo segnalarti che è possibile destinare il 5Xmille dell’imposta sul reddito delle persone fisiche ad associazioni quali Nessuno tocchi Caino.

Per farlo basta firmare, nella tua dichiarazione dei redditi, nel riquadro “Sostegno alle organizzazioni non lucrative, delle associazioni di promozione sociale, delle associazioni riconosciute che operano nei settori di cui all’art. 10 c. 1, lett d, del D. Lgs. N. 460 del 1997 e delle fondazioni nazionali di carattere culturale”.
Ricorda di scrivere sotto la tua firma il codice fiscale di Nessuno tocchi Caino: 96267720587 Con un gesto semplice, che a te non costa assolutamente nulla e che non sostituisce l’8Xmille, puoi sostenere la campagna di Nessuno tocchi Caino contro la pena capitale.
Se vuoi maggiori informazioni ci puoi contattare allo 06 68803848 Segnala questa opportunità anche ad amici, parenti, conoscenti e a quante più persone possibili!!!!!!!
Grazie
Per saperne di piu' :

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NESSUNO TOCCHI CAINO - NEWS FLASH

NAURU: ABOLITA LA PENA DI MORTE
27 maggio 2016: il parlamento di Nauru ha approvato diverse leggi che aggiornano il codice penale del Paese, ponendolo in linea con gli attuali standard internazionali sui diritti umani, ha annunciato il governo locale.
Le nuove leggi rimpiazzano quelle basate sul Codice Penale del Queensland del 1899, che mutuava le norme anti-omosessualità – “conoscenza carnale contro l’ordine naturale” – dalle leggi anti-sodomia britanniche, esportate nel Commonwealth durante l’era vittoriana.
Le nuove leggi hanno “eliminato il reato di omosessualità” e stabilito che il tentativo di suicidio “non costituisce più reato ed è materia riguardante più la salute mentale che la legge penale”.
Inoltre, la legislazione riformata amplia la definizione di stupro includendo quello del marito e introduce il reato di stalking.
La pena di morte è stata eliminata dalle leggi di Nauru, ha reso noto il governo, così come il lavoro forzato e la detenzione in isolamento. La schiavitù è divenuta crimine così come il lavoro minorile, oltre al “costringere un minore a sposare qualcuno in cambio di benefici materiali”.


IRAN: NESSUNO TOCCHI CAINO CHIEDE A GOVERNO ITALIANO DI INTERVENIRE SU MANIFESTAZIONE ‘SATIRICA’ ANTISEMITA
31 maggio 2016: Nessuno tocchi Caino chiede al Governo italiano di prendere posizione sull’ennesima prova antisemita messa in scena dal regime iraniano pur camuffata da un sedicente festival satirico.
Anche nel 2016, per il terzo anno consecutivo, si è svolta in Iran la Competizione di Vignette sull’Olocausto. L’organizzatore del concorso, Massoud Shojaei Tabatabaei, ha smentito il Ministro degli Esteri Zarif che al quotidiano americano The New Yorker, aveva negato un coinvolgimento del regime. Secondo Tabatabaei invece la manifestazione è stata organizzata in accordo con il Ministero della Cultura e la Guida Suprema.
“Il Governo italiano che ha un rapporto privilegiato con il regime iraniano, essendo l’Italia il primo Paese europeo visitato dal Presidente Rouhani ed essendo il Premier Renzi il primo Capo di Governo europeo a recarsi in visita in Iran, ha il dovere di chiedere spiegazione al Governo iraniano sulla manifestazione “satirica” – ha dichiarato Sergio D’Elia, segretario di Nessuno tocchi Caino che ha proseguito dicendo: “E’ evidente, a guardare le vignette, che si tratta di un oltraggio alla memoria della Shoa, funzionale all’attualità politica del regime iraniano che continua a propagandare e perseguire l’obiettivo della cancellazione di Israele dalla carta geografica e la violazione dei diritti umani come sanciti dal diritto internazionale.”


SRI LANKA: 70 CONDANNE A MORTE COMMUTATE IN ERGASTOLO
23 maggio 2016: il presidente dello Sri Lanka Maithripala Sirisena ha concesso la grazia a 608 detenuti nelle carceri del Paese, in vista della giornata del Vesak Poya. Si tratta di prigionieri che scontavano pene per reati minori, ha fatto sapere l’ufficio del Presidente. La grazia presidenziale include anche la commutazione in ergastolo delle condanne capitali di 70 detenuti.
La giornata del Vesak Poya si celebra il primo giorno di luna piena nel mese di maggio, in onore del Buddha.
Sebbene i giudici dello Sri Lanka pronuncino condanne a morte per reati gravi come omicidio, stupro e traffico di droga, nessuna esecuzione è stata praticata nel Paese dal 1976. Lo Sri Lanka lo scorso anno ha deciso di votare a favore di una risoluzione delle Nazioni Unite per la moratoria sulla pena di morte.


CONNECTICUT (USA): I CONDANNATI A MORTE RICEVERANNO COMMUTAZIONE IN ERGASTOLO SENZA CONDIZIONALE
26 maggio 2016: la Corte Suprema del Connecticut ha ribadito la propria decisione dell’agosto 2015 che è incostituzionale tenere nel braccio della morte dei detenuti ora che la pena di morte è stata abolita.
La Corte si era già espressa, votando 4-3 il 13 agosto dello scorso anno, nel caso di Eduardo Santiago. La pubblica accusa, rappresentata dal procuratore generale Kevin T. Kane, ha atteso che giungesse a maturazione il ricorso di un altro condannato a morte, Russell Peeler, e con motivazioni in parte diverse dal ricorso Santiago ha sostenuto che lo Stato avesse ancora il diritto di procedere con le esecuzioni dei casi conclusi prima del 2012.
Oggi, con un voto 5-2, la Corte Suprema ha respinto il ricorso della Pubblica Accusa.
Il procuratore Kane in un comunicato stampa ha detto che dopo questa sentenza la pubblica accusa non insisterà ulteriormente sulla vicenda, e procederà con la commutazione delle condanne a morte in ergastoli senza condizionale.
Il Connecticut ha abolito la pena di morte nel 2012, e come ha ribadito anche oggi in un comunicato il governatore Dannel Malloy, la pena si morte in questo stato è stata portata a compimento solo 2 volte in quasi 60 anni, e in entrambe i casi si trattava di “volontari”, ossia detenuti che hanno smesso di presentare ricorsi ed hanno chiesto di accelerare l’esecuzione.

Malloy è lo stesso governatore che appoggiò l’abolizione nel 2012, e che, rieletto nel 2015, sta svolgendo il suo secondo mandato.