martedì 2 agosto 2016

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Presidente Erdogan, non calpestare i diritti conquistati

Amnesty International Italia

Dopo il sanguinoso tentativo di colpo di stato del 15 luglio, la reazione del presidente Erdogan è stata violenta e repressiva. I ricercatori di Amnesty International hanno immediatamente condotto indagini sul campo, documentando gravissime violazioni dei diritti umani.

Chiedi al Presidente Erdogan di rispettare i diritti umani e di garantire che lo stato di emergenza non sia usato come una scusa per reprimere il dissenso.

Rettangolo arrotondato: FIRMA L'APPELLO  >

Il sangue e gli arresti: secondo il governo, durante il fallito colpo di stato, sono state uccise almeno 208 persone e ne sono state ferite oltre 1400. In seguito, sono state arrestate oltre 15.000 persone.
Chiedi al presidente Erdogan di far rispettare i diritti umani durante le indagini e di rilasciare le persone quando non ci sono prove. Firma ora>

Torture e centri di detenzione informali: i detenuti sono stati costretti a rimanere fino a 48 ore in posizioni dolorose, sono privati di cibo, acqua e cure mediche, insultati e minacciati e, in diversi casi, sottoposti a brutali pestaggi e a torture, tra cui lo stupro. Ricorda al presidente Erdogan che il divieto di tortura non deve essere mai sospeso. Firma ora >

La repressione del dissenso: al 28 luglio, oltre 40 giornalisti erano agli arresti. Nei giorni successivi al fallito colpo di stato sono stati bloccati 20 siti Internet e chiusi 131 organi d'informazione tra cui 3 agenzie di stampa, 16 canali televisivi, 23 stazioni radio, 45 quotidiani, 15 periodici e 29 case editrici. Chiedi al presidente Erdogan di fermare l’epurazione dei dissidenti. Firma ora >




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