sabato 18 giugno 2016

       nessuno tocchi Caino          
NO ALLA PENA DI MORTE................
                                                                                                                                                                                                                                           





1.  LA STORIA DELLA SETTIMANA : OSLO: SESTO CONGRESSO MONDIALE CONTRO LA PENA DI MORTE 2.  NEWS FLASH: DONA IL 5XMILLE A NESSUNO TOCCHI CAINO 3.  NEWS FLASH: ROMA: 26 GIUGNO CONCERTO DELLA MISERICORDIA 4.  NEWS FLASH: BURKINA FASO: GRUPPI DELLA SOCIETÀ CIVILE PER L’ABOLIZIONE DELLA PENA DI MORTE 5.  NEWS FLASH: FLORIDA (USA): UN ALTRO GIUDICE DICHIARA INCOSTITUZIONALE LA NUOVA LEGGE CAPITALE 6.  I SUGGERIMENTI DELLA SETTIMANA :


OSLO: SESTO CONGRESSO MONDIALE CONTRO LA PENA DI MORTE Il Sesto Congresso Mondiale contro la Pena di Morte si svolgerà dal 21 al 23 giugno 2016 ad Oslo, presso la Opera House & City Hall.

Per il 22 giugno è previsto il side-event “6th UNGA Resolution for a moratorium on the use of the death penalty”, dalle 15:00-17:00, Large Reception Room LOSJE, organizzato da Nessuno tocchi Caino, Amnesty International e World Coalition Against the Death Penalty.
Intervengono: Segretario di Stato H.E. Bayartsetseg Jigmiddash, Ministro della Giustizia Mongolia (tbc); Elisabetta Zamparutti di Nessuno tocchi Caino e Chiara Sangiorgio di Amnesty International.
Moderatore: Guillaume Colin, FIACAT e membro del Board della World Coalition Against the Death Penalty.

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NESSUNO TOCCHI CAINO - NEWS FLASH

DONA IL 5XMILLE A NESSUNO TOCCHI CAINO
Desideriamo segnalarti che è possibile destinare il 5Xmille dell’imposta sul reddito delle persone fisiche ad associazioni quali Nessuno tocchi Caino.
Per farlo basta firmare, nella tua dichiarazione dei redditi, nel riquadro “Sostegno alle organizzazioni non lucrative, delle associazioni di promozione sociale, delle associazioni riconosciute che operano nei settori di cui all’art. 10 c. 1, lett d, del D. Lgs. N. 460 del 1997 e delle fondazioni nazionali di carattere culturale”.
Ricorda di scrivere sotto la tua firma il codice fiscale di Nessuno tocchi Caino: 96267720587 Con un gesto semplice, che a te non costa assolutamente nulla e che non sostituisce l’8Xmille, puoi sostenere la campagna di Nessuno tocchi Caino contro la pena capitale.
Se vuoi maggiori informazioni ci puoi contattare allo 06 68803848 Segnala questa opportunità anche ad amici, parenti, conoscenti e a quante più persone possibili!!!!!!!
Grazie

ROMA: 26 GIUGNO CONCERTO DELLA MISERICORDIA L’Associazione Radicale Nessuno tocchi Caino, l’“Ensemble “Estro Musicale” con la Parrocchia di Santa Lucia del Gonfalone sono lieti di invitarLa per domenica 26 giugno al Concerto per il giubileo della Misericordia dedicato, in misura uguale, a coloro che di molta Misericordia ora hanno bisogno e a coloro che sanno offrirla.
Il Concerto della Misericordia avrà inizio alle ore 19.30 nella Chiesa di Santa Lucia del Gonfalone, via dei Banchi Vecchi 12, a Roma.
Il Concerto è offerto dai musicisti Luigi Marasciulo, Luigi Ciriello, Donato Cedrone, Matteo Piacentini con il direttore artistico Irma Mastropierro.
I concertisti eseguiranno brani di musica classica: dall’“Inno della Misericordia”, dedicato a Papa Francesco di Paul Inwood, a “Fratello Sole e Sorella Luna” di Ortolani al “Salut d’amour” di E. Eldgar.


