giovedì 13 ottobre 2016

Comunicato
Associazione Luca Coscioni
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FECONDAZIONE, GALLO (ASS. COSCIONI): SI ADOTTANO I BAMBINI NON GLI EMBRIONI. BASTA GIOCHINI,  DIETRO PROPOSTA LEGGE PERICOLOSA EQUIPARAZIONE
Dichiarazione di Filomena Gallo, segretario dell'Associazione Luca Coscioni per la libertà di ricerca scientifica

La proposta di legge sull'"adozione degli embrioni", che puntualmente viene riproposta a ogni legislatura, nasconde sempre lo stesso giochino, cioè il tentativo di riconoscere personalità giuridica a una blastocisti- embrione. Un'operazione ideologica nota e pericolosa. 
Si possono adottare i bambini in stato di abbandono, non gli embrioni di cui infatti il codice civile non fa menzione. 
L'embrione non è una persona, la fecondazione eterologa prevede anche la donazione di embrioni, non l'"adozione". E, con la cancellazione del divieto di eterologa, in Italia dal 2014 possono già essere donati gameti e embrioni, che siano stati prodotti nel rispetto delle normative su tracciabilità e sicurezza con il principio dell'anonimato. 
Quindi non serve alcuna legge. 
Se - come propongono Binetti, Gigli e gli altri - si riconoscesse personalità giuridica a due gameti che si incontrano fuori dal corpo e determinano una blastocisti - che se trasferita in utero diventerà un embrione e poi un feto e quindi dopo 9 mesi un neonato - allora nel nostro paese l'aborto tornerebbe reato e la fecondazione assistita non si potrebbe più fare.
La blastocisti, infatti, non si potrebbe crioconservare e sottoporre a PGD in quanto un soggetto giuridico che non può esprimere un consenso. 
Basta ipocrisie, i divieti della legge 40 sono ormai caduti. Se vogliamo favorire la vita, promuoviamo campagne informative per la donazione dei gameti, favoriamo l'accesso a tutte le tecniche di PMA nel pubblico come nel privato non introducendo limiti amministrativi che ci costringono a tornare nei tribunali. Si facciano convenzioni con i privati nelle regioni prive di centri pubblici. E' così le coppie saranno libere di scegliere se accedere o no alla pma in Italia. E se vorranno adottare, adotteranno dei bambini in stato di abbandono. 
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