BURKINA FASO: GRUPPI DELLA SOCIETÀ CIVILE PER L’ABOLIZIONE DELLA PENA DI MORTE
9 giugno 2016: una decina di gruppi della società civile hanno lanciato in Burkina Faso una campagna finalizzata all'abolizione della pena di morte nel Paese dell'Africa occidentale, dove circa 13 persone sono rinchiuse nel braccio della morte.
Secondo il portavoce Urbain Yameogo a nome dei dieci gruppi della società civile, tutte le organizzazioni impegnate nella coalizione nazionale contro la pena di morte "hanno la ferma convinzione che la pena di morte nelle nostre disposizioni di legge sia incostituzionale."
Yameogo ha detto che i gruppi sono allarmati per il recente aumento delle condanne a morte in Burkina Faso.
Ha attribuito questa situazione all'aumento dei reati su larga scala come il terrorismo e altri crimini gravi che influenzano negativamente l'opinione pubblica contro l'abolizione della pena di morte.
Pur avendo la pena di morte nelle proprie leggi, il Burkina Faso non ha impiccato nessuno dal 1988. Tuttavia, 13 persone sono attualmente in attesa dell’esecuzione dopo essere state condannate a morte.
L'ultimo caso si è verificato nel luglio dello scorso anno, quando un membro dell'esercito è stato condannato all’impiccagione per aver ucciso l’ex fidanzata.
Nel 2015, un disegno di legge per l'abolizione della pena capitale è stato presentato in Parlamento dall'allora capo del Consiglio Nazionale di Transizione Cheriff Sy. Il disegno di legge è stato sostenuto dall’Ordine degli Avvocati del Burkina Faso così come dalle organizzazioni della società civile.
"Il riconoscimento migliore che possiamo dare al Paese per l'anno 2016, che è stato dichiarato l'Anno Africano dei Diritti Umani, con un Focus Particolare sui Diritti delle Donne, è di abolire completamente la pena di morte", ha detto Yameogo.

FLORIDA (USA): UN ALTRO GIUDICE DICHIARA INCOSTITUZIONALE LA NUOVA LEGGE CAPITALE
9 giugno 2016: la giudice Samantha Ward della Hillsborough County ha dichiarato incostituzionale la nuova legge capitale della Florida.
È il secondo giudice a farlo nel giro di un mese. Ward lo ha fatto nel caso di Michael Edward Keetley, nel quale ha precluso alla pubblica accusa la possibilità di chiedere la pena di morte in quanto la legge attualmente in vigore violerebbe quanto stabilito dal Sesto Emendamento.
Il 9 maggio era stato il giudice Milton Hirsch della Miami-Dade County a considerare incostituzionale la legge capitale della Florida nella parte in cui prevede che le condanne a morte possano essere emesse non all’unanimità. Come è noto, il 12 gennaio 2016 la Corte Suprema degli Stati Uniti, nel caso HURST v. FLORIDA, aveva dichiarato incostituzionale la legge capitale della Florida perché dava al giudice un peso maggiore rispetto alla giuria popolare, contravvenendo quindi al dettato costituzionale che assegna ad un imputato il diritto ad essere giudicato da una giuria di “pari”. Quella sentenza non entrava nello specifico del verdetto a maggioranza o all’unanimità.
I legislatori intervennero rapidamente, e modificarono la legge, prevedendo che le decisioni della giuria popolare fossero vincolanti per il giudice, e innalzando da 7 a 10 il numero minimo di giurati che devono votare a favore della condanna a morte.
La nuova legge prevede che invece la giuria popolare debba votare all’unanimità nel valutare la sussistenza di almeno una delle aggravanti che possono portare alla pena di morte.
La giudice Ward oggi nella sua sentenza ha scritto: “È contro la logica e contro il dettato del Sesto Emendamento che venga richiesta l’unanimità per la valutazione della sussistenza di una aggravante, ma che non venga richiesta per gli altri due punti previsti dal Sesto Emendamento, e cioè che le aggravanti siano sufficienti, e che siano preponderanti rispetto alle attenuanti”.

Il caso è State of Florida v. Michael Edward Keetley, Case No. 10-CF-018429, Thirteenth Judicial Circuit Court for Hillsborough County, Florida